Opera prima di Dario Diaz, “Mi dia un’idea di 18 cm“ (ExCogita Editore, 2009) è una farsa burlesca camuffata da vademecum per il pubblicitario. A far da guida tra scrivanie e sale riunioni è una voce narrante ironica e sbeffeggiante. Per spiegare i meccanismi di un’agenzia pubblicitaria a chi non li conosce bene o addirittura li ignora completamente. E riderne insieme a chi li conosce fin troppo bene.
Si apre il sipario sull’agenzia pubblicitaria e appaiono, in ordine sparso dall’amministratore delegato allo stagista dimenticato in un cantuccio, tutti i personaggi che popolano questa azienda sui generis. Tra i primi attori spiccano il Copywriter, ruolo che l’autore ha incarnato per decenni, ovvero il poeta, l’intellettualoide letterato e un po’ trasandato. E poi l’Art Director, l’altra metà del cielo della “coppia creativa”, responsabile delle immagini, quindi intellettualoide artistico.
E ancora l’Account che, rivestito di tutto punto, fa da anello di congiunzione tra l’agenzia e il cliente, altro personaggio bizzarro che troppo spesso pretende l’impossibile o sostiene l’assurdo, ma che bisogna immancabilmente accontentare. Di ogni ruolo Dario Diaz descrive vizi nascosti e pubbliche virtù, deformazioni professionali e assi nelle maniche. Tutto arricchito da aneddoti, incredibili ma veri, consigli e riflessioni filosofeggianti.
Pagina dopo pagina ci si domanda se si stia leggendo un manuale, perché molte cose si imparano, o meglio ci si infarina dell’argomento, un’autobiografia o un romanzo. Ma poco importa perché Diaz coglie nel segno, riuscendo a dipingere il suo mondo dal suo punto di vista rendendolo allo stesso tempo universale. Tanto che, anche se estranei alla materia, si conoscono, riconoscono o ritrovano personaggi e situazioni (a)tipiche di ogni ambiente lavorativo.
Caratterizzato da uno stile fresco e dinamico, il testo si presta ad una lettura spensierata e libera, essendo possibile saltare da un capitolo all’altro a proprio piacimento. Memorabili le Pillole ovvero i brevi brani posti alla fine di ogni capitolo che spesso narrano le gesta, o meglio clamorose gaffe, dei protagonisti. Molte delle quali commesse dall’autore stesso, che ride soprattutto di sé prima che degli altri.
Dario Diaz è copywriter dal 1969. Nel 1979 è direttore creativo in Pubblicis; seguiranno BBDO e J. Walter Thompson. Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui un Leone d’Oro e uno di Bronzo al Festival Internazionale di Cannes. Nel 2005 lascia le agenzie di pubblicità, pur conservando collaborazioni esterne, e comincia a tenere corsi di comunicazione presso università, master e istituti specializzati. Questo è il suo primo libro.
Voto: 6,5
Autore: Dario Diaz
Titolo: Mi dia un’idea di 18 cm. Ovvero, la pubblicità come non-scienza
Editore: ExCogita
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 15 euro
Pagine: 160
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