Il successo dell’estate: “La biblioteca dei morti”

Matteo Chiavarone

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labibliotecadeimortigIncredibile opera prima per Glenn Cooper che con La biblioteca dei morti(Editrice Nord, 2009) entra nel gran mercato editoriale passando per la porta principale. Un successo preannunciato e perché no meritatissimo per un autore che riesce attraverso un linguaggio attento e uno stile più che mai efficace a toccare la “pancia” e la “testa” del lettore, conducendolo per mano attraverso il proprio percorso narrativo. Un libro che si pone a metà tra la fantascienza e il thriller.

“La Biblioteca dei mortitrova nella mistura dei generi la propria forza, l’esoterico si accosta e si sovrappone ad un racconto che ha il sapore dell’accademico, la suspense si contrappone a momenti di colto ragionamento.

Il mistero, come nella migliore tradizione, ci viene svelato attraverso continui flashback, stacchi temporali che si muovono su differenti piani temporali: basso e altro medioevo, secolo appena trascorso, presente e futuro prossimo. La trama si dirama e si allarga a macchia d’olio attraverso il tempo: un serial killer e due agenti dell’FBI dargli la caccia, un presidente degli Stati Uniti costretto a prendere una decisione, una pergamena con sopra scritti un’interminabile serie di nomi affiancati da numeri.

La base del romanzo è difatti l’esistenza di un archivio che riporta le date di nascita e di morte di ciascuno di noi. Il destino di tutti noi sarebbe scritto ancor prima del concepimento, ma chi sia il regista di questa trama rimane efficacemente incomprensibile. Un libro che appare molto interessante nel suo gioco fantascientifico – originale l’interpretazione, in pieno stile x-files, dell’”Area 51” – ma che lascia poco spazio allo spazio della psicologia dei personaggi, pondera i momenti d’azione e i colpi di scena con capacità e persino raffinatezza ma ha il demerito di non offrire quel senso di novità che l’argomento poteva offrire.

Il successo è però comprensibile, soprattutto se si tiene conto dei best sellers delle ultime stagioni editoriali: anzi la sensazione è quella di avere tra le mani uno scrittore capace di superare sul loro stesso campo autori, Dan Brown su tutti, che lo hanno preceduto.

Glenn Cooper è uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato con il massimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. Oggi è presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts ma, a dimostrazione della sua versatilità, è anche sceneggiatore e produttore cinematografico. La Biblioteca dei Morti è il suo primo romanzo, venduto in 22 Paesi e salutato dal Bookseller come «il debutto più atteso del 2009».

Sito: www.labibliotecadeimorti.it

Voto: 7
Autore: Glenn Cooper
Titolo: La biblioteca dei morti
Editore: Nord
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 18,60 euro
Pagine: 444

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Matteo Chiavarone

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