“Fostine” di Chieko Hara

Elena Romanello

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fostineLa Star Comics ha ripreso a pubblicare gli shojo manga classici, quelli degli anni ’70 per intenderci, con la proposta di “Fostine” di Chieko Hara, esempio abbastanza emblematico di cosa volesse dire scrivere opere di quel genere in quel periodo. All’epoca i fumetti giapponesi per ragazze avevano la tendenza di portare le loro lettrici in un mondo lontano, in secoli passati idealizzati e rappresentati attraverso topoi particolari di romanticismo ed estraniamento, in Paesi remoti, per lo più occidentali.
In questo caso ci troviamo in un’Austria ottocentesca poco storica (gli Asburgo non vengono nominati nemmeno per sbaglio) ma che riecheggia quella dei film della principessa Sissi con Romy Schneider, personaggio storico idealizzato e reso lontanissimo da come era in realtà.

In questo mondo fantastico la giovane Folie, zingara amante del pianoforte, viene scoperta da un giovane nobile viennese che rimane folgorata dalle sue abilità musicali. In realtà, Folie non è quello che sembra, una nomade, ma è Fostine, l’unica figlia del Granduca di Vienna e del suo grande amore, scomparsa misteriosamente anni prima in seguito ad un complotto in cui era coinvolto il padre di Frederich, il ragazzo che ora l’ha eletta sua protetta. Non mancheranno colpi di scena e avventure.

Chieko Hara ha uno stile di disegno molto idealizzante, come era d’obbligo, nel riguardo dei personaggi: le fanciulle hanno tutte i capelli lunghi al vento e gli occhi pieni di stelle, i personaggi maschili sono gentili e quasi femminei. I costumi sono sfarzosi e piuttosto curati e, a differenza degli shojo contemporanei, quasi minimalisti, gli sfondi di città, vie, ambienti, palazzi, sono estremamente curati. Fostine resta una storia a metà strada tra il romanzo d’appendice ottocentesco e la fiaba romantica, riletta in un’ottica nipponica.

Gli appassionati di manga più attenti e più attempati ricorderanno comunque una prima edizione di Fostine di quasi trent’anni fa, con il titolo di Luna” e in versione colorizzata sulle pagine del settimanale Candy Candy, primo esperimento per portare nel nostro paese gli shojo, riuscito solo a metà. In tempi più maturi, è giusto vedere l’evoluzione di uno dei generi fumettistici più interessanti del paese del Sol levante, che prima di arrivare alle storie moderne e talvolta spregiudicate di studentesse e giovani lavoratrici faceva sognare evadendo dalla realtà.

Fostine piacerà agli appassionati di shojo classici e a chi vuole capire la storia dei manga.

Autore: Chieko Hara
Titolo: Fostine
Editore: Star Comics
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 6 euro
Pagine: 256

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Elena Romanello

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