Diventare donne

Raffaella Rogora

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le-scarpe-della-principessaLunatiche, romantiche, pettegole e sognatrici. Mamme, zie, nipoti e nonne, in una parola: donne. Questo libro è per voi, (anzi noi). “Le scarpe della principessa” (FrancoAngeli, 2009) a cura di  Consuelo C. Casula, è un pratico manuale (con esercizi a fine capitolo) per stimolare le ladies di ogni età a divenire pienamente se stesse. L’intento delle autrici (psicologhe e psicoterapeute) è spiegato all’inizio del libro con la storiella della candida principessa: c’era una volta questa beata e futura reginetta.
Viziata e coccolata dal padre, ella amava andarsene scalza per le vie del regno, così che il re, per proteggerla, decise di spianare tutte le strade vicine. Un giorno però, la giovinetta si avventurò per un sentiero sconosciuto, tortuoso e selvaggio. Dapprima fu sorpresa, poi incuriosita e infine dolente. I suoi piedini non avevano mai conosciuto tanta realtà! Adesso, a ogni passo, i sassi le procuravano dolore, il terriccio e le foglie la graffiavano e i vetri presero a conficcarsi nei suoi soffici piedini abituati all’agio. Arrabbiata, dolente e delusa tornò dal re e, indispettita, gli ordinò di asfaltare subito anche quella strada. Ma il re e la regina le spiegarono che era  arrivato il momento per lei di indossare le scarpette e imparare a farsi strada da sola.

Come la principessa, le autrici di questo libro, invitano tutte le donne a fare chiarezza e pulizia dentro se stesse (oltre che tra le mura di casa) e a spazzare via tutta la polvere e le ragnatele che da tempo sporcano e amareggiano anima e testa. Questo “manuale rosa” è fatto da nove capitoli, redatti, ognuno, da una specialista diversa e dentro vi si trova di tutto un po’. Nel primo ci si sofferma, ad esempio, sul ruolo dei vizi e delle virtù tipicamente femminili, ovvero: non sapere cosa si vuole, dipendere da altri e mettere gli altri al primo posto. A questi, secondo l’autrice, si ricollegano poi l’eccessiva ingenuità, la gelosia, l’invidia, l’impotenza e a volte, la cura esasperante del proprio corpo.

L’obiettivo è quindi riflettere e sciogliere questi nodi per essere leggere, libere e meno imbecilli. Utile precisazione fatta dall’autrice: imbecille deriva dal latino baculus, bastone, per tanto vuole indicare la necessità di appoggiarsi a qualcuno quando non si è solidi sulle proprie gambe. L’invito è quindi giungere ad una costruttiva autoanalisi per conoscersi, porsi degli obiettivi e scoprire di saperli raggiungere.

In un altro dei nove capitoli, si spiega invece, come dietro alle profonde delusioni, si celino, spesso, delle infantili e stupide illusioni e idealizzazioni. Inutile perciò, ad esempio, attendere l’arrivo del principe azzurro e finire poi per accontentarsi del solo cavallo! Molto meglio far luce su se stesse e sulle tante moltitudini che compongono una donna. Riuscire a far combaciare il sole e la luna che  ognuna si porta dentro ed arrivare così ad un’affascinante e intricata armonia. Perché non è mai troppo presto, né troppo tardi per imparare a conoscersi e a camminare da sole, proprio come la principessa del titolo.

Il libro è a cura di Consuelo C. Casula, psicoterapeuta e docente del master in Relazioni Pubbliche presso l’università IULM di Milano, ed è stato scritto da altre nove psicoterapeute e ipnoterapeute di diverse nazionalità. (Julie H. Linden, Marlene E. Hunter, Marilia Baker, Cecilia Fabre, Lilin Borges Zeig, Susanna Carolusson, Betty Alice Erickson, Teresa Robles)

Voto: 6
Autore: Consuelo C. Casula (a cura di)
Titolo: Le scarpe della principessa
Editore: FrancoAngeli
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 16,50 euro
Pagine: 164

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Raffaella Rogora

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