Andrea Onori e il giornalismo sociale

Stefano Giovinazzo

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madre-terra-fratello-clandestinoQuello di Andrea Onori in “Madre terra, fratello clandestino” (Sangel edizioni, 2009) è un autentico, e sano, grido di denuncia. Il libro è stato presentato ieri, venerdì 25 settembre, a Roma presso la libreria Gabi international. A discuterne, oltre all’autore, Vittorio Lussana Direttore responsabile del web magazine Periodico Italiano e l’editrice Sofia Riccaboni. Un dibattito aperto sui temi dell’immigrazione e delle politiche sociali.

Un libro vero. E bello, come afferma senza freni Vittorio Lussana, un testo che va apprezzato per la sua genuinità. E’ un lavoro molto “appassionato in cui l’autore, più di una volta, si lascia andare a considerazione personali molto sensibili“. Si nota, nel testo di Onori, “un’estrema puntualità con innumerovoli dati citati e un ottimo iter storico in materia di legislazione sull’immigrazione dove le dinamiche della legge Bossi-Fini viene spiegata nei dettagli“. Un testo in cui “Andrea ha affrontato il mondo“.

Il titolo e le fonti. E’ l’autore a descriverlo, sezionando una prima parte come quella “più ideologica e umanitaria” mentre una seconda parte “tecnica e che racchiude una serie di leggi“. Onori nel libro cita molte fonti e anche durante la presentazione ne fa presente alcuni reperiti in sedi istituzionali o dichiarazioni raccolte direttamente dai CPT (centri di permanenza temporanea).

La questione sociale. Onori ne sta facendo il suo motivo di scrittura, il suo cavallo di battaglia da cavalcare con serietà, impegno e rispetto per chi sulla stampa non ha voce in capitolo. L’autore, in questo libro, racconta storie di degrado, offre uno spazio “da protagonista” a coloro che sono esclusi dalla vita sociale, fa i conti con una politica cieca. “Mi sono dedicato a questa tematica – conferma il giovane scrittore tiburtino – dopo un incontro avvenuto qualche anno fa, in cui un clochard rumeno mi ha raccontato la sua vita, le sue passioni, le sue pene e le sue condizioni. Da lì ho capito che potevo far qualcosa, e ho avuto la voglia di raccontare queste storie“.

Un libro di accusa. “Madre terra, fratello clandestino” non è un libro pessimista, si limita a dire il vero, a verificare le situazioni di una politica, senza faziosismi, spesso assente dalle questioni quotidiane. “Nella vita sono un ottimista – afferma Andrea Onori  – e nel libro mi sono limitato ad offrire la versione dei fatti per quello che ho visto e raccolto in giro“. “Spero comunque – conclude l’autore – che la scrittura abbia un ruolo positivo per migliorare queste situazioni di degrado“.

Andrea Onori
nasce a Tivoli nel 1984. Frequenta con successo la facoltà di Scienze Umanistiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Impegnato da sempre nel sociale, ha fatto anche parte di diverse associazioni umanitarie e ambientaliste. Attualmente collabora con il web magazine “Periodico Italiano”.

Autore: Andrea Onori
Titolo: Madre terra, fratello clandestino
Editore: Sangel
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 12 euro
Pagine: 153

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