Désirée, destino di una donna. Una biografia storica

Alessandra Stoppini

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desireeL’intera parabola napoleonica, dall’ascesa fino all’esilio a Sant’Elena, con lo sguardo di Bernardine Eugénie Désirée Clary: Désirée. Nome che da il titolo al romanzo di Annamarie Selinko (Neri Pozza, 2009).

Nella Marsiglia della fine del XVIII secolo, a Désirée il padre, un benestante negoziante di sete, dona per i 14 anni della figlia prediletta, un diario. Sarà il primo di una lunga serie ai quali la protagonista affiderà la sua storia, allora ignara di cosa le riserverà il destino. Infatti dopo aver conosciuto casualmente i fratelli Joseph e Napoleone Bonaparte, un giovane generale dal “…volto magro, dalla pelle tesa e bruciata dal sole, incorniciato da capelli rosso-bruni…” la sua esistenza apparterrà al grande libro della storia. Dopo un breve fidanzamento Bonaparte lanciato verso un futuro di gloria l’abbandona sposando Joséphine Beauharnais. Nonostante ciò, la vita di Désirée rimarrà sempre intrecciata a quella del futuro imperatore dei francesi, anche perché sposerà un maresciallo di Napoleone Jean-Baptiste Bernadotte.

La scrittrice in questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1951 e dal quale nel 1954 è stato tratto il film omonimo con protagonisti Marlon Brando nel ruolo di Napoleone e Jean Simmons in quello di Désirée, diretto da Henry Koster, svela un ritratto nuovo di Bonaparte, uomo dalla personalità straordinaria, brusco e con collere improvvise, ma capace nello stesso tempo di gesti pieni di riguardo, che per tutta la vita conservò un tenero ricordo del suo primo amore. I diari della donna annotano, anno dopo anno, tutti gli avvenimenti più salienti del periodo (il dopo rivoluzione, la dittatura napoleonica fino alla nascita ed alla caduta dell’impero) ed i suoi protagonisti: Madame Mère, gli avidi fratelli di Bonaparte, Fouché, Barras, la frivola Joséphine, nulla sfugge al suo occhio critico.

Affascinante e veritiero affresco di un epoca memorabile dove spicca la figura dell’Imperatore Napoleone, la sua grandeur, capace di cambiare il corso della storia in Francia ed in Europa, il quale dapprima portò un vento di libertà e poi cercò senza riuscirci di dominare un intero continente.

Il libro sia biografia storica che romanzo al femminile di qualità, tra realtà e finzione, nonostante le sue quasi ottocento pagine si legge rapidamente, ed anche in questo sta la bravura di Annemarie Selinko. Il lettore infatti viene conquistato da un’atmosfera, da situazioni e da luoghi descritti alla perfezione: la vita nell’austera corte svedese dei primi dell’Ottocento, abitazioni, arredi, l’abbigliamento stile impero, portatore di un gusto e di uno stile nuovo per quei tempi. La casa editrice Neri Pozza, da sempre sensibile alla narrativa storica ha deciso di ristampare Désirée: storia di una donna che da semplice borghese diventò regina di Svezia e Norvegia con il nome di Desideria, rimanendo  sempre fedele a se stessa, ai suoi principi ed al suo cuore.


Annemarie Selinko
scrittrice austro-danese è nata a Vienna nel 1914 ed è morta nel 1986 a Copenaghen, dove era andata a vivere nel 1938 insieme al marito. Durante l’occupazione nazista, entrò a far parte della resistenza danese riuscendo a sfuggire alla Gestapo dirigendosi verso la Svezia in una barca di pescatori. Dopo cinque anni di ricerche e due trascorsi a scrivere, nel 1951 pubblicò Désirée, che ebbe un successo internazionale e  che è stato tradotto in 25 lingue.

Voto: 8
Autore: Annemarie Selinko

Titolo: Désirée

Editore: Neri Pozza

Anno di pubblicazione: 2009

Prezzo: 15 euro

Pagine: 765

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Alessandra Stoppini

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