“Black cocktail”, alta tensione

Francesca Camponero

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cocktail-lightSurreali miscele di racconto fiabesco,realismo inquietante ad alta tensione sono gli ingredienti di tutti i romanzi del Newyorkese Jonathan Carroll. Anche in quest’ultimo,”Black cocktail“( Fazi editore, 2009), l’auotre di essere tra i più originali scrittori del genere. Storia di una triste vita quotidiana in seguito ad un lutto, quella che il narratore del romanzo, Ingram York, racconta in cui riemergono ricordi di infanzia.

L’amicizia ha un valore rilevante e determinante ai fini della storia ,e proprio  a seguito di un incontro con un vecchio amico,il protagonista si ritrova in un crescendo di bizzarri avvenimenti che lo coinvolgono  in situazioni di angoscia e di orrore.

Anche in “Black cocktail” viene fuori la genialità di Carroll, scrittore classe 1949, tanto amato da Stephen King, Jonathan Lethem, Sting. Carroll, come afferma il New York Times, è capace di portare in superficie le forze mistiche nascoste nella realtà quotidiana, usando la tradizione fiabesca per esorcizzare quei demoni che più ci fanno paura.Ispiratrice anche  la città di Vienna dove vive da anni e da cui  trova continuo spunto per  le sue opere.

Jonathan Carroll, autore di oltre una dozzina di romanzi e diverse raccolte di racconti fantastici e horror di cui gran parte pubblicate da Fazi Editore, è stato nominato nove volte per il World Fantasy Award e quattro per il British Fantasy Award.

Autore: Jonathan Carroll
Titolo: Black cocktail
Editore: Fazi
Anno pubblicazione: 2009
Prezzo: 13,50 euro
Pagine: 96

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Francesca Camponero

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