L’unico giallo scritto da Vitali “Dopo una lunga e penosa malattia” (Garzanti, 2008) è un’indagine che si svolge in una sola settimana. Il protagonista è un tranquillo medico di Bellano, che ha sempre svolto la sua attività con coscienza e sensibilità: Carlo Lonati, sposato con Elsa, donna apprensiva continuamente in pena per lui,malato di cuore. Una malattia che lo accomuna al suo più grande amico, il notaio Galimberti, che proprio per questo è passato a miglior vita.
Sono le tre di notte del 4 novembre quando il dottor Carlo Lonati viene chiamato per un’urgenza. Il paziente è un amico di vecchia data, il notaio Luciano Galimberti, colpito da infarto. Per lui non c’è più niente da fare, Lonati ne può solo constatare il decesso. Poi c’è qualcosa che non lo convince, arrivano i sospetti su quella morte che merita di essere indagata.
Ma il dottor Lonati non ci crede che il suo amico sia perito per cause naturali, troppi indizi che fanno pensare a qualcosa di diverso. Basta l’odore di fritto sul corpo del defunto e tracce di scarpe bagnate sul pavimento di casa a far venire i primi sospetti al medico. La famiglia di questo poi sembra nascondere verità importanti che non sfuggono a Lonati. Moglie e figli affermano che il notaio ha cenato a casa con minestrina e prosciutto cotto, mentre il forte odore di fritto ancora addosso a Galimberti fa pensare che la cena sia stata di tutt’altro genere e che non sia svolta a casa.
Cosa si nasconde dunque dietro quella morte apparentemente dovuta a cause naturali? Perchè moglie e figli negano che il Galimberti abbia cenato fuori casa? Il dottor Lonati non si dà pace,n on ci dorme la notte, tanto da avventurasi come un vero detective in una storia intricata che lo porterà comunque a risolvere il mistero della morte dell’amico, che, come lui sospettava dall’inizio, in effetti non è morto di morte naturale.
Le indagini si svolgono tra le esitazioni dell’improvvisato detective e il moltiplicarsi di tracce e confidenze, fino al colpo di scena finale, in un paesaggio dalle tinte invernali di una città lacustre. Pioggia e neve fanno da adeguata scenografia ad intrighi tinti di grigio.
Vitali è abile anche in questo romanzo colorato di giallo, ove dimostra ancora una volta la sua innata capacità nel raffrontarsi con la realtà e le sue mille sfaccettature. La quotidianità vissuta nel piccolo paese sul lago, il suo paese, Bellano, è raccontata come al solito con ironia e complicità, con un ritmo incalzante che avvince e diverte i lettori. Come nei romanzi precedenti il mondo descritto è vivace e dai personaggi così capillarmente descritti da sembrare di avere in mano la fotografia di ognuno di loro.
Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956, città sul lago di Como dove vive e lavora come medico dentista. Noti gli altri suoi romanzi come Una finestra vista lago (2003), Un amore di zitella(2004), La signorina Tecla Manzi(2004), La figlia del podestà (2005-Premio Bancarella 2006), Olive comprese (2006), La modista (2008- premio E.Hemingway).
Voto: 8
Titolo: Dopo lunga e penosa malattia
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2008
Prezzo: 14,60 euro
Pagine: 176
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