Lamezia Comics & Co: la Calabria punta sul fumetto

Valentina Pizzi

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lameziacomixDa giovedi 11 giugno a domenica 14 giugno si è svolta a Lamezia Terme la prima edizione di una manifestazione dedicata al fumetto e al cinema di animazione, con appuntamenti, ospiti, eventi e showcase: la Lamezia Comics & co. L’evento è stato organizzato da grazie alla collaborazione tra la Mediateca di Lamezia Terme, l’Accademia dei fumetti di Reggio Calabria, Reggiocomix, il Comitato Giovanile Lamentino e il supporto di StudioCreativity.com, GoodNews.ws e Blog One. WEB/Il blog di Reggio Comix

L’intera manifestazione si è svolta nel complesso monumentale di San Domenico, un ex convento dei domenicani, perfettamente armonizzato al centro storico della città e da anni diventato luogo di varie iniziative culturali, musicali, ricreative e sociali.

La scelta di Lamezia Terme è stato un decisivo passo avanti per le politiche sociali e giovanili della Calabria: il progetto infatti è unico nel Sud Italia e la città, al centro della regione calabra, si trova in una posizione ottimale per poter essere raggiunta con facilità e per poter accogliere un gran  numero di visitatori, anche dai territori confinanti.

Tra i vari ospiti della manifestazione, oltre alla presenza di Ivo Milazzo, autore tra i più apprezzati a livello internazionale, spesso definito “l’impressionista del fumetto italiano“, sono da sottolineare anche i contributi dati da Lucio Parrillo, Ludica R’Lyeh e la Ludocrates, Giuliano Fontanelli, Matteo Chesi, Giovanni Basile, Antonio Ferri e Umberto Giampà. La giornata di giovedì è stata dedicata all’analisi della genesi del fumetto: si è cercato di rispondere alle domande più frequenti che pongono i lettori e tutti gli appassionati  del genere: come si passa dall’idea alla realizzazione? Quali sono i legami che connettono creatività e “messa su carta”? Come organizzare il lavoro?

Venerdì invece l’attenzione si è sposata sul tema della creatività in Italia, con gli interventi di Antonio Federico Frangipane,Vincenzo Maria Romeo e Giovanni Basile.

La riflessione proposta dagli  organizzatori, soprattutto nella giornata di domenica, si è incentrata poi sull’aspetto cinematografico del fumetto, sull’importanza del lay-out nelle produzioni 3d, con la proiezione di due film (“Alcuni uomini vogliono solo bruciare il mondo” e “Persepolis”) che, nonostante abbiano ottenuto un enorme consenso da critica e pubblico non hanno avuto una distribuzione così capillare da poter essere visti e conosciuti da un’ampia platea.

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Valentina Pizzi

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