“Il giardino delle favorite” (Garzanti 2008), un romanzo avvincente, quasi un vero thriller. Katie Hickman ci porta nei meandri del palazzo del sultano Mehmet III, facendoci scoprire un mondo chiuso alla vista dei comuni mortali, l’harem una gabbia d’oro. La storia è ambientata in una Costantinopoli del ‘600 nel suo pieno splendore al centro di grossi scambi commerciali con il resto d’Europa. Il tutto è descritto magistralmente, coinvolgendo il lettore e trascinandolo in un avventura nuova e intrigante.
Il romanzo si svolge attraverso due linee temporali: il presente di Elisabeth giovane ricercatrice e alcune giornate del settembre 1599 della giovane Celia Lamprey.
Tutto inizia a Oxford quando Elizabeth Stavley, trova in un antico libro di astronomia un pezzo di pergamena vecchio di quattrocento anni. Il prezioso foglio accenna vagamente a una vicenda lontana nel tempo e nello spazio che vede come protagonista Celia Lamprey, una fanciulla prossima alle nozze con il ricco e colto mercante Paul Pindar, data per morta in un naufragio, in realtà rapita dai turchi e chiusa nell’harem del sultano a Istanbul. Così la giovane donna decide di saperne di più e parte per Istanbul, una città ormai diversa dall’antica Costantinopoli eppure piena di colore e tradizione, e cosi la storia di Elisabeth si intreccia con quella dell’harem di Mehmet III.
La storia nel palazzo inizia con un tentato omicidio del capo degli eunuchi. Una delle donne del palazzo muore, e iniziano le mille domande, sul perché e chi ha tramato tutto questo. Una storia nella storia, i personaggi di questo romanzo ricordano il loro passato portando il lettore ancora più indietro, al tempo della tratta degli schiavi, raccontando il loro dolore e orrore subito. La vicenda diventa sempre più misteriosa, e nel frattempo fuori dal palazzo si vocifera che nell’harem ci sia una bellissima giovane donna dalla pelle bianca come la perla e con occhi blu come il mare, ma si scopre anche che nell’harem del sultano ci sono molte donne europee e molte giovani ragazze quasi bambine.
Nel frattempo a Costantinopoli arriva una nave mercantile inglese, a bordo c’è Paul Pindar che continua a piangere la morte dell’amatissima Celia. Ma ecco che il suo servo, John Carew, gli rivela di aver intravisto nell’harem l’amata fanciulla data per morta. Sarà il tentativo di verificare la verità di quest’affermazione, di entrare in contatto con lei e, se possibile, di liberarla, il motore che muoverà ogni atto di Paul Pindar in terra turca. Il giardino delle favorite appassionerà il lettore tra tanti complotti e turbolenti vicende, un romanzo carico di misteri, pieno di porte nascoste, di corridoi e di stanze segrete, ma anche pieno di donne forti come la madre del sultano, furbe come la preferita del sultano, e tante giovani e meno giovani donne eppure tutte splendenti.
Katie Hickman, vive a Londra con i due figli e il marito, il filosofo A. C. Grayling. Figlia di diplomatici, ha trascorso più di venticinque anni tra Europa, Medio Oriente e America Latina. E’ autrice di libri di storia di grande successo, tra cui Daughters of Britannia,The lives and Times of diplomatic wives e Courtesans, che sono stati a lungo in vetta alle classifiche inglesi, vendendo oltre 300.000 copie. Il suo primo romanzo, The Quetzal summer, inedito in Italia, è stato finalista al prestigioso Sunday Times Young British Writer of the year award. Il giardino delle favorite è il suo secondo romanzo ed esce contemporaneamente in 20 diversi Paesi.
Voto: 8
Autore: Katie Hickman
Editore : Garzanti
Anno pubblicazione :2008
Prezzo : € 18.60
Pagine: 407
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