Fiera Internazionale del libro: successo contro la crisi

Matteo Chiavarone

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fieralibrotorino Con più di 300.000 visite, la XXII edizione della Fiera Internazionale del Libro, segna un 5% in più rispetto al 2009. Gli espositori hanno toccato quota 1.400, con novità legate soprattutto all’on demand. Massiccia presenza delle Istituzioni: il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, il ministro spagnolo per la Cultura Ángeles González-Sinde e il nuovo presidente Rai Paolo Garimberti. FOTO/Gli scatti dell’ultima edizione

Ogni anno aumenta si cresce. Gli operatori mediatici (giornalisti, fotografi e video-operatori) accreditati alla Fiera sono stati intorno ai tremila e provenienti oltre che dall’Italia, dai paesi membri della Comunità Europea, dai Balcani, dalla Russia, dal Nord e dal Sud America, dall’Asia e dall’Australia (basti pensare a tutto il lavoro fatto dalla SBS Radio di Melbourne).

Grande risalto ne hanno dato tutti i telegiornali nazionali (soprattutto RAI) con dirette, interviste e servizi. Radio 24, media partner della Fiera, ha prodotto 16 ore di diretta dallo stand nel Padiglione 2. Rsi, la Tv e Radio della Svizzera Italiana, ha seguito dal suo stand l’intera manifestazione, ed in particolare Rete 2 Svizzera ha prodotto oltre 22 ore di diretta radiofonica.

Ospite di questa edizione è stato l’Egitto, paese da sempre vivino al capoluogo piemontese, grazie soprattutto all’importante museo egizio che fa di Torino una delle capitali europee più vicine all’arte, alla cultura e alla storia della popolazione di Cleopatra. Cinquantuno incontri e 45 scrittori arrivati dall’Egitto: gli appuntamenti più gettonati sono stati quelli con Ala Al Aswani, sabato 16 ore 18 in Sala Azzurra, e Cercando l’Aleph. La magia dell’Egitto negli acquerelli di Stefano Faravelli, domenica alle ore 18 in Terrazza Piemonte. Grande successo per il bazar egiziano nel Padiglione 5.

In pole position per diventare Paese ospite del 2010 è l’India, la cui delegazione ha incontrato nei giorni scorsi i vertici della Fiera, sicuri di confermare il successo di critica e di pubblico ottenuto dal mondo del cinema grazie al pluripremiato film The Millionaire.

Per quanto riguarda le vendite si parla di un incredibile 35% di incremento rispetto all’anno scorso (dati provenienti da Marco Polillo, rappresentante AIE): un vero e proprio schiaffo alla crisi, segno che almeno fino a questo momento l’editoria è riuscita a reggere l’urto. I libri più venduti in assoluto in questa edizione della Fiera sono stati, e non poteva essere altrimenti, Io sono Dio (Baldini Castoldi Dalai) di Giorgio Faletti, La fortuna non esiste (Mondadori) di Mario Calabresi, che ha beneficiato della presentazione di Sergio Marchionne, il redivivo Angeli e demoni di Dan Brown (Mondadori), forte del versione cinematografica uscita questi giorni.

Gli incontri più interessanti e più seguiti sono stati quelli di Umberto Eco, Vandana Shiva, David Grossman, Ohran Pamuk, Erri De Luca, Vladimir Luxuria, Corrado Augias, Giorgio Falettti. Una chicca l’incontro tra l’ad. Fiat Sergio Marchionne e Mario Calabresi (neodirettore de La Stampa), che si sono confrontati sull’America di Obama e sulla sfida al rinnovamento che il giovane presidente Usa lancia al mondo. Successo, come sempre e come ogni anno, per Marco Travaglio, che in questa edizione ha presentato il suo ultimo libro Italia annozero (Chiare Lettere) con Vauro e Beatrice Borromeo.

Applauditissimi anche molti politici sia di destra sia di sinistra: Antonio Di Pietro, Massimo D’Alema, Fausto Bertinotti, Emma Bonino, Giorgia Meloni.

Anche l’Incubatore, spazio riservato alle piccole realtà editoriali, ha messo in moto quasi una cinquantina di incontri con più di centro relatori. Spiccano su tutte le presentazioni del libro Scusi, è questo il mulino dei Guccini? (L’Arcobaleno Editore) di Maria Rosa Prandi e Silvano Bonaiuti – a cui ha partecipato lo scrittore, poeta e cantautore Francesco Guccini – e quella di Milingo contro tutti (Ad Est dell’Equatore )di Filippo Anniballi, apprezzatissima dallo scrittore romano Ascanio Celestini.

Infine una parola sulle nuove frontiere del libro: grande successo per gli stand che proponevano prodotti come l’e-book e l’audiolibro e servizi editoriali come l’on demand (interessante il lavoro della Boopen).  Che il futuro sia questo? in attesa, noi che amiamo i libri, cartacei o digitali che siano, godiamoci questo successo.

Foto: http://www.ceciliabrianza.it

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Matteo Chiavarone

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