Scribd e l’ebook risale la china. Intervista a Bruno editore

Gaia Passerini

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ebook_popupNonostante la difficoltà di leggere un libro su supporto digitale, molte iniziative stanno rendendo l’ebook sempre più popolare. L’ultima è una piattaforma online su Scribd per comprare e vendere libri elettronici risparmiando.

Il destino del libro nell’era digitale è stato, negli anni, più che mai controverso. Per la musica, i video, i film si è assistito allo scardinamento più o meno totale dei modelli di vendita tradizionali e alla nascita di nuove forme di distribuzione digitale (dai file Mp3 a iTunes, dalle reti P2p a YouTube). Finora non si era ancora riusciti a coniugare gli interessi degli editori all’utilizzo di nuove tecnologie in modo profittevole anche per l’utente. Eppure qualcosa si muove. Piccoli passi positivi sembrano essere stati fatti su più fronti. A partire dall’editoria online per la scuola, con il ministro Gelmini che ha dato la sua benedizione ai testi scolastici scaricabili da intenet raggiungendo il duplice obiettivo di ridurre i costi e alleggerire gli zainetti.

Tra gli editori di ebook di formazione, Bruno editore è di certo il più quotato sul mercato e punto di riferimento per gli editori tradizionali interessati a sperimentare il formato elettronico e un nuovo modello di business. “Sono un appassionato di formazione e negli ultimi cinque anni ho letto circa duemila libri su questo argomento – racconta Giacomo Bruno di Bruno Editore – e navigando in internet alla ricerca di testi americani mi sono imbattuto in una sorta di ebook, così mi è nata l’idea di importare lo stesso concetto in Italia“. Inizialmente la casa editrice commercializza solo testi e video propri, con il passare del tempo e il successo ottenuto, diversi autori hanno voluto appoggiarsi all’azienda fino a farla diventare leader nel settore.

Altro step verso la fortuna dell’ebook è la genialata di Amazon che ha messo in commercio Kindle e Kindle 2, dispositivi portatili e senza fili per scaricare e leggere documenti, pdf e libri elettronici. Un’analoga applicazione per iPhone, poi, è stata immessa nel mercato dalla Apple, cosicché sarà possibile leggere il nostro romanzo preferito direttamente sul telefonino.

Ultima trovata, in ordine di tempo, che dovrebbe contribuire al decollo dell’editoria online è l’idea di Scribd. Il noto social network per la condivisione libera di documenti online (lo YouTube dei documenti), propone ai suoi utenti un’importante novità, che dovrebbe risolvere anche le varie questioni legate al diritto d’autore, nelle quali il servizio è stato coinvolto in passato. Si tratta di una piattaforma per l’e-commerce, che ha costituito un vero e proprio store, in cui è possibile vendere e acquistare gli ebook.

Scribd è una sorta di Youtube di file e ebook. Per questo ritengo che sia un prezioso strumento di viral marketing – spiega Giacomo Bruno – che possa far circolare le idee in cui crediamo. Ho visto pubblicati molti degli ebook free e dei capitoli 1 che distribuiamo gratuitamente attraverso il sito di Bruno Editore. Questo aumenta la diffusione del nostro marchio e delle basi della formazione personale, professionale e finanziaria. E’ anche uno straordinario strumento per creare e diffondere la cultura dell’ebook, in modo che le persone si abituino a leggere su schermo, con un grande risparmio di carta”.

Ogni autore ha la possibilità di realizzare un proprio profilo e può mettere in vendita la sua opera attraverso il Web sotto forma di ebook, in vari formati. Ognuno può fissare un determinato prezzo per la propria opera, beneficiare della “vendita diretta”, bypassando gli editori e le vie tradizionali di commercializzazione dei libri, potendo raggiungere in questo modo più rapidamente il mercato (in alcuni casi con maggiori guadagni). I lettori, dal canto loro, possono accedere a tanti libri a prezzi ridotti. L’autore percepirà l’80% di guadagno, in base al prezzo del libro, e Scribd tratterrà il 20%. Le possibilità per gli acquirenti sono molte: acquistare l’opera intera o solo alcuni capitoli o abbonarsi a un’opera le cui pubblicazioni avvengono in serie.

Foto: http://www.simonedamico.it

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Gaia Passerini

One Comment

  1. Lucia

    I libri elettronici posso essere d’aiuto nella ricerca e nell’ampliamento della propria conoscenza ma non possono sostituire i libri in forma cartacea, sia per l’importanza e la bellezza di sfogliarli nel leggerli e di averli nella propria libreria di casa(oltre alla profonda tradizione culturale che ci portiamo dal passato) e sia per per la sicurezza che quei libri sopravvivano nel tempo. Si parla ri risparmio di carta, si va ben…ma come la mettiamo con il consumo dell’energia elettrica? Se tutti leggessero solo libri elettronici che fine farebbe il così impellente argomento sul risparmio energetico mondiale?