Il bel romanzo “La figlia segreta“ (Corbaccio, 2011) dell’indiana Shilpi Somaya Gowda, viene da un orfanotrofio in India, dove la scrittrice lavorò a 19 anni come volontaria. Per anni la scrittrice, nata in Canada da genitori indiani, ha continuato a pensare a quei bambini che arrivavano lì da vite di cui non si sapeva niente. Così è nato il suo libro, storia di Kavita, madre poverissima di un paesino indiano, intenta a salvare la figlia Asha dall’infanticidio. Continue reading
“La mia scuola è il mondo”: parla Anna Mahjar...
Magiche e surreali come una fiaba africana, rapide in perfetto stile newyorchese, sempre intelligenti e ironiche: sono le storie di “Il profeta di Zongo Street” (66thAnd2nd, 2009), raccolta di racconti di Mohammed Naseehu Ali, nato a Kumasi, una delle città più ricche del Ghana, e trasferitosi negli Stati Uniti nel 1988, all’età di sedici anni.