“Together we are invincible. L’uomo che affittò un teatro per amore” (Edizioni Nuova Cultura, 2009) è una pièce teatrale di buona fattura, capace di regalarci uno spaccato attento e limpido di ciò che significa essere giovani oggi, in un mondo che scorre via sempre più rapidamente tra social network, rapporti virtuali e incomunicabilità globale.
Archivio ‘Narrativa italiana’
Intervista ad Andrea Careri
“Sette modi di non essere”
È un volumetto particolare, l’esordio letterario di Antonio Rainone, “Sette modi di non essere” (Tullio Pironti, 2009): una raccolta di racconti “filosofici” nei quali il concetto d’identità è fortemente messo in discussione. A cominciare da “Facce“, il racconto che apre la raccolta: si tratta di una composizione a… due facce.
“La Zolfa” di Heman Zed
Leggendo “La Zolfa” (Il Maestrale, 2009), ripensavo le lunghe letture sulla storia della cultura popolare, del teatro di strada, dei cantastorie. L’antica tradizione degli affabulatori, che girando per mercati e fiere, sin dal più profondo medioevo, ha tramandato storie, leggende e tradizioni, sale lungo i tortuosi meandri della storia - rigorosamente minuscola - incrociando Rabelais e Ruzante, Goldoni e Moliere.
L’uomo e la Roma periferica
Quattro racconti dal sapore amaro. Vite allo sbando mai sazie nel toccare il fondo della disperazione. Quattro fotografie che immortalano il lato più nero dell’esistenza umana. Un palcoscenico d’eccellenza, quella Roma di periferia mai così spietata. “RomAmoreMorte” (Enzo Delfino Editore, 2009), libro d’esordio di una giovane casa editrice romana da tenere d’occhio, è tutto questo e non solo.
Fantascienza erotica d’interni
Astronavi, curve spazio-temporali, viaggi intergalattici, corredati dalla riflessione sulla condizione dell’animo umano, sempre più connesso a cervelli bionici e a parti del corpo meccaniche. “L’androide con l’anima“ (Oppure, 2009) di Giorgio Esposito aveva tutti i presupposti per essere un piacevole romanzo di genere, invece delude.
“Racconti bonsai”
Opera prima della scrittrice bresciana Laura Sberna, “Racconti bonsai” (Edizioni Sabinae, 2009) nasce dall’idea originale dell’autrice di mettere insieme pensieri e riflessioni sui vari temi della vita; la felicità, l’infelicità, l’educazione, l’amore, il denaro, la salute, i rapporti umani e il rapporto dell’uomo con il Divino sono alcuni degli argomenti sui quali sofferma la sua attenzione.
Gli anni ‘70 di Fabrizio Marchi
“Non ero il solo” (Mimesis, 2010), interessante romanzo di Fabrizio Marchi, è il racconto di una adolescenza vissuta in una Roma lontana anni luce da quella di oggi. Una Roma che, in pieni anni settanta, attraversò una “età dell’oro” ma perse anche la sua genuinità e in un certo senso, riprendendo Pasolini, la sua “purezza”.
“Carteggio 1934-1963″
“Carteggio 1934-1963″ (Garzanti, 2009) è una pubblicazione importante che va oltre la filologia o gli studi di settore perché mette in luce alcuni aspetti interessantissimi di uno scrittore, Gadda, che più di altri ha capito il novecento, e di un critico, Contini, che ha saputo spiegare, come nessun altro, la nostra letteratura.
Camilleri: un ritratto perfetto
Questo “Andrea Camilleri – ritratto dello scrittore” (Edizioni Anordest, 2009) è un interessante volume, scritto dal bravo Marco Trainito. L’autore ,che da sempre si occupa di filosofia e di letteratura, sulla figura e sull’opera dello scrittore siciliano, forse oggi uno degli esponenti di maggior spicco del nostro panorama letterario e culturale.
Bonaviri tra speranze e ricordi
“La ragazza di Casalmonferrato” di Giuseppe Bonaviri (La Cantinella, 2009) è uno dei primi romanzi che lo scrittore siciliano realizzò in età giovanile e al tempo stesso l’ultimo pubblicato in vita. Già presente in appendice al volume “Bonaviri inedito” nel 1998, l’opera divenne solo dopo molti anni una pubblicazione autonoma come desiderava lo stesso autore.
Un delirio colto
Dopo 8 anni, ritorna in libreria il romanzo “Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi)” (Minimum fax, 2009), esordio di uno degli scrittori italiani più promettenti, Nicola Lagioia. L’intenzione dell’autore, però, non è quella di ripudiare il grande romanziere russo, ma di entrare in polemica con lui, un po’ come si fa con i genitori, nel tentativo di offrire nuovi significati al presente.
Luigi Capuana: opera omnia
Si tratta di un’impresa colossale. La Salerno Editrice ha avviato la raccolta dell’opera omnia di Luigi Capuana, uno degli esponenti più celebri della scuola verista insieme a Giovanni Verga. L’Edizione nazionale delle opere dello scrittore siciliano sarà composta in tutto da 40 volumi. Per la prima volta l’intera produzione di Capuana sarà data alle stampe grazie a un imponente lavoro di recupero e di definizione filologica dei test.
Essere se stessi
“Il sole in una lacrima” (Kimerik, 2009) è la prima, convincente, opera narrativa di Luca Favaro. Più che di un romanzo si tratta di una raccolta di racconti che convincono per la capacità di essere al tempo stesso intensi e divertenti, delicati e duri, commoventi ma attenti a non cadere mai nel patetico. L’autore parla di questo libro come di “un qualcosa che è scritto con il cuore” e non ha torto.
Viaggiare per ritrovare se stessi
“Il ragazzo dallo strano Karma” (Edizioni del Poggio, 2009) è il secondo romanzo del giovane scrittore palermitano Daniele D’Agostino, già esordiente nel panorama letterario con l’opera “Esprit libre”. Alberto è il protagonista della storia, un giovane siciliano che, preda di una forte crisi esistenziale, deluso dalla vita e dal rapporto contrastato con i genitori, abbandona improvvisamente ogni cosa, ogni progetto e la sua amata Sicilia.
L’amore e il Kosovo
Un viaggio dal Veneto al Kosovo, di due amici ed uno sparo. Così comincia il romanzo “L’amore altro” (Besa editrice, 2009) di Ausilio Bertoli. L’incontro e lo scontro con una realtà del tutto differente da quella conosciuta e dai risvolti inaspettati.
L’esordio di Micaela Scapin
Questo “Svegliati sono le nove” (Supernova, 2009) è l’ottimo esordio narrativo della brava Micaela Scapin, giornalista di professione. Un libro che emana, nelle sue pagine, un profumo di orientale e di europeo, di laguna e di tempi passati. L’eleganza e la storia che solo una città come Venezia può offrire e che solo un veneziano può raccontare. L’autrice, che di questa aria ne è pregna, ci accompagna all’inizio di un viaggio attraverso la storia di Amina, la giovane protagonista.
Come falene bruciate dalla luce
Al di là di quello che potrebbe sembrare ad una prima lettura, l’ultimo libro di Cristina Zagaria, “Perché no” (Perdisa edizioni, 2009), ha come oggetto non tanto Napoli o la malavita, che pure ne sono l’ambientazione e lo sfondo, bensì l’adolescenza, quell’aria particolare che si respira quando hai appena finito di imparare a camminare ed ancora non hai raddrizzato la spina dorsale, per camminare eretto nell’età adulta.














