“La valigia di mio padre” di Orhan Pamuk uscito per Einaudi nel 2007 trae spunto dal discorso che lo scrittore turco tenne il 7 dicembre 2006 a Stoccolma in occasione del conferimento del Premio Nobel per la letteratura.
Archivio ‘Narrativa straniera’
La torre di Uwe Tellkamp
La schiava di Granada
Al di là delle forze umane
Premio Nobel per la letteratura nel 1903, considerato il padre del moderno teatro del suo paese assieme al più celebre Ibsen, Bjørnson nel dramma in due atti Øver Ævne, tradotto ora da Iperborea con il titolo “Al di là delle forze umane“, inscena attraverso la storia del pastore di una piccola comunità sperduta fra i fiordi del sub-artico una lacerante contrapposizione fra scienza e pensiero irrazionale.
Mistero della città perduta
David Grann, nel libro “Z - La città perduta“, ricerca di scoprire cosa è successo a l’esploratore britannico colonnello Percy Fawcett. Fawcett è stato un esploratore e cartografo dell’intrepido periodo vittoriano, una via di mezzo tra Indiana Jones e Sherlock Holmes. Senza paura e determinato, condusse una serie di viaggi, a partire dal 1906, in profondità verso l’interno dell’Amazzonia, con l’intento di tracciare le prime mappe di un territorio inesplorato su commissione della Royal Geographical Society.
La trama del destino
È un piroscafo che si getta nel blu dell’Oceano Atlantico il protagonista di “Un matrimonio inglese” (Astoria, 2010) di Frances Hodgson Burnett. Sono stati il Fato e la Vita che “pianificano la trama” e che conducono le navi avanti e indietro tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti a far incontrare Rosalie Vanderpoel e Sir Nigel Anstruthers. Alla fine del XIX Secolo è diventata consuetudine scambiare un titolo nobiliare con un grande patrimonio.
Com’è difficile amare
Una “casa d’epoca” color lilla è la protagonista ne “L’arte di dimenticare” di Anita Nair (Guanda 2010) traduzione di Francesca Diano. Nell’India odierna a Bangalore nella casa vivono “tre donne di tre generazioni diverse”: Mira Giridhar perfetta “moglie aziendale” che scrive libri di cucina, Saro sua madre e l’anziana Lily, la nonna, che in gioventù è stata “un’attrice in film d’avanguardia”.
Colori della vita
L’avventura di dipingere per Séraphine, protagonista di “La vita sognata di Séraphine de Senlis” (Archinto, 2010) di Francoise Cloarec, nacque da un ordine imperioso “della Vergine Maria o di un angelo”. Fu l’inizio della storia di una semplice governante il cui nome ricordava quello degli “angeli della prima gerarchia, i più vicini alla presenza divina”, di straordinario talento artistico.
Canti di Maldoror
“I canti di Maldoror” (Feltrinelli, 2010) sono un caposaldo della letteratura maledetta dell’ottocento. Si tratta di una raccolta di sei canti, poemi in prosa, scritti dal Conte di Lautréamont, pseudonimo di Isidore Ducasse. Apprezzato successivamente dai surrealisti, “I canti di Maldoror” sono fondamentali e insuperati ancora oggi, visionari ed eccentrici, geniali e compatti.
Risveglio dei draghi
Per gli appassionati di fantasy, torna Julia Conrad - pseudonimo sotto il quale si cela la scrittrice austriaca Barbara Buchner - con l’uscita de”Il risveglio dei draghi” (Nord, 2010), il secondo volume della trilogia dei draghi. Nel mondo di Chatundra, messo in salvo dai Tredici uomini, dopo che il dio Sole Phuram - spalleggiato dai draghi malvagi, aveva spodestato le dee dragonesse - la pace sembra essere tornata.
Luce dalle tenebre
Prima della tempesta
Lo scenario romantico e tempestoso del porto di Lynton nel Devon settentrionale è il teatro dell’incontro fatale tra Richard Finborough e Isabel Zeane in “Prima della tempesta” (Corbaccio 2010) di Judith Lennox . Nell’autunno del 1909 Richard un giovane imprenditore di origine irlandese a causa di un guasto alla sua automobile de Dion si era fermato a Lynton piccolo villaggio “appollaiato in cima a una scogliera affacciata sul Canale di Bristol”.
Legami di famiglia
Protagonista “in Un posto perfetto” (Guanda, 2010) di Penelope Lively, è Allersmead. Si tratta di “una solida casa in stile edoardiano” immersa nella campagna della provincia inglese. Qui da molti anni vive una grande famiglia composta da Charles “alto e curvo”, padre prolifico ma distratto e da Alison “donna di casa, casalinga, una figura ormai passata di moda”.
Leggiadra stella
“Chiedi a te stessa, amore mio, se non sei crudele per avermi irretito così, per aver distrutto così la mia libertà”. E’ una frase tratta da una delle lettere di John Keats contenute nel libro “Leggiadra stella. Lettere a Fanny Brawne“ (Archinto, 2010) prefazione di Nadia Fusini, traduzione di Eleonora Carantini.
Strategia dell’Impero bizantino
Ne “La grande strategia dell’impero bizantino” (Rizzoli, 2009) Edward n. Luttwak ripercorre le alterne vicende militari del millenario impero. Il filo conduttore dell’intero testo è l’analisi dell’innovativa politica strategica, tattica e diplomatica che si sviluppo in ambito bizantino. Prima di tutto è necessario segnalare come quest’opera - indipendentemente dal giudizio che se ne può dare - sia destinata ad un pubblico non di neofiti.
Resta con me
Assomiglia a una novella d’altri tempi l’incipit di “Resta con me” (Fazi, 2010) di Elizabeth Strout. “Oh, saranno passati anni ormai, ma una volta un ministro del culto viveva con la figlioletta in una cittadina del Nord, vicino al Sabbanock River, lassù, dove il fiume è stretto e gli inverni erano particolarmente lunghi.” L’eccezionale talento letterario di Elizabeth Strout conquista ancora una volta i lettori.
Accadde a New York
“Homer & Langley” (Mondadori, 2010) di E. L. Doctorow: c’era una volta nei primi anni del secolo XX a New York una grande casa situata all’incrocio tra la Fifth Avenue e la Centoventottesima. Quest’imponente brownstone che si trovava proprio tra la via più prestigiosa della città al confine con il quartiere di Harlem fu acquistata nel 1909 dal dottor Herman Livingstone Collyer ginecologo di Manhattan.

















