Rilettura del piccolo capolavoro di Arthur Schnitzler, “La signorina Else” (Coconino press, 2009) di Manuele Fior, è un omaggio grafico e letterario alla scuola viennese del tardo 1800. Else è una giovane borghese ospite degli zii in un albergo sulle Alpi; bellissima ed annoiata, trascorre le sue giornate tra una partita a tennis, una passeggiata e quattro chiacchiere col cugino Paul, molto attratto da lei e per nulla interessato a nasconderlo.
Archivio ‘Fumetti’
Signorina Else da Coconino press
L’astuzia di Jimmy Corrigan
Di solito leggere un fumetto o un libro è un procedimento automatico. Aperta la copertina, si saltano o si spulciano le pagine introduttive e alla prima pagina numerata si inizia la lettura. Tutto questo non avviene in “Le avventure di Jimmy Corrigan” (Mondadori, 2009), l’unico fumetto che io abbia mai visto dove ogni singolo elemento, da una angolo all’altro delle due copertine, diventa oggetto di lettura.
Grande storia della piccola Marzi
La storia con la maiuscola non racconta mai la vita delle persone comuni, ma nella vita di una persona si può trovare la storia, anche se in frammenti. Succede proprio questo con “Marzi”, si entra nella testa di una bambina e si rivive la Polonia di trent’anni fa, quella della Solidarność, di Černobyl e del razionamento.
Lady Oscar: un capolavoro
La D-Books ha presentato in sei volumi un’edizione che vuol essere definitiva, come fedeltà all’originale e come cura de “Le rose di Versailles“, meglio noto come Lady Oscar di Riyoko Ikeda. Considerato ormai un classico degli shojo manga, tanto che l’autrice ha anche ricevuto lo scorso anno in Francia la Legion d’Onore per come ha divulgato la cultura francese nel mondo.
Piazza Fontana, 40 anni di dubbi
Le vicende giudiziarie sono difficili da comprendere e soprattutto da far comprendere. Un evento dirompente come l’esplosione di sette chili di tritolo può far nascere un’infinità di trame e coinvolgere centinaia di persone, la realtà può mutare con ogni nuova rivelazione e la verità viene seppellita sotto le macerie del tempo.
Nate Powell ci porta lontano
Esiste un abisso tra chi soffre di disturbi mentali e il resto del mondo, una voragine chiamata comprensione. Nate Powell riesce, con “Portami via” (Rizzoli Lizard, 2009), ad accorciare questa distanza con un utilizzo equilibrato ma potente di immagini e parole, andando oltre l’asettico linguaggio clinico e svelando ai nostri occhi la vita quotidiana di persone con problemi mentali.
“Georgie”, di Izawa e Igarashi
La Magic Press ha ripresentato in quattro volumi uno dei più famosi shojo manga anni Settanta ed Ottanta, Georgie, di Yumiko Igarashi (già autrice di Candy Candy, la cui pubblicazione è bloccata da tempo per dissidi con l’altra autrice Kyoko Mizuki) e Man Izawa, in una veste molto curata, con sovracoperta e illustrazioni a colori all’interno e senso di lettura alla giapponese.
Morti speciali S.p.A
Argomento pesante, da cronaca nera. Sette morti in una industria siderurgica, l’Italia sconvolta per settimane, la ricerca delle responsabilità e le inchieste dei giornalisti. Oggi la vicenda si trascina con fatica, i processi continuano verso un esito incerto, il problema degli incidenti sul lavoro rimane e solo i morti riposano, più o meno, in pace. In questa atmosfera è uscito un fumetto di Alessandro Di Virgilio e Manuel De Carli, “ThyssenKrupp. Morti Speciali S.p.A”.
Brizzi, pellegrino a fumetti
Nel 2006, Enrico Brizzi parte per un viaggio, un pellegrinaggio che parte da Canterbury e finisce a Roma. Al suo ritorno scrive un libro sull’esperienza, pubblicandolo nel 2007 per Mondadori. Da poco è in libreria “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro“ (Rizzoli Lizard, 2009). Disegni di Maurizio Manfredi, col quale aveva già dato vita a una altro suo romanzo, Bastogne.
“Peter Pan” di Loisel
Aprendo questo volume e iniziando a sfogliarne le pagine avevo in mente un Peter Pan fanciullesco, tenero e spietato nella sua natura di eterno ragazzo perso in un mondo di fantasia. Pensavo alla dolce Wendy che alla fine torna a casa insieme ai Bambini Perduti, mentre Peter sceglie l’IsolaCheNonC’è, simbolo della giovinezza. Non ho trovato molto di tutto questo nel fumetto di Régis Loisel.
“L’altra parte” di Aaron
Ci sono libri e fumetti che criticano la guerra, altri che la esaltano; a volte la descrivono come un inganno e altre volte come un’eroica necessità. Per ogni pagina scritta a favore ne esiste un’altra contro. “L’altra parte” (Planeta DeAgostini, 2009) rientra invece in una categoria più difficile da individuare, forse perché l’argomento che tratta è troppo delicato, perché questo è un fumetto che la guerra te la butta addosso senza risparmiarti nulla.
Pollo alle prugne
“Pollo alle prugne” (Sperling & Kupfer, 2009) non è “Persepolis”. Tutta la mia recensione sull’ultimo fumetto di Marjane Satrapi, gira attorno a questa affermazione. È la prima cosa che mi sono detto una volta arrivato all’ultima pagina del volume, e penso sia la stessa cosa che si diranno i lettori delusi. Io non sono tra questi. Sono soddisfatto di averlo letto, ma tengo a ribadirne la lontananza da “Persepolis”.
Erika De Pieri: “Apartheid”
La storia del nostro tempo è fatta di migliaia di fatti che si sovrappongono l’uno all’altro, una galassia di nomi, luoghi, conflitti ed eventi che compongono la nostra esistenza, ognuno riflesso in mille documenti e ricostruzioni. La storia dell’Apartheid fa parte di questa galassia, un episodio di razzismo istituzionalizzato e portato avanti per anni sotto gli occhi del mondo, finché il mondo non si è scosso e ne ha decretato la fine.
Le ali dell’inferno
Joe R. Lansdale è l’autore dei testi di questa breve graphic novel, “Le ali dell’inferno” (BD edizioni, 2009). Lansadale è un texano di mezza età che negli ultimi venticinque anni si è imposto all’attenzione mondiale per la sua smisurata opera letteraria. Nella lunga lista di ciò che è stato pubblicato in Italia, principalmente da Einaudi e Fanucci, ricordiamo “La sottile linea scura“, la trilogia della “Notte del drive-in” e “In fondo alla palude“, ma sono solo dei brevi consigli.
“Tom Sawyer” di Takahashi
Chi, leggendo il celebre Tom Sawyer di Twain, non si è mai immaginato quelle estati calde e vuote, il sole tagliente e i cieli limpidi, e non ha mai sognato di salpare su quella zattera con Tom e Huck? Lo stesso Mark Twain ha detto che le avventure di quei discoli nascevano da esperienze personali, dai ricordi di quando era ragazzo. La stessa voglia di ricordare il passato deve aver mosso la mano di Shin Takahashi in questa versione personale e moderna del Sawyer. Più un omaggio che una trasposizione in fumetto.
Romance Killer, torna Doha
Gang Seong-su, in arte Doha, torna a deliziare il lettore con 900 pagine di accuratissime tavole pensate per il web e poi trasposte in volume. Con “Romance killer” (Planeta DeAgostini, 2009) l’autore rimescola gli ingredienti tipici del fumetto orientale e ce li ripropone in una nuova formula ipnotica e surreale dove, sulla superficie della quotidianità, si intravedono le ombre di un passato minaccioso e sanguinario.
Playlove, l’amore per M. A. Martin
Ancora Miguel Angel Martin e ancora un successo. Il noto autore spagnolo con questo “Playlove“ (Purple Press, 2008), volume elegante e ben curato riesce con la classica essenzialità, visibile tanto nei dialoghi quanto nel tratto, a riprendere quel sentiero e quella ricerca volutamente antiestetica della comprensione in chiave asettica della società di oggi. L’uso ridondante del bianco, come se esternamente contasse solo l’essenziale, il nulla che si fa oggetto realistico e onirico al tempo stesso. Una immediatezza quasi ossessiva che isola la storia e i personaggi in un quadro di rara bellezza attraversato da squarci di ironia e di poesia, lirico in un senso più che mai moderno.














