Il Recensore.com

Archivio ‘Letteratura Straniera’

La paura della guerra

scritto da Michele Lupo il 17 giugno 2011

lapaura-adelphiPubblicato la prima volta nel 1930, ritirato dalle librerie nel ’39, vede ora la luce in italiano un gran libro, “La paura” di Gabriel Chevallier, tradotto per Adelphi da Leopoldo Carra. Uno dei meriti della buona letteratura è farci tornare su qualcosa, un tema, un fatto del passato, un luogo della geografia che abbiamo frequentato o di cui viceversa non ci siamo mai occupati davvero, e scoprire quanto possa essere appassionante il suo racconto.

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Selvaggi, eremiti o new age? Gnostici

scritto da Michele Lupo il 15 giugno 2011

un-segreto-di-boschi-e-di-stelleC’è anche l’Italia in questo romanzo americano intriso di suggestioni on the road ma in versione wilderness. David Guterson, l’autore di “Un segreto di boschi e di stelle“, adombra nel romanzo pubblicato da noi dalla Longanesi, vicende autobiografiche in una narrazione fluviale e non di rado prolissa. Neil, il narratore, in Italia incontra peraltro Jamie, la connazionale che diventerà sua moglie.

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Vasilij Grossman: il bene della letteratura

scritto da Michele Lupo il 9 giugno 2011

ilbene-sia-convoiI racconti de “Il bene sia con voi” raccolti da Adelphi dopo la pubblicazione dell’imprenscindibile Vita e destino furono scritti da Vasilij Grossman dal 1955 al 1963, l’anno prima della morte, fatta eccezione per il primo, “Il vecchio maestro”, del ’43. Ivi scrive: “Aveva insegnato per cinquant’anni in quella piccola cittadina noiosa. Da principio in una scuola professionale ebraica, poi, dopo la rivoluzione, algebra e geometria nella scuola dell’obbligo.

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Jessica Jiji, storia d’amore in Iraq

scritto da Michela Gelati il 7 giugno 2011

ilprofumo-deifiori-iniraqSafiq e Kathmiya, i protagonisti de “Il profumo dei fiori in Iraq di J. Jiji (Newton Compton) si incontrano da adolescenti nella cucina di una famiglia di commercianti ebrei a Bassora dove lei, povera e bellissima ragazza nata da una famiglia delle paludi del Nord, è stata mandata a lavorare come domestica. È il 1941, la guerra mondiale sta arrivando in Iraq e l’amore tormentato dei due giovani- lei musulmana, lui ebreo- si intreccia a quelle di un intero Paese, svelando una terra sconosciuta dove la convivenza tra comunità diverse era ancora possibile.

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Red di Kerstin Gier

scritto da Elisa Bonfadini il 6 giugno 2011

red-corbaccioUna giovane fanciulla dei nostri tempi. Una viaggiatrice del tempo: la dodicesima. La sua vita sta per cambiare radicalmente. Non può sfuggire al suo destino. “Red” di Kerstin Gier (Corbaccio, 2011). “Opale e ambra, la prima coppia, s’avanza, canta agata che del lupo ha sembianza, con acquamarina in si bemolle – solutio! Seguono smeraldo e citrino – coaugulatio! –le due corniole gemelle in scorpione e giada, numero otto, digestione.

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Yasmine Ghata, la bambina che imparò a non parlare

scritto da Valentina Presti Danisi il 26 maggio 2011

labambinache-delvecchioLa bambina che imparò a non parlare” (Del Vecchio) di Yasmine Ghata, non è semplicemente un libro sul silenzio. È il luogo dove l’autrice riesce a esprimere la sua voce interiore. È il momento in cui si libera dal mutismo, dalla segreta osservazione del mondo circostante, per permettere a noi, lettori, di entrare nel suo mondo, nel cerchio segreto dei suoi pensieri di bambina. Madre poetessa, padre deceduto: così si presenta Yasmine Ghata.

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“Le figlie perdute della Cina” e i cuori infranti di Xinran

scritto da Alessandra Stoppini il 23 maggio 2011

le-figlie-perdute-dellacinaNell’intro a “Le figlie perdute della Cina “(Longanesi), la scrittrice Xinran precisa che “in questo libro si leggeranno storie tragiche su quello che un tempo accadeva alle bambine abbandonate e su quello che oggi continua ad accadere”.

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L’alcool, il proibizionismo e due libri belli

scritto da Michele Lupo il 5 maggio 2011

john-barleycornDue libri di cui non si è troppo parlato e vorremmo farlo ora. Due libri di un editore che ne fa di splendidi, Mattioli1885, legati da un insospettabile filo rosso. Il primo. L’autore si chiamava Harry Goldberg, o forse, secondo altri, David Aaronson, ma si firmava Harry Grey. La malavita l’aveva conosciuta da vicino. Bazzicata in proprio, diciamo. Poi si decise a scriverne.

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L’esordio di Dan Vyleta con L’uomo di Berlino

scritto da Michele Lupo il 27 aprile 2011

uomo-di-berlinoIl paesaggio, per dir così, di una città come Berlino appena successivo alla catastrofe della seconda guerra mondiale è un motivo di fascino noto. Non v’è chi non sia stato emotivamente coinvolto, fors’anche soggiogato dai lugubri documentari russi girati fra le rovine di una città tragica e terribilmente affascinante. Il luogo, il periodo del romanzo d’esordio di Dan Vyleta, sono quelli. “L’uomo di Berlino, (Longanesi, 2011) offre lo stesso continuum grigio eppure ricco di gradazioni sulla stessa tonalità che le immagini storiche hanno sedimentato nella nostra memoria.

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La cintura di fuoco

scritto da Ghita Montalto il 21 aprile 2011

lacintura-di-fuocoUn viaggio appassionante, pieno di continue sorprese e storie emozionanti quello che Alberto Bagus ci permette di fare con “La cintura di fuoco (Ibiskos Editrice Risolo). Un titolo molto suggestivo che fa riferimento ai numerosi vulcani che si trovano attorno all’Oceano Pacifico. Un racconto affascinante, ricco di particolari, di immagini evocate, di descrizioni accurate e di episodi veri che attingono dalla realtà; sono le storie di un mondo visto e vissuto in prima persona dagli occhi dell’autore, che qui è sia protagonista che voce narrante.

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L’America di Gaddis tra ipocrisie e fanatismo

scritto da Valentina Presti Danisi il 20 aprile 2011

gotico-americano“Fuori si era levato il vento, facendo danzare le nere silhouette dei rami nudi, facendo cigolare una trave nel buio in cima alle scale”. In quest’atmosfera cupa, che suggerisce presentimenti apocalittici, si consumano le giornate di Liz, protagonista di “Gotico americano” (Alet) di William Gaddis. Un romanzo che dipinge a tinte forti l’America del fanatismo religioso e dell’arrivismo sociale, e al tempo stesso racconta l’aridità delle relazioni umane fondate sullo sfruttamento, sull’incomprensione reciproca e sulla menzogna.

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Leggere il vento di Mengestu. Stranieri in patria

scritto da Michela Gelati il 19 aprile 2011

leggere-il-ventoE’ un grande romanzo “Leggere il vento (Piemme) di Dinaw Mengestu. Libro maturo, delicato eppure pieno di malinconia e del dilemma contemporaneo ma raramente ben raccontato dell’essere straniero, alla ricerca di un’identità.

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Il talismano della Villette. Gelido inverno per Legris

scritto da Alessandra Stoppini il 18 aprile 2011

il-talismano-della-villette_nordNe “Il talismano della Villette” (Nord 2011) di Claude Izner, traduzione di Mara Dompè, una nuova indagine sta per toccare in sorte al libraio/investigatore privato Victor Legris, nella Parigi del febbraio del 1894.

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Philip Roth e la Nemesi del più grande

scritto da Michele Lupo il 18 aprile 2011

nemesi-rothSono trenta, credo. Trenta romanzi per il più grande scrittore vivente. Che ha scritto alcuni fra i libri più belli di tutti i tempi, alcuni ottimi romanzi e anche qualche noioso sermone o fiacca ripetizione del già scritto tante altre volte prima e meglio. Negli ultimi anni – ne ha settantotto – proprio allegrissimo non sembra: torna di continuo sulla malattia, il dolore, la solitudine, la morte. Lo fa anche in “Nemesi (Einaudi, 2011), l’ultimissimo libro.

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Le Stanze nascoste di Derek Raymond

scritto da Michele Lupo il 8 aprile 2011

stanze-nascosteFranchi su Lankelot ha scritto che “Stanze nascoste, libro di Derek Raymond traduzione per Meridiano Zero di Federica Alba e Pamela Cologna, è “un ibrido tra un memoir, un potente trattato di estetica e genetica del noir e un pamphlet etico-politico.” La definizione plurale rende giustizia di un libro in cui il noir è al centro delle riflessioni però addensate con puntigliosa acribia su argomenti disparati, dai ricordi di famiglia ai ritratti archetipici di figure umane decisive per comprendere l’essenza del noir stesso, e non poche considerazioni sull’asprezza dell’esistenza.

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Charbonnier: la sorella di Mozart e le ambizioni sbagliate

scritto da Alessandra Stoppini il 8 aprile 2011

lasorella-dimozartLa musica preme dentro di me per uscire…”:  pronunciò Nannerl. “La sorella di Mozart” (Piemme) di R. Charbonnier, rievoca la figura della sorella maggiore di Wolfgang, dotata come il fratello di un incredibile talento musicale.

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“L’ultimo inverno” di Harding. Il recupero delle radici

scritto da Chiara Pieri il 7 aprile 2011

ultimo_inverno_neripozzaDi natura poetica il romanzo “L’ultimo inverno” (Neri Pozza 2011, collana I Narratori delle tavole) di Paul Harding, accosta il racconto delle vite di George e di Howard Crosby, l’uno il figlio e l’altro il padre.

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0111 Edizioni: “I giorni di Insomnia”

21 maggio, 2012