“I parassiti” (Il Saggiatore, 2010) di Daphne Du Maurier ha come protagonisti i fratelli Delaney, etichettati come ”Parassiti. Lo siete sempre stati e lo sarete sempre. Nulla può cambiarvi ormai“.
Archivio ‘Letteratura Straniera’
Quei parassiti di Du Maurier. Sulle onde del destino
Una vera storia sull’Apartheid ne “La forma incerta dei sogni”
Il teatro della vita
Il romanzo “La fiera delle vanità” (ora riedito da Garzanti con introduzione di Silvano Sabbadini) di William M. Thackeray inizia con l’arrivo di una elegante carrozza di fronte a Chiswick Mall, l’Istituto per Signorine diretto da Miss Pinkerton. Miss Amelia Sedley e Miss Rebecca (Becky Sharp) stanno per lasciare il collegio. Le ragazze sono molto diverse l’una dall’altra. Amelia, figlia di borghesi benestanti, è sensibile, dolce e canta come un usignolo, “le sue labbra fresche di sorriso e i suoi occhi scintillanti”.
“La madre di tutti i credenti”. Storia e vicende dell’Islam
La legge dell’attrazione: riscoprirsi con le emozioni
Scritto a quattro mani da Esther e Jerry Hicks, “La legge dell’attrazione e l’incredibile potere delle emozioni” (Tea Edizioni, 2010) è un libro affascinante che incanta il lettore, coinvolgendolo nella scoperta di numerose teorie legate alle emozioni e al modo in cui esse influiscono sui nostri comportamenti quotidiani. Una guida che dà la possibilità di scoprire i lati più profondi e nascosti di sé, prendendo coscienza del proprio modo di essere e dei nostri desideri.
L’anima e il corpo
“La Signora della lampada“ (Neri Pozza 2010) di Gilbert Sinoué, biografia romanzata di Florence Nightingale, descrive la lunga e operosa vita, le gesta e le mille contraddizioni di una donna straordinaria. La prima donna ad applicare all’assistenza infermieristica il metodo scientifico, nota anche con il nome di Signora con la lanterna perché durante la guerra di Crimea era solita aggirarsi per le corsie degli ospedali da campo con una lampada a petrolio.
“Via da Gormenghast”: opera fantastica, surreale e simbolica
Adelphi pubblica l’ultimo libro della trilogia di Mervyn Peake “Via da Gormenghast“, che narra la fuga di Tito dei Lamenti dal suo regno natale ormai cadente alla ricerca di un altro mondo e di nuove esperienze che lo conducano alla maturità. Tito di Gormenghast, settantasettesimo conte, rinuncia al trono, abdica, fugge dal suo mondo, che però porta sempre con sé, dentro il suo cuore, nel tentativo di abbandonarlo e nello stesso tempo nella speranza di ritrovarlo.
“La cena” di Herman Koch. Dramma su genitori e figli
Nei libri come nella vita reale, spesso il destino si decide nei luoghi più insospettabili: è così per “La cena” (Neri Pozza 2010) di Herman Koch, intelligente e drammatica riflessione sul rapporto tra genitori e figli.
Il sogno di “Rive lontane”. Romanzo di Laurent Martin
“Rive lontane” (Voland) di Laurent Martin, autore che con “L’ebbrezza degli dei”, si assicurò nel 2003, il prestigioso “Grand Prix de Litterature Policiere“, è uno dei titoli più interessanti usciti in questi primi tre mesi del 2010.
“Ritorno a Ford County”. Racconti del profondo Sud
“Ritorno a Ford County. Storie del Mississippi” (Mondadori, 2010) di John Grisham, traduzione di Nicoletta Lamberti, è la prima raccolta di racconti dello scrittore statunitense.
“Daniel Stein, traduttore”. Romanzo fuori dall’ordinario
La Casa della Cultura di Milano ha ospitato questa settimana la voce più autorevole della letteratura russa contemporanea, la scrittrice Ljudmila Ulickaja e la sua ultima fatica letteraria “Daniel Stein, traduttore” (Bompiani, 2010).
Le parole tra noi leggere
“Le ho mai raccontato del vento del Nord? Quando tengo la finestra aperta è insopportabile. (…) Non riesco a dormire, stasera.”. In una email c’è il titolo del romanzo “Le ho mai raccontato del vento del Nord” (Feltrinelli, 2010) di Daniel Glattauer, traduzione di Leonella Basiglini. In una città austriaca, forse Vienna, Emmi Rothner e Leo Leike conducono ciascuno la propria vita. Lei sposata con un musicista e due figliastri di cui occuparsi, lui psicolinguista all’università reduce da una relazione finita male.
La magia dell’estate irlandese di Trevor
La piccola comunità di Rathmoye, cittadina rurale nell’Irlanda degli anni Cinquanta è la protagonista di “L’amore, un’estate“ (Guanda, 2009) di William Trevor, traduzione di Laura Pignatti. Un centro cittadino dove non accade mai nulla, così almeno la pensano i suoi abitanti, ma l’esperienza insegna che nelle cittadine dove si dice che non accada mai nulla qualcosa cova sempre sotto la cenere. In una calda mattina di giugno viene celebrato il funerale di Eileen Connulty, pilastro della comunità e della chiesa del Santissimo Redentore.
“An education” di Nick Hornby. Una cenerentola a Parigi
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An education” (Guanda, 2010) di Nick Hornby, traduzione di Elettra Caporello, è l’éducation sentimentale di una diciassettenne che si affaccia alla vita e la sua conseguente perdita dell’innocenza.
L’India di Aravind Adiga. Troppa miseria e poca nobiltà
Se i saggi di Arundhaty Roy sono un’analisi lucida e impietosa dell’India moderna, il corrispettivo in forma di narrativa sono sicuramente i lavori di Aravind Adiga, da poco in libreria con “Tra due omicidi” (Einaudi, 2010).
Un fervente musulmano si converte alle libertà di Parigi
Cosa accade ad un convinto musulmano che improvvisamente decide di godere della libertà e delle meraviglie che offre Parigi? Tra emancipazione e libertà il protagonista di “Vita sessuale di un fervente musulmano a Parigi” (Edizioni e/o, 2009) di Leïla Marouane si troverà in balìa di situazioni paradossali e stravaganti, che, con spiccata ironia, testimonieranno la difficile integrazione culturale, soprattutto dal versante femminile.
Una battaglia a colpi di libri. Contro il terrorismo la scuola
Greg Mortenson in “La bambina che scriveva sulla sabbia” (Rizzoli 2009), prefazione di K. Hosseini, riprende il racconto del bestseller “Tre tazze di tè”. Una storia di promesse, con tante difficoltà incontrate per mantenerle.
















