Sogno di una notte di mezza estate all’Eliseo

Simona Vitale

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Dal 9 al 28 gennaio in scena al Teatro Eliseo di Roma c’è Sogno di una notte di mezza estate, adattamento della celebre e omonima commedia di William Shakespeare realizzato da Massimiliano Bruno.

Il celebre classico del drammaturgo inglese è stato portato sul palcoscenico con grande spirito innovativo grazie a diversi elementi: le musiche, travolgenti ed efficaci, le scene, belle e di forte impatto, e l’interpretazione degli attori, tutte di notevole spessore.

Copyright: Teatro Eliseo
Copyright: Teatro Eliseo

Il mito, la fiaba e la quotidianità fanno parte di questa originale versione del sogno shakesperiano, scritto intorno al 1595 ma capace di attirare l’attenzione, seppur in chiave rivisitata, anche ai giorni nostri grazie al più celebrato degli argomenti: l’amore. Ma non solo. Lo spettacolo rappresenta anche una riflessione su quello che può essere definito il nonsense della vita di coloro che si rincorrono e si affannano ad amarsi, sulle persone che si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per caso e che non sono padrone del proprio destino.

L’intenzione del regista Massimiliano Bruno è dichiarata:

Essere affettivi senza essere affettuosi, ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista.

Sogno di una notte di mezza estate, il cast

Il cast di questo adattamento di Sogno di una notte di mezza estate è di tutto rilievo. Partiamo dai 4 giovani intepreti Alessandra Ferrara, Claudia Tosoni, Tiziano Scrocca e Antonio Gargiulo, che hanno rispettivamente vestito i panni di Ermia, Elena, Lisandro e Demetrio. Con un linguaggio forbito e attento (e che ha rispettato in buona parte lo stile shakesperiano), questi attori hanno saputo esprimere i dilemmi, i problemi e le angosce che, almeno in minima parte, possono essere quelli dei giovani d’oggi, alle prese con i problemi del cuore.

Copyright: Teatro Eliseo
Copyright: Teatro Eliseo

Che dire di Violante Placido e Giorgio Pasotti? I due famosi attori di cinema e tv si sono cimentati con bravura, ironia e straordinaria capacità di adattamento in un doppio ruolo. La Placido ha interpretato la dolce e bellissima nobile Ippolita e la furiosa, quanto sexy e ammaliatrice, Titania, credibilissima in abiti più decisamente più moderni di quelli del ‘600  e in pieno stile bondage.

Anche Pasotti si è dimostrato perfettamente a suo agio nei panni di Oberon, leggiadro e ironico, e in quello più autorevole e distaccato del nobile Teseo, pronto a convolare a nozze con l’amata Ippolita.

Paolo Ruffini è stato cucito perfettamente addosso il ruolo di Puck, un simpatico folletto abile a manovrare gli eventi, ma al tempo stesso romantico e sincero, nonché fedele ad Oberon. Un grande applauso va sicuramente alla compagnia degli Artigiani composta dagli attori Maurizio Lops, Rosario Petix, Stefano Fresi, Dario Tacconelli e Zep Ragone.

Difficile assegnare la palma del migliore, sebbene Fresi sia stato capace di strappare grandi risate e fragorosi applausi dal pubblico, ammaliato dalla bravura e dalla simpatia dell’attore. Sogno di una notte di mezza estate, insomma, vince e convince, soprattutto grazie ad un cast famoso che di certo ha conquistato gli spettatori con un moderno Sogno di una notte di mezza estate che però non tradisce l’essenza originale della commedia di Shakespeare.

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Simona Vitale

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