Il cane e la luna

Antonella Stoppini

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Il cane e la lunaIl cane e la luna (Orecchio acerbo 2015) di Alice Barberini, è la favola dolce di una sensibile autrice. È la magica atmosfera circense che fa da sfondo a questo piccolo volume che racconta con tono lieve e coinvolgente l’attrazione tra un cagnolino e una luna di cartapesta.


A Parigi, nei primi anni del Novecento, un piccolo cane giocoliere vestito come un Pierrot era la principale attrazione di un circo. Il cagnolino dagli occhi dolci si era invaghito di una luna di cartapesta dal sorriso accattivante appena accennato, che osservava incurante chi la guardava. “Come sei bella, luna”. Era solo per la luna e non per il pubblico che assisteva compiaciuto al suo spettacolo, che l’animale inventava funamboliche acrobazie.

Un giorno, però, era giunto il momento di smontare il tendone e il padrone del circo aveva deciso di gettare via la luna. “Buttate quella vecchia luna. Non ci serve più”. Il cagnolino non poteva subire quest’affronto condotto contro la sua innamorata silenziosa. Allora Pierrot dopo aver preso un carretto aveva caricato sopra la luna, abbandonando il campo dove ancora sostava il tendone del circo. Pierrot non aveva una meta precisa, il cielo notturno parigino era nuvoloso e una pioggia gelida cominciava a scendere. Il cane si era riparato in un androne, sentiva freddo e aveva fame, ma non era solo perché c’era la luna a fargli compagnia. Quando la pioggia era cessata, i due fuggitivi avevano sostato di fronte a un negozio la cui insegna diceva “Confiserie et Jouets”. L’innamorato, “triste e stanco”, si era addormentato sul marciapiede. Il giorno dopo, un bambino aveva notato Pierrot e l’aveva portato via con sé. La luna era rimasta da sola ma un uomo molto distinto l’aveva raccolta, mentre borbottava “E tu? Chi ti ha lasciato qui?”.

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Antonella Stoppini

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