Via dalla pazza folla

Alessandra Stoppini

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Via dalla pazza follaVia dalla pazza folla di Thomas Hardy (Fazi 2016), quarto romanzo dello scrittore e poeta inglese, apparve anonimo per la serie mensile sul Cornhill Magazine, dove ottenne una vasta lettura e ricevette generali critiche positive.


L’autore rivide estensivamente il testo per l’edizione del 1895 e fece ulteriori modifiche per l’edizione del 1901. Nella Collana “Le Strade” la casa editrice romana riedita con una nuova traduzione a cura di Enrico Mistretta questo grande classico intramontabile, primo grande successo di uno dei massimi esponenti del romanzo vittoriano. Il libro, una travolgente storia d’amore avente come suggestivo scenario l’Inghilterra rurale della fine del XIX Secolo, narra le appassionanti vicende di Gabriel Oak, un giovane pastore con cui il lettore non può fare a meno di empatizzare. Innamorato dell’affascinante Bathsheba, bellezza orgogliosa, testarda e nullatenente, le chiede di sposarlo ma lei lo rifiuta.

Poco dopo la situazione si ribalta: mentre lei eredita dallo zio una fattoria, lui perde tutti i suoi averi a causa di un incidente capitato al suo gregge. Si ritrova così costretto a chiederle lavoro e a contendersi le sue attenzioni con altri due uomini: William Boldwood e il baldo sergente Francis Troy. Quest’ultimo ruba il cuore a Betsabea, ma il matrimonio si rivelerà un fallimento. Alla fine Gabriel riuscirà a sposare la capricciosa Betsabea: l’epilogo più desiderato dai lettori. Fra le attente descrizioni bucoliche e la raffinatezza di uno stile ricercato e ricco, Hardy non annoia mai.

Al decimo posto nella lista delle migliori storie d’amore di tutti i tempi secondo “The Guardian”, “Far From the Madding Crowd” è un’attenta analisi della condizione umana: perché è nella natura, dentro la natura, “via dalla pazza folla” appunto, che l’essere umano riesce a mettere a nudo la sua vera anima. Nel 1967 John Schlesinger trasse dal capolavoro di Hardy l’omonimo e celebre film protagonisti Julie Christie, Terence Stamp, Peter Finch, Alan Bates. Nel 2015 una nuova riduzione cinematografica diretta da Thomas Vinterberg, con Carey Mulligan, Matthias Schoenaerts, Michael Sheen, Tom Sturridge, Juno Temple, testimonia che l’interesse verso questa opera letteraria non tramonta mai.

Thomas Hardy (Upper Bockhampton, 2 giugno 1840 – Dorchester, 11 gennaio 1928), nacque e crebbe in Inghilterra, nel Dorset, che diventerà il “Wessex” dei suoi romanzi (il Wessex era l’antico nome del Dorset), in un’umile famiglia. Compì studi di architettura e andò dapprima ad abitare a Londra per esercitare la professione che abbandonò presto per dedicarsi alla letteratura. Nel 1874 si sposò con Emma Gifford e si stabilì in una casa di campagna, Max Gate, presso Dorchester, dove trascorse l’intera vita senza alcun evento degno di rilievo. Divenne in breve tempo un importante intellettuale, nonché romanziere di successo. Jude l’oscuro è il suo ultimo romanzo: esso è anche la sua opera più pessimistica e piacque talmente poco al pubblico vittoriano da indurre lo scrittore a pensare di aver raggiunto la fine della prosa; i suoi ultimi lavori sono infatti poesie. Nel 1914, due anni dopo la scomparsa di Emma, si sposò una seconda volta con Florence Emily Dugdale che sarà la sua biografa. Morto nel 1928, fu sepolto nel Poets’ Corner dell’Abbazia di Westminster, a fianco di Charles Dickens. Fazi ha pubblicato Nel bosco, Due occhi azzurri, Estremi rimedi, Sotto gli alberi, Due sulla torre.

Autore: Thomas Hardy
Titolo: Via dalla pazza folla
Editore: Fazi
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo: 16,50 euro
Pagine: 450

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Alessandra Stoppini

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