La casa sul fiume

Alessandra Stoppini

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la casa sul fiumeLa casa sul fiume di Lena Manta (Giunti 2016), è il primo romanzo dell’autrice greca tradotto in Italia che narra la coinvolgente storia di cinque bellissime sorelle in cerca della felicità.


Alle pendici del monte Olimpo c’era uno sperduto villaggio che profumava di mare abitato da poche anime.
“Gheràsimos e Teodora si erano conosciuti un’estate, circa vent’anni prima”.

Lui era di famiglia benestante allevato da una zia, perché il padre rimasto vedovo quando la moglie era morta nel dare alla luce quell’unico figlio, non si era mai voluto risposare. Teodora invece proveniva da una famiglia povera, aveva cominciato molto giovane a lavorare nelle piantagioni di cotone. Quando Gheràsimos e Teodora si videro per la prima volta, lei aveva 12 anni, lui era molto più grande, aveva più di 25 anni, ma il ragazzo si era subito sentito attratto dallo sguardo di quella adolescente. Sembrava quindi un amore impossibile da vivere, proibito, ma Gheràsimos aveva subito compreso che “quella ragazzina vestita di nero gli era destinata”.

Nei successivi tre anni la passione tra i due era cresciuta d’intensità, appena Teodora compì 18 anni, Gheràsimos aveva messo in pratica quel piano al quale pensava da tempo: sposare la sua innamorata e mettere di fronte al fatto compiuto i rispettivi genitori, annunciando il matrimonio. Così era avvenuto, gli sposi dopo il viaggio di nozze erano andati a vivere nella casa sul fiume “i cui due grandi castagni ai lati sembravano volerla proteggere da ogni pericolo”.

Melissanthi era nata in un caldo giorno di maggio, bella come la primavera e come l’amore da cui era nata. Fin da subito la piccola aveva riempito di vita la casa sul fiume, “quel serpente d’acqua che strisciava lungo la staccionata”, due anni dopo Teodora aveva dato alla luce la sua seconda figlia che fu chiamata Iulia in onore della nonna materna. La terza figlia fu chiamata Aspasia, la quarta Polixeni e la quinta Magdalini. Tutte figlie femmine, eppure Teodora avrebbe voluto donare a Gheràsimos la gioia di avere anche un figlio maschio, ma il sesto, proprio un maschio, era destino che non sopravvivesse.

Nel frattempo venti di guerra avevano cominciato a soffiare sui cieli della Grecia, Gheràsimos, partito soldato, aveva fatto ritorno a casa sano e salvo ma era l’ombra di se stesso. Il villaggio aveva dovuto subire l’occupazione nazista, tutti avevano stretto i denti abbassando la testa non solo per nascondere agli invasori la loro rabbia impotente, ma soprattutto per la vergogna di non essere riusciti a scaraventare in mare quegli ospiti indesiderati. Ma il peggio doveva ancora arrivare… un brutto giorno Gheràsimos, dopo aver trascurato una ferita al piede causata da un chiodo arrugginito, era morto per la febbre alta dovuta all’infezione. L’uomo testardamente aveva preferito morire piuttosto che vivere con una gamba sola, nonostante l’amputazione dell’arto ormai in cancrena, gli avrebbe salvato la vita. Ora Teodora era rimasta sola, vedova giovanissima, con cinque figlie da crescere. “Come ce l’avrebbe fatta senza Gheràsimos?”.

La casa sul fiume è il principale bestseller di Lena Manta, grazie al quale l’autrice ha venduto oltre 250 mila copie in patria. La protagonista di questo avvincente “romanzone” è la casa sul fiume, alla quale le cinque sorelle, ciascuna di loro partita alla conquista del mondo, torneranno per lenire tutti quei dolori e le delusioni che la vita aveva riservato loro. Perché è lì che ci sono le loro radici e questo non può cambiare.

“La vita è come questo fiume che adesso scorre davanti a voi. È facile farsi trascinare lontano. E come i fiumi non tornano mai indietro, neanche chi si fa trascinare può tornare indietro. Con i fiumi bisogna stare molto attenti”.

Custode e nume tutelare della casa sul fiume è Teodora che non si stanca di scrutare l’orizzonte marino aspettando il ritorno delle sue cinque figlie.

“Ti auguro di realizzare i tuoi sogni, ma ricordati che la tua casa sarà sempre qui, in questo fazzoletto di terra chiuso tra le rocce dell’Olimpo, accanto al fiume. Qui troverai sempre un porto sicuro in cui rifugiarti”.

Lena Manta è una delle maggiori autrici bestseller greche. Nata a Istanbul e trasferitasi giovanissima in Grecia, vive ad Atene con la famiglia. Ha pubblicato 13 romanzi, tutti accolti da uno straordinario successo di pubblico con 1,5 milioni di copie vendute solo in Grecia e Cipro. Nel 2009 e 2011 è stata proclamata “Autore dell’anno” da “Greek Life & Style Magazine”.
To spiti dipla sto potami, è tradotto da Maurizio De Rosa.

Autore: Lena Manta
Titolo: La casa sul fiume
Editore: Giunti
Pubblicazione: 2016
Prezzo: 12,90 euro
Pagine: 624

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Alessandra Stoppini

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