Un elefante nel mio albero

Antonella Stoppini

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Un elefante sul mio alberoUna simpatica e vivace bambina dai capelli biondo rossi e dal vestitino a righe bianco e celeste, è la protagonista del volume Un elefante sul mio albero di Barroux (Clichy Editore 2016), la quale adorava trascorrere il tempo su un alto albero frondoso “un oceano di foglie” di cui la piccola era la regina.


La bambina lo definiva un paese immenso in cui aveva ancora da esplorare angoli nascosti “ma ho un sacco di tempo per farlo”. Un giorno la piccina aveva trovato, tra i rami più alti, un elefante con un piccolo cappello rosso sulla cima della sua testa, che stava lavorando a maglia una sciarpa multicolore. Alla domanda sul perché l’animale stesse lì appollaiato, la risposta era stata che il pachiderma stava aspettando il treno. L’elefante era un famoso artista capace di suonare la tromba senza le mani, “Siamo diventati amici”.

La bambina gli aveva insegnato a far volare gli aeroplanini di carta mentre il suo nuovo amico le aveva insegnato a sua volta a fare la maglia. Che divertente poi farsi dondolare dall’animale “molto agile per la sua età” come un acrobata del circo! Dopo tanto movimento i due sodali si sentivano molto stanchi e si erano addormentati, “era l’ora del riposino” dove le foglie erano più morbide.

Al loro risveglio entrambi erano rimasti scottati dal sole non avendo usato la crema solare. Più tardi era arrivata la pioggia a causa del solletico che la biondina aveva fatto alle nubi provocando la loro irritazione, “alle nuvole non piace affatto”. Il fronzuto e sollecito albero li aveva protetti dalle gocce e lì l’elefante e la bambina avevano trovato pellicani e rondini che li avevano intrattenuti raccontando dei loro viaggi in terre lontane. La bambina, essendo la regina del suo verde regno, abitava in un palazzo “una specie di casetta di legno per gli uccelli ma più grande” piuttosto ristretto in verità specialmente ora che lo divideva con il suo ingombrante ospite.

Barroux, grazie a una narrazione ben curata e a colorati disegni, parla della natura, dell’amicizia e dei sogni. La bambina e l’elefante condividono divertenti avventure e si scoprono due spiriti affini nel loro mondo di fantasia. L’accogliente e ospitale albero rappresenta la fervida immaginazione della protagonista, facoltà che tutti i bambini possiedono in gran quantità.

“Se qualcuno vi dice che non si è mai visto un elefante su un albero, non è perché non esiste, è solo che si è nascosto molto bene”.

Barroux è uno dei più importanti illustratori della scena internazionale. Uno dei pochi scrittori e disegnatori europei che lavora con successo negli Stati Uniti. Le sue opere sono tradotte e pubblicate in tutto il mondo e ha ricevuto riconoscimenti dalle più prestigiose istituzioni per l’infanzia. Di recente ha anche aperto una sua casa editrice.

Ou est l’éléphant? è tradotto da Tommaso Gurrieri.

Autore: Barroux
Titolo: Un elefante sul mio albero
Editore: Clichy
Pubblicazione: 2016
Prezzo: 10 euro
Pagine: 48

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Antonella Stoppini

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