Prendi la DeLorean e scappa

Sara Meddi

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Era il 27 ottobre 1985 quando Marty McFly, all’inizio del secondo capitolo di Ritorno al futuro, partiva a bordo della DeLorean per andare incontro al suo futuro. Il suo futuro era lontanissimo, era trent’anni dopo, e per chi è cresciuto con la trilogia di Zemeckis essere arrivati al fatidico 2015 è stato un piccolo colpo al cuore. Ci siamo accorti improvvisamente che gli anni ’80 sono un pezzo da museo, come il pupazzo di Roger Rabbit che Marty scorge in un negozio di antiquariato della futurista Hill Valley… mentre è ancora lontano il divertimento delle macchine e degli skateboard volanti.

Per fortuna che la DeLorean è sempre in funzione e così, per festeggiare l’anniversario della saga e per addolcire la delusione di questo futuro mancato, diciotto scrittori tra i più bravi in Italia hanno messo mano ad altrettanti racconti.

Cosa fareste, dunque, con una macchina del tempo? Problemi famigliari da risolvere a parte, ben intesi.

Potreste tornare indietro di trent’anni per esempio, proprio nel cinema dove avete visto per la prima volta Ritorno al futuro, e svelare al voi bambino il segreto per far colpo sulle donne. Potete salvare la vita ad Aurora, ancora e ancora; una bella impresa per un marito disperato che ha solo una laurea in Lettere e una passione da dilettante per la fisica. Potete mettervi in tasca i successi musicali dei prossimi anni, fregando i più grandi musicisti sul tempo; con il rischio, certo, di ritrovarvi Leonard Cohen incatenato in un sotterraneo. Oppure non potete fare niente, e non vi resta che specchiarvi nei volti dei vostri ex compagni di classe per scoprire quanto tempo è passato dall’adolescenza.

I diciotto racconti di Prendi la DeLorean e scappa sono malinconici, avventurosi, disturbanti e anche un po’ comici. (Io ho un debole per  Caro M. di Eva Clesis, Il futuro non è ancora scritto di Gianluca Morozzi e Tornare da Aurora di Marco Candida). Se siete fan di Doc Brown (o se siete solo alla ricerca di un bel libro da mettere nella borsa per le vacanze) questa è l’antologia che fa per voi. C’è anche un bella dose di fantascienza, che è merce davvero rara di questi tempi. Un altro bel colpo per i ragazzi della Las Vegas (andate a dare un’occhiata al loro catalogo). Consigliatissima.

 

“Non avevo mai visto mutandine firmate, Levi’s!”. Sì perché… scambiando un brand d’abbigliamento per il nome del protagonista ricamato a pochi centimetri dal pacco – probabilmente il primo che le capiti di vedere a distanza così ravvicinata – Lorraine perde la testa, e si innamora all’istante, bramosa di desiderio per il contenuto di quella biancheria. Per lo meno… quello fu il modo in cui io – arrapatissimo e ferito nell’onore – interpretai il senso della scena allora: un paio di mutande di marca può fare la differenza.”

“Ho cominciato a stendere il primo progetto di una macchina per viaggiare nel tempo tre settimane dopo la scomparsa di Aurora. Aurora era mia moglie. L’amavo. Era lei a tenere insieme il mio mondo. Ed ero così disperato, quando la perdetti, che mi misi in testa che forse sarebbe stato possibile costruire un marchingegno, tornare indietro nel tempo e impedire che quel camioncino del latte la stritolasse contro un muro in un vicolo troppo stretto. Perché così sono andate le cose, per quanto assurdo.”

 

I racconti sono di Davide Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, Andrea Malabaila, Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe Sofo, Daniele Vecchiotti, Paolo Zardi.

Autore: AA.VV., a cura di Andrea Malabaila

Titolo: Prendi la DeLorean e scappa

Editore: Las Vegas Edizioni

Pagine: 158

Prezzo: 12,00 euro (3,99 ebook)

Anno: 2015

 

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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