Allegra. La figlia di Byron

Sara Meddi

Tagged: , ,

1089_COP_9586_AllegraByron.qxd:SKIRALord George Byron è stato una delle prime celebrità letterarie, poeta e politico, si fece promotore di un ideale di uomo eroico, avverso alla società e alle convenzioni, mosso dal talento e dalla passione. Questa figura è, in effetti, in buona parte di ispirazione autobiografica: Lord Byron, accusato di incesto e omosessualità, fu costretto a lasciare presto l’Inghilterra, e proprio durante il pellegrinaggio per l’Europa conobbe Claire Clairmont, sorellastra di Mary Shelley. Da questa relazione nacque Allegra, figlia illegittima del poeta, che visse solo cinque anni.

La biografia di Allegra non sarebbe dunque degna di nota se non fosse che attraverso di lei possiamo vedere anche le vite degli adulti che la circondarono: gli Shelley che l’accolsero inizialmente in casa, e Byron stesso che la volle con sé in Italia, anche al costo di privarla della madre.

Byron, per inciso, non ci fa una gran bella figura in questo libro. “A quindici mesi un bambino non è troppo piccolo per soffrire un senso di desolazione, ma è troppo piccolo per capirne la causa. Allegra deve avere sentito che il suo mondo improvvisamente era diventato vuoto; nessuna Mamma, nessuna Mary a prenderla in grembo; nessun William a darle le uvette”, osserva giustamente l’autrice.

D’altro canto Byron scriveva: “La mia bastarda… è arrivata un mese fa – una bambina molto bella, assai ammirata ai giardini e sulla Piazza, e parecchio accarezzata dai Veneziani, dalla Governatrice in giù.”

C’era affetto dunque in Byron, ma non uno spirito paterno che lo spingesse all’accudimento, infatti Allegra fu lasciata in un convento vicino Ravenna, dove morì, quando il padre era si interessava ai Carbonari. “Stanotte”, scrisse a febbraio, “non ho avuto comunicazioni con i miei compagni Carbonari ma nel frattempo i miei appartamenti dabbasso sono pieni delle loro baionette, fucili, cartucce, e via dicendo… Non è gran cosa, supponendo che l’Italia possa essere liberata, chi o cosa venga sacrificato… Pensa soltanto – un’Italia libera! Ma non c’è stato niente di simile sin dai giorni di Augusto.”

Questa è una biografia singolare, dolorosa, che merita di essere letta per l’inedito punto di vista sulla vita del poeta e del suo tempo. Fu pubblicata per la prima volta nel 1935 dalla Hogarth Press di Leonard e Virginia Woolf, anche questa è una garanzia di qualità.

 

Iris Origo (1902-1988), biografa e storica di padre americano e madre anglo-irlandese, si stabilì dagli anni venti in Val d’Orcia, dove si dedicò alla tenuta agricola “La Foce” e alla letteratura.

Tra le sue opere ricordiamo Il mercante di Prato, Bernardino da Siena e il suo tempo, Guerra in Val d’Orcia, Bisogno di testimoniare, Quattro vite e l’autobiografia Immagini e ombre.

 

Autore: Iris Origo

Titolo: Allegra. La figlia di Byron

Editore: Skyra

Anno di pubblicazione: 2014

Prezzo: 14,5 euro

Pagine: 128

/ 94 Articles

Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

One Comment

Trackbacks & Pingbacks

  1. Allegra. La figlia di Byron – Il Recensore.com