Anatomia di CSI

Sara Meddi

Tagged: , ,

covC.S.I. è una serie televisiva che probabilmente in pochi seguono regolarmente ma che tutti, inevitabilmente, conoscono. A chi di voi non è capitato, in quindici anni di onorata programmazione televisiva, di non fermarsi ti tanto, telecomando alla mano, davanti alle avventure di Grissom e compagni. È impossibile confondersi con altre serie crime in circolazione, C.S.I. ha un look tutto suo (valido per Las Vegas come per i diversi spin-off), a partire dai colori neon dei casinò, fino ai blu degli interni e alle tecniche di ripresa: i C.S.I. shots, ovvero le famose inquadrature che focalizzano i dettagli e li frammentano fino alla vivisezione secondo per secondo (qui le autopsie non si fanno solo sui cadaveri). Basta dire che C.S.I. è diventata una serie così di culto che anche il regista di culto per eccellenza, Quentin Tarantino, ha voluto dare un suo contributo dirigendo un doppio, bellissimo, episodio: Sepolto vivo (se non avete visto nulla, guardate almeno questo).

Per gli appassionati della serie, e di cinematografia, è da poco uscito il bel volume Anatomia di CSI. Echi letterari e culturali di un fenomeno televisivo. Come chiarisce il sottotitolo, questo è un testo che analizza principalmente il citazionismo e le influenze letterarie e culturali che abbondano nella serie. Si parte comunque dalla presentazione dei personaggi e dell’analisi delle forme strutturali e visive (queste sono appunto cose che fanno gola a tutti gli appassionati di cinema, serialità e dintorni). Il resto, che è il succo del libro, è uno studio accuratissimo sull’immaginario culturale che c’è dietro la serie e, se alcune cose sono piuttosto evidenti, altre sono ben oltre il bagaglio di conoscenze dello spettatore medio. Tutti hanno ben presente, anche se non a un livello del tutto conscio, che c’è una forte affinità tra C.S.I. e lo Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, mentre più ostici sono i rimandi a Poe o a Shakespeare. Ugualmente il citazionismo horror di episodi come Le legenda vivente o Redrum è chiaro a chiunque abbia una minima conoscenza del genere, ma quando parliamo della tragedia antica e dei miti greci abbiamo nuovamente bisogno di qualcuno che ci dia una mano.

Anatomia di CSI è un saggio assolutamente valido, documentato e piacevole, con l’unica pecca di un linguaggio a volte un po’ troppo accademico, ma siamo certi che i fedeli di Grissom saranno ben felici di passarci sopra.

 

Alessandra Salvoldi si è laureata cum laude in Lettere moderne ad indirizzo artistico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bergamo, dove attualmente studia Culture Moderne Comparate. Ha uno spiccato interesse nei confronti della serialità, del citazionismo, delle produzioni mediali e cinematografiche e dell’arte recitativa. Al momento sta sviluppando un progetto di ricerca in merito alla serialità americana contemporanea partendo dal caso di Chuck.

 

Autore: Alessandra Salvoldi

Titolo: Anatomia di CSI

Editore: Bel-Ami Edizioni

Anno di pubblicazione: 2015

Prezzo: 10,00 euro

Pagine: 128

 

/ 94 Articles

Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

One Comment

  1. Alessandra Salvoldi

    Buongiorno a tutti,
    grazie della bella recensione al libro, se qualcuno fosse interessato a saperne di più mi permetto di lasciare qui il collegamento alla nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/anatomiadicsi?fref=nf
    Cordialmente,
    Alessandra Salvoldi