Memorie di un’opera d’arte. La marchesa Casati

Roberto Bisogno

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coverIl “vivere inimitabile” della marchesa Luisa Casati Stampa, che affascinò ed ispirò artisti, poeti, scrittori e creatori di moda del periodo a cavallo tra la fine del XIX° e gli inizi del XX° secolo, é al centro di Memorie di un’opera d’arte. La marchesa Casati (Skira 2014) bella e documentata biografia di Luca Scarlini. Figlia del Conte Amman, ricco industriale tessile, e di Lucia Bessi, femme fatale della Belle Epoque in Italia, Luisa Casati Stampa (1861-1957) rimase presto orfana. Un’infanzia ed un’adolescenza tristi e difficili, anche se trascorse nella sontuosa casa milanese e, nei mesi estivi, nella splendida villa Amelia di Erba. Una vita solitaria che ci restituisce una ragazza timida e dal carattere scontroso, che si evolverà repentinamente in una donna eccentrica delle avanguardie, della moda, dell’arte che dilapidò il suo enorme patrimonio nel realizzare un vita spettacolare, ovvero “ una strepitosa sequenza di rappresentazioni sempre più costose e complesse di se stessa come squisito oggetto d’arte”. I palcoscenici dei suoi eccessi e delle sue avventure amorose (tra le altre, ebbe una relazione con D’Annunzio) furono Milano, sua città natale, Venezia e Roma, ma soprattutto Parigi, ove dimorò nell’imponente Palais Rose. E, infine, Londra, ove morì in età avanzata mantenuta dalla generosità dei suoi amici.
Grande viaggiatrice e collezionista d’arte, pioniera ed anticipatrice di comportamenti e di mode, fu modella di tutti i protagonisti delle avanguardie d’arte. Anche un matrimonio trovò posto nella sua frenetica e surreale esistenza: sposò Camillo Casati Stampa di Soncino, dal quale ebbe una figlia, Cristina, ma ben presto i due si separarono.
Il mito della marchesa è ancora vivo nel nostro Paese: in questi giorni due mostre di rilievo la vedono protagonista attirando l’attenzione del pubblico: l’una a Venezia, palazzo Fortuny, ne “La divina Marchesa, arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Epoque agli anni folli”; l’altra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma nell’Esposizione ”L’Arte in Italia prima della Grande Guerra” ove si può ammirare in un celebre ritratto di Giovanni Boldini come un esotico uccello inquadrato tra piume di pavone.

Luca Scarlini (1966) è saggista, drammaturgo, storyteller in scena, si occupa del racconto delle arti, collabora con teatri, festival, musei e mostre, in Italia e all’estero. Insegna tecniche narrative alla Scuola Holden di Torino. Come storico dello spettacolo, attività che svolge in qualità di professore free lance in varie Università europee, ha pubblicato numerosi interventi sulla drammaturgia contemporanea su riviste e volumi, tra i quali ricordiamo ”Un altro giorno felice”, ”La fortuna del teatro di Samuel Becket in Italia”, “La battaglia per l’arte”, “La sindrome di Michael Jackson, “Andy Warhol superstar” e, recentemente, “Siviero contro Hitler”.
Autore: Luca Scarlini
Titolo: Memorie di un’opera d’arte. La marchesa Casati
Editore: Skira
Pubblicazione: 2014
Prezzo: 14,00 Euro
Pagine: 106

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