Avrà l’odore delle cose nuove

Michela Gelati

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coverLui, lei, l’altro: la storia di “Avrà l’odore delle cose nuove” del giornalista di Mediaset Francesco Vecchi (Leone editore 2014) è vecchia quanto il mondo, ma la letteratura deve parlare delle cose umane, e non c’è niente di più umano del rapporto d’amore, ma anche del tradimento, della paternità e dei dubbi che si porta dietro. Tutto questo racconta, e molto bene, il romanzo di Vecchi, ambientato in questi opachi anni di crisi, tra la Londra dei piani alti delle società finanziarie e una Milano un po’ dimessa e romantica che aspetta il Natale.

Il protagonista è Giovanni Carrera, rampante trentenne della finanza, cresciuto a Milano e ora consulente a Londra: stipendio a tanti zeri, vita di successo tra relazioni saltuarie con donne splendide, cene in ristoranti di lusso e affari che vanno a gonfie vele, compreso l’ultimo in dirittura d’arrivo che potrebbe farlo diventare partner della società, traguardo a cui ambiva da anni. Questa scintillante routine viene però interrotta dalla morte improvvisa di Roberto, amico storico di Giovanni fin dall’adolescenza, scrittore di scarso successo, che non si è mai mosso dalla casa di Milano e dal ritiro di Gozzano, sul lago d’Orta, dove si trova la villa di famiglia. Sposato con la bella Cristina, amica di entrambi (e contesa da entrambi) dai tempi dell’università, e con un figlio di tre anni, Roberto muore in un incidente d’auto tornando una sera da Gozzano.

Una morte banale che nasconde però diversi segreti. Giovanni trova un diario lasciatogli da Roberto: apparentemente si tratta di appunti per un ipotetico nuovo romanzo,  in realtà Giovanni ci vede analogie con la storia della loro amicizia, molto salda in gioventù ma appannata negli ultimi anni dal successo di Giovanni e dalle differenze nelle rispettive vite, una lontananza acuita dalla paternità di Roberto; l’amore di entrambi per Cristina; le difficoltà di Roberto nel vivere la paternità. La lettura di questa sorta di diario diventa per Giovanni un percorso dentro se stesso, che inizia a far vacillare le sue certezze. Non solo personali, ma professionali: per la prima volta inizia a valutare la correttezza ed onestà di partner e clienti, e a mettere in discussione il valore-  non certo economico, ma morale – di un lavoro che sembrava perfetto per lui.

Un romanzo dalla scrittura piana ed essenziale, quasi “americana” nello stile, che racconta i nostri tempi attraverso una voce narrante complessa e piena di chiaroscuri: anche se a tratti detestabile, non si può non comprendere Giovanni, e alla fine non si può che sperare che per lui, come per noi, tutto finisca il meglio possibile. L’importante è essere brave persone, sembra dire Vecchi. L’importante, come scrive l’amico Roberto nel diario, è che alla fine l’anima di Giovanni avrà ancora “l’odore delle cose nuove”.

 

Francesco Vecchi vive a Milano, dove è nato nel 1982 e dove si è laureato all’università Bocconi. Lavora a Mediaset. A 16 anni ha vinto la prima edizione del Premio letterario Sofia, aperto a tutti gli studenti dei licei milanesi, con il racconto “Matrioska”. Per Mediaset ha seguito come inviato i Campionati Mondiali di Calcio in Sudafrica nel 2010 e i Campionati Europei in Polonia e Ucraina nel 2012. È stato inviato alla finale di Champions League del 2010, del 2011 e del 2012. Dal 2013 è conduttore del programma di attualità Check Point su TgCom24.  

 

Autore: Francesco Vecchi

Titolo: Avrà l’odore delle cose nuove

Editore: Leone editore

Pubblicazione: 2014

Prezzo: 13 Euro

Pagine: 220

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Michela Gelati

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