Il tessitore di stelle. Intervista a Pasquale Capraro

Alessandra Stoppini

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Il tessitore di stelleIncontriamo Pasquale Capraro scrittore salentino residente a Merate in provincia di Lecco che ci parla del suo affascinante romanzo. “A volte può succedere di riascoltare una canzone e di rivivere emozioni che sembravano essersi assopite”. Ha un incipit coinvolgente Il tessitore di stelle di Pasquale Capraro (Edizioni Cinquemarzo 2012), ultimo romanzo di un artista poliedrico, (cantante, pittore, scrittore) e disegnatore in un’azienda grafica, dai molti interessi che rivelano una grande sensibilità. Alberto Martini professore di Storia dell’Arte, appassionato di astrologia, dopo la scomparsa dell’amata moglie Elena aveva deciso di dare una svolta alla sua vita cambiando residenza per trasferirsi in Lombardia, dove il figlio trentenne risiedeva per motivi di lavoro. L’anziano professore aveva quindi acquistato un villino nella Valle del Curone, a Montevecchia, “luogo di pace e silenzio, ideale per i suoi studi esoterici”. Sì, perché Martini mirava a un tipo di astrologia che spaziasse dalle dottrine esoteriche orientali a quelle alchemiche occidentali, per questo era stato determinante per il professore il seminario di Astrologia Karmica al quale aveva partecipato a Monaco nel 2006, che illustrava “attraverso lo studio della domificazione e gli aspetti dei pianeti, il percorso evolutivo dell’anima durante le varie incarnazioni, compreso quello attuale, in questa vita”. In questa nuova vita che stava per iniziare per il metodico professor Martini, qualcosa d’inaspettato stava per sconvolgere l’esistenza dell’astrologo, qualcosa che non aveva previsto… “Alberto non riusciva a credere a ciò che gli stava succedendo”.

Leggendo questo insolito romanzo “dedicato a mio nipote Alberto” che colpisce per la trama originale e ben congegnata, ci sorprendiamo a riflettere se è vero che nessuno di noi può sottrarsi al proprio destino e se esiste un tessitore sopra di noi che cuce la trama delle nostre esistenze. L’autore ci risponde: “La trama della nostra vita è pur sempre nelle nostre mani. Sii maestro di te stesso insegna il Buddismo. Guardiamo la nostra coscienza e cerchiamo di essere consapevoli delle nostre azioni. Nessuno è al di sopra di noi pronto a manipolare le nostre esistenze. Siamo noi gli artefici del nostro destino, artefici di un programma di vita che andiamo a compiere operando attraverso le nostre scelte. Questo è il dono che Dio ci ha dato. Credo che l’Astrologia sia anch’essa un dono da scoprire, un regalo del cielo che il creatore ha consegnato nelle nostre mani per aiutarci a vivere in armonia con il tutto. Il romanzo può apparire al lettore incredibilmente vero e reale; in verità è solo il tocco sapiente di una mano creativa che ha saputo come dosare la fantasia per rendere affascinante e credibile l’opera narrativa”.

“Le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua”. Pasquale, per quale motivo ha inserito la frase di Antoine de Saint Exupéry come esergo del volume?
La frase è riferita a una persona di mia conoscenza che sta lottando per capire quale sia la sua vita.

Come si è sviluppata l’idea del romanzo?
Beh, la risposta è semplice. Dopo aver studiato per alcuni anni astrologia, mi son detto, perché non scrivere un romanzo inserendoci questa conoscenza? Da qui sono partito per imbastire una trama ricca di riferimenti astrologici, non trascurando la connessione legata al karma della reincarnazione. Non è questa un’idea avulsa dal pensiero occidentale. Pensatori come Kant, Socrate e Schopenhauer hanno creduto che l’anima potesse viaggiare in altri corpi, compreso il cristianesimo delle origini. Fin qui il pensiero storico. Il tessitore di stelle non è un saggio sull’astrologia, sia chiaro. È un romanzo nel quale la libertà dello scrittore e dell’artista si muove ispirata a dei concetti sviluppati in maniera creativa. Lo ripeto, non sono un astrologo, ho soltanto seguito un’ispirazione per scrivere una storia.

A chi si è ispirato per la redazione del personaggio di Alberto Martini?
Mi sono ispirato al mio amico Nino con il quale condivido alcuni interessi, tra i tanti l’astrologia. Inoltre egli possiede tutte le caratteristiche che cercavo per delineare il profilo del personaggio: la sua concezione filosofica di vita, il credo religioso, il carattere, lo spirito critico, il senso dell’avventura e tante altre peculiarità che si possono scorgere fra le pagine del libro.

Quando ha iniziato a interessarsi di astrologia?
Ho iniziato a scoprire l’astrologia una decina di anni fa. Mi sono avvicinato a questo studio con curiosità e desiderio di conoscenza delle leggi che governano l’Universo. Non solo. Sono stato motivato anche dal desiderio di conoscere meglio me stesso e magari ottenere delle risposte alle solite domande esistenziali che dagli albori del tempo continuano a rumoreggiare nella nostra coscienza: chi sono? Perché sono qui? Qual è il mio destino? Domande che mi hanno indotto a ricercare un significato, una corrispondenza tra noi e le stelle. Le influenze astrali esistono? Possono modificare il corso del nostro destino? Studiando questa scienza ho capito che le stelle non costringono. Indicano, invece, com’è composta la realtà in un determinato momento. L’oroscopo è un programma di apprendimento, questo è ciò che definiamo per scritto. Sono le costellazioni che tra loro formano trigoni, quadrati, congiunzioni per visualizzarci dei principi da compiere. Lo studio astrologico ci svela questo, ci indica la via migliore per affrontare un problema già presente alla nascita, racchiuso attraverso dei simboli. Ci suggerisce il come. Ecco perché si dice che il destino sia già scritto, a mio avviso.

I Suoi romanzi contengono sempre parecchi colpi di scena. Desidera spiegarci il motivo?
Parto sempre da un’idea: non annoiare il lettore. Credo sia un punto fondamentale per uno scrittore. Stupire, affascinare, incuriosire. Tre verbi importantissimi che ho racchiuso in una sigla: S.A.I. La sigla che ho coniato è come una lampadina che si accende tutte le volte che mi trovo di fronte ad un foglio bianco, quasi a non dimenticarmi di questa regola. Sai, come dire conosci… figurativamente è come presentarsi a un appuntamento con una donna. Si annoierebbe se le parlassi per l’intera serata di motori e automobili. Una ragazza la sorprendi con un ventaglio di argomenti, poiché lei si interessa di tutto… siamo noi uomini che a volte, senza rendercene conto, freniamo l’interesse dell’interlocutrice. Apriamo la nostra mente verso tematiche diverse. La cultura è vasta. Lo scrittore deve essere per il lettore un amico, un confidente, un corteggiatore insomma. Deve saper sorprendere e anche regalare delle emozioni.

Pasquale Capraro è nato a Gallipoli nel 1959 e vive a Merate. Artista e scrittore, esordisce nella narrativa nel 1995 con il romanzo Rose del Sud (Edizioni del Grifo, Premio Internazionale Artistico Letterario Cav. Benedetto Romano. Lecce 1996). Con Edizioni Cinquemarzo pubblica nel 2011 Il bacio della sirena, un giallo sentimentale (Collana Erato) e il racconto Luna piena (Collana Penelope – Libri d’attesa). Il tessitore di stelle è il suo ultimo romanzo.

Autore: Pasquale Capraro
Titolo: Il tessitore di stelle
Editore: Cinquemarzo
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: 14 euro
Pagine: 233

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Alessandra Stoppini

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