Il matto affogato

Alessandra Stoppini

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Il matto affogatoIl matto affogato di Elda Lanza (Salani 2013) è la nuova inchiesta di Max Gilardi, il protagonista di Niente lacrime per la Signorina Olga, romanzo fortunato e accattivante di un’autrice, donna eclettica, sagace e intuitiva che ha messo d’accordo critica e lettori. ”Continuano a convincermi che le mie sono storie con all’interno un giallo, quasi… forse è davvero così” ci rivela Elda Lanza.

“Ora doveva dirlo a suo padre. Doveva dirgli di essersi dimesso dalla polizia e di aver deciso di tornare a casa, a Napoli, per riprendere a fare l’avvocato”. L’ex commissario Gilardi sconvolto in seguito alla tragica scomparsa della moglie Natj è tornato nella sua terra natia per dare inizio a un nuovo percorso della sua esistenza. “Sì, figlio mio, torna a casa. Io ti aspetto… quando vuoi tornare?”. Max sarebbe tornato in autunno nella città partenopea per fare l’avvocato, non il principe del foro, perché l’uomo desiderava “capire la gente, voglio capire perché aiutarla”. Milano era stata per sei anni il palcoscenico della vita di Max, erano stati quelli anni molto importanti. Napoli adesso poteva rappresentare il futuro, anche se ora nella mente di Gilardi riaffioravano i ricordi di gioventù: luoghi, compagni, “mia madre sempre così apprensiva e così silenziosa. Mio padre così assente e così fortemente presente. Sono scappato soprattutto da lui”.

Nella città del sole Gilardi, senza volerlo, sarebbe presto stato coinvolto in due presunti suicidi: il primo avvenuto al largo di Positano cinque anni prima, il secondo vittima Carlo Spada, un ragazzo difficile sbruffoncello e pusillanime, troppo vigliacco perché decida di porre fine alla propria vita. “Era banale ma gli sembrò a un tratto di star giocando una partita a scacchi, come quelle che giocava da ragazzo con suo nonno”. In una Napoli nella quale l’ex commissario di Trissera (inventata grigia periferia milanese) mancava da molto tempo e dove la gente muore, ma sulle cui vere ragioni è meglio tacere e allora diventa suicidio, lo scacchista Gilardi avrebbe dovuto fare attenzione a come muoversi e guardarsi le spalle. Perché “la terra brucia” e com’è morto questo o quello non interessa più a nessuno. “Sai come si chiama questo? Omertà, un cattivo servizio alla giustizia”.

Elda Lanza ha la rara capacità di catturare l’attenzione di chi legge rivelando la straordinaria umanità e sensibilità di un uomo fallibile e onesto che trova il coraggio di rimettersi in gioco anche nei sentimenti. Marco Vichi pensando all’autrice ha coniato la frase “un Camilleri in gonnella!”. Lo scrittore toscano ha paragonato la Lanza a Camilleri per “l’umanità che racconta al di là del giallo, nonché per la veneranda età e per la simpatia che mi ha suscitato”, come ci ha dichiarato in una precedente intervista (1).

Lo scrittore, giornalista e critico televisivo Mariano Sabatini che ha letto in anteprima sia Niente lacrime per la Signorina Olga (“ne fui entusiasta subito”) sia Il matto affogato, ha giudicato quest’ultimo romanzo “raffinato oltre i modelli del legal noir”. “Sicuramente scrivere è una bella sensazione, di grande felicità. Ma vedere il proprio libro nelle mani degli altri è sempre un trauma. E non mi importa se mi dicono che è bello, che si legge bene, che si vende… sei sempre alla ricerca di quello che non ti hanno detto o scritto. Mi dicono, persone che mi amano, che neppure Leonardo fosse soddisfatto della sua Gioconda. La mia fama e le mie ansie dureranno meno… ”. Una battuta intelligente e ironica che conferma la carica di simpatia innata di una scrittrice tardiva dalle mille vite che ha saputo inconsapevolmente bruciare le tappe. Scacco matto al colpevole Max Gilardi! “Attento, avvocato. Anche questa faccenda del ragazzo suicida può diventare un matto affogato. Ricordati la tua mossa”.

(1) Niente lacrime per la Signorina Olga – Elda Lanza di Alessandra Stoppini (Sololibri.net 14/01/2013)

Elda Lanza è nota al grande pubblico come prima presentatrice della televisione italiana. Giornalista, scrittrice ed esperta di comunicazione, è docente di storia del costume. Fra i libri pubblicati ricordiamo: La tavola, i riti della comunicazione, Ho una pazza voglia di amare, Una donna imperfetta, Signori si diventa e Una stagione incerta. Con quest’ultimo romanzo ha vinto il Premio Letterario Internazionale Il Minturno di Roma. È stata ed è tutt’ora ospite di numerose e importanti trasmissioni televisive. Per Salani ha pubblicato nel 2012 il fortunatissimo Niente lacrime per la Signorina Olga che ha già raggiunto decine di migliaia di lettori grazie a un passaparola travolgente.

Autore: Elda Lanza
Titolo: Il matto affogato
Editore: Salani
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo: 15 euro
Pagine: 412

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Alessandra Stoppini

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