Benvenuti a Highclere Castle: la storia di Dowton Abbey

Alessandra Stoppini

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lady-almina1Questo libro parla di una donna straordinaria, chiamata Lady Almina Carnarvon… ”. Nel Prologo del volume Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey di Lady Fiona Carnarvon (Vallardi 2012), l’autrice narra le nobili gesta di una ricchissima ereditiera, figlia illegittima di Alfred de Rothschild che si unì in matrimonio con George Herbert, V conte di Carnarvon “personaggio di spicco della società inglese sotto il regno di Edoardo VII”.

L’illustre famiglia del conte possedeva vaste proprietà, una di queste è Highclere Castle grandiosa residenza di campagna situata nella contea dell’Hampshire ora diventata famosa perché location dell’acclamata serie televisiva britannica Downton Abbey che continua ad appassionare i telespettatori di più di cento Paesi sparsi nel mondo intero. Il serial vincitore di molti Emmy Awards è sbarcato nuovamente su Rete 4 (viene trasmessa la seconda serie) da domenica 2 dicembre.

Nello stesso tempo è possibile leggere la biografia di Almina, la vera Lady Cora di Downton Abbey, “donna incredibilmente altruista, generosa d’animo e magnanima con il denaro” raccontata dalla discendente di Almina, Lady Fiona, ottava contessa di Carnarvon che vive nella proprietà da dodici anni. Il libro non descrive solo la vita di Almina, ma la famiglia che divenne la sua dopo il matrimonio, il castello che diventò la sua dimora, il personale che vi lavorava e cosa fondamentale, la trasformazione della proprietà che divenne durante la I Guerra Mondiale, un ospedale per feriti proprio per diretta volontà della contessa. L’epoca presa in esame è la fine del lungo regno della regina Vittoria, l’esuberante periodo edoardiano che seguì, gli anni della Grande Guerra e i primi anni di ripresa dopo il conflitto mondiale. Corredato da un ricco e affascinante book di foto quasi tutte tratte dall’Archivio del castello di Highclere, il libro “colloca i personaggi in un’ambientazione storica che trae spunto da lettere, diari, registri degli ospiti ed elementi di contabilità domestica risalenti a quel periodo”. Non è un resoconto storico ma una carrellata di personaggi, un quadro di costume dentro la cornice del mondo visto dai piani superiori upstairs cioè l’High Society inglese e dai piani inferiori downstairs cioè la servitù con i loro lunghi grembiuli e le corse su e giù per le scale.

La diciannovenne Almina Victoria Marie Alexandra Wombell aveva sposato George Edward Stanhope Molyneaux Herbert, V conte di Carvarnon il 26 giugno 1895 a Westminster nella chiesa di Santa Margherita, il giorno del ventinovesimo compleanno di Porchy come il conte era chiamato in famiglia. Almina finora era considerata un’outsider, emarginata per via della sua nascita illegittima, la madre Marie Wombell era separata dal marito Fred da anni quando era nata Almina, e tutti erano informati della sua relazione con Sir Alfred de Rothschild. Marie (nata da una rispettabile famiglia francese) e Alfred (appartenente al clan dei banchieri di origine ebraica) erano amici intimi e amanti ma non una coppia ufficiale. La loro unione si sviluppò in quella zona grigia nella quale tutti fingevano di comune accordo di non vedere. Lord Carvarnon un abile cacciatore, appassionato viaggiatore (collezionista ed egittologo, fu finanziatore dello scavo che portò alla scoperta della tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re) aveva conosciuto Almina durante un ricevimento. George era rimasto colpito dal portamento elegante di Almina che possedeva “il fascino disinvolto di una giovane cresciuta a Parigi”. Inoltre Sua Signoria, nonostante fosse detentore di un titolo prestigioso e dei possedimenti più grandiosi del Paese, era oberato dai debiti quindi George doveva trovare un sistema per garantirsi la sicurezza economica. Occorreva impalmare una debuttante provvista di ricca dote proprio come Almina che essendo legata ai Rothschild aveva attirato l’attenzione di Carnarvon. Infatti, Alfred Rothschild anche per la sua amicizia con Sua Altezza il Principe di Galles Albert rappresentava “la mobilità sociale dell’epoca vittoriana”. Almina divenne V contessa di Carnarvon apprestandosi a regnare a Highclere Caste centro di potere politico e ricca dimora di campagna completamente autosufficiente.

Nel capitolo La vita al piano inferiore l’autrice descrive il personale del castello, un piccolo esercito di persone che funzionava come un meccanismo ben oliato. Il Castello secondo la stessa definizione di Sua Signoria doveva essere “una casa, dove regna la bontà”. Highclere (situato in un punto intermedio tra Winchester e Oxford, Londra e Bristol) era come una ciurma disciplinata e al timone vi era il sovrintendente Streatfield. “La vita nelle dimore della fine dell’Ottocento era ancora caratterizzata da strutture e schemi che si ripetevano immutati da secoli” quindi Almina comprese subito che la tenuta doveva essere salvaguardata per le future generazioni, anche per questo il denaro di Sir Alfred servì per dotare il castello di acqua corrente ed energia elettrica.

Sfogliando le pagine del registro di caccia del castello Lady Fiona ha ricostruito la vita sociale di Highclere Castle (memorabile nel 1895 la visita del futuro Edoardo VII, un trionfo per Almina). Nel 1911 l’ultimo assembramento del vecchio mondo si verificò durante l’incoronazione di Giorgio VI e quando nell’estate del 1914 l’Europa si trovò a un passo dalla guerra Lady Carnarvon, decise di trasformare il castello in un ospedale per ufficiali feriti facendo diventare la dimora un luogo terapeutico. Infatti, Almina “pur essendo piccola di statura, si imponeva per il suo carisma ed era fonte inesauribile di energia e forza di volontà”.

Cento anni dopo l’arrivo della graziosa e volitiva Almina a Highclere, alter ego televisivo di Downton Abbey, Highclere Caste è ancora la casa dei Carnarvon. “Le mie ricerche hanno rivelato alcune vicende delle persone affascinanti che vi hanno abitato, ma la mia avventura è appena cominciata. Resta ancora molto da scoprire”.

Lady Fiona, ottava contessa di Carnarvon, divenuta castellana di Highclere Caste in seguito al matrimonio con il conte Geordie, è stata subito conquistata dal fascino di questo luogo ricco di storia.

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey è tradotto da Maddalena Togliani.

Autore: Lady Fiona Carnarvon

Titolo: Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

Editore: Vallardi

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: 14,90 euro

Pagine: 315

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Alessandra Stoppini

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