Maria Antonietta. I segreti di una regina

Alessandra Stoppini

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maria-antonietta-i-segreti-di-una-reginaFate che il popolo di Francia dica che ho mandato loro un angelo”. Nel romanzo storico “Maria Antonietta. I segreti di una regina (Newton Compton 2012) Toinette da poco diventata regina di Francia ricordava le parole di commiato che la madre, l’imperatrice d’Austria Maria Teresa le aveva rivolto nella primavera del 1770 prima che la piccola principessa lasciasse Vienna.

Da quel giorno erano passati molti anni e Maria Antonietta si era presto accorta di non essere amata né dal popolo francese né dalla sfarzosa corte che la circondava a Versailles. L’Autrichienne, crasi tra le parole francesi donna austriaca e cagna, nomignolo dispregiativo con il quale la regina veniva chiamata da alcuni membri della corte, sapeva perfettamente che “Maman non si era resa conto del fatto che la Francia era stato il principale nemico dell’Austria per novecento anni” prima che venisse firmato un trattato di pace con gli Asburgo nel 1756. Maria Antonietta doveva quindi in terra francese “combattere contro così tanti secoli di odio”. Bella, elegante, raffinata, perché “la regina di Francia nella corte più elegante del mondo deve dettare la moda, non seguirla”, Toinette e Luigi XVI erano diventati regnanti alla morte di Papa Roi Luigi XV nel maggio del 1774. “A Versailles sarebbe formalmente iniziato il nostro regno”. Louis Le Desiré, come il popolo allora chiamava il nuovo sovrano solamente diciannovenne, si dimostrava terrorizzato per ciò che lo aspettava. Debole di carattere e troppo sensibile Luigi ancora non era stato in grado di consumare il matrimonio. “Le regine di Francia erano fatte per un solo scopo. E quella responsabilità, io ne ero dolorosamente consapevole, avevo completamente fallito nell’adempierla”.

Days of Splendor, Days of Sorrow è il seguito di Il diario proibito di Maria Antonietta cronaca romanzata scritta in prima persona della vita discussa e controversa di un personaggio che non ha mai smesso di affascinare il grande pubblico. L’autrice ricostruisce perfettamente la personalità contraddittoria di Maria Antonietta, i suoi sentimenti, le sue paure e i suoi desideri. Circondata da una corte di adulatori, di dame, tra le quali la duchessa Gabrielle di Polignac, che approfittavano della sua generosità dove “ognuno faceva a gara per superare i propri rivali”, Toinette si perde conducendo una vita spensierata tra il gioco d’azzardo, i tanti balli in maschera e i molti spettacoli d’intrattenimento. Il teatro dei suoi giochi è il Petit Trianon delizioso rifugio di campagna all’interno della reggia di Versailles. Mentre il duca di Mercy, Ambasciatore austriaco in Francia non manca di informare l’Imperatrice Maria Teresa di tutto quello che avviene sotto i suoi occhi, fuori dei cancelli di Versailles cominciano a soffiare i venti di libertà portati da uno dei protagonisti della Rivoluzione americana, Benjamin Franklin. L’anziano delegato americano, uno dei padri fondatori dei futuri Stati Uniti, scienziato, politico e giornalista era sbarcato da oltre Atlantico per “convincere Luigi e i suoi ministri a dargli quanta più assistenza possibile con rifornimenti di uomini e munizioni sia in mare che sul campo di battaglia, dal Canada agli Stati della Carolina”. Anche il popolo francese si dimostra giorno dopo giorno sempre più insofferente e arrabbiato nei confronti di “quei due pasticcioni”, come vengono definiti dal futuro Imperatore d’Austria Giuseppe II, Louis e Toinette in una lettera al fratello Leopoldo Granduca di Toscana: “La loro situazione è davvero bizzarra. Il re, in effetti, è soltanto i due terzi di un marito. Ama nostra sorella, e si vede. Eppure la teme anche di più. Maria Antonietta si comporta come se non si preoccupasse neanche della settimana successiva, figuriamoci del futuro”. La Rivoluzione Francese è alle porte. Il destino di una donna che più che una regina fu una diva è segnato. “Nel nostro mondo incantato le bugie riposavano avvolte nel bozzolo di altre bugie, e continuare a dirle era la cosa più naturale del mondo”.

Juliet Grey ha condotto numerose ricerche sulle famiglie reali europee ed è particolarmente affezionata alla figura di Maria Antonietta. Ha studiato come attrice classica e ha interpretato spesso il ruolo di donne vergini, bisbetiche e malvagie. La Newton Compton ha già pubblicato con grande successo Il diario proibito di Maria Antonietta (2011).

Maria Antonietta. I segreti di una regina è tradotto da Federico Cenciotti.

Autore: Juliet Grey

Titolo: Maria Antonietta. I segreti di una regina

Editore: Newton Compton

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: 12,90 euro

Pagine: 368

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Alessandra Stoppini

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