Simoni letto da Pesce

Alessandra Stoppini

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Chi fosse realmente Ignazio da Toledo, nessuno avrebbe saputo dirlo con certezza”. Il tono di voce incisivo e avvincente di Stefano Pesce legge Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni (Emons Audiolibri 2012). Il bestseller, ambientato in pieno Medioevo nell’anno del Signore 1205, narra la storia di un libro esoterico e misterioso e delle peregrinazioni di un mercante di reliquie “dai lineamenti moreschi”, che deve fuggire dalla bramosia di una setta che vuole possedere il prezioso volume, tra Spagna, Francia e Italia. Il libro dei record (10° nella classifica, da sette mesi nella hit, dei libri italiani con 26 edizioni in 6 mesi) uscito lo scorso ottobre da Newton Compton, ora è in versione audiolibro per regalare un nuovo modo di addentrarsi alla scoperta di un lontano passato sempre affascinante. Per quale motivo l’Uter Ventorum, l‘Otre dei Venti è così ambito? Quale prodigioso mistero contiene? “Si potrebbe supporre che l’otre sia il metodo, il talismano in grado di vincolare gli angeli, di costringerli a manifestarsi.” Un’autentica caccia al tesoro tra riti esoterici, magie e alchimie che la voce di Stefano Pesce, bravo attore teatrale, cinematografico e televisivo, rende ancora più incalzante. Il mercante di libri maledetti nato dalla fantasia entusiasta e appassionata di Marcello Simoni ha recentemente ricevuto il Premio Selezione del Bancarella, giunto questanno alla 60^ edizione. L’importante premio sarà consegnato a tutti i finalisti della sestina l’8 giugno prossimo a Cesena, mentre il 22 luglio a Pontremoli i 200 librai che costituiscono la giuria del Premio sceglieranno il vincitore assoluto della 60^ Edizione. “… Ignazio non era un uomo comune. Il mercante guardava la vita da un’angolazione molto personale, sempre barricato dietro un sorriso sfuggente, dietro occhi che scrutavano senza lasciarsi scrutare”.

Come si è preparato, Stefano, per entrare nella complessa personalità di Ignazio da Toledo le cui “azioni nascondevano sempre un secondo fine”? Per fare personaggi complessi secondo me bisogna pensare che ognuno di essi è fatto da vari personaggi. Questo è uno di quei casi. La letteratura ne è piena. Il punto di contatto di questi personaggi è lo snodo della storia. Lo stesso scrittore mi suggerisce a quali personaggi riferirmi. Quando le azioni nascondono sempre un doppio fine è molto interessante recitare, perché la realtà letterale si discosta molto dalla realtà drammatica.

Aveva già letto questo intrigante thriller medievale? No, ma sono rimasto felice nel vedere la storia. Ha un forte impatto visivo che facilita la formazione delle immagini per il racconto verbale.

L’esperienza con la Emons che cosa ha aggiunto alla Sua carriera di attore? Sì, sono contento di avere incontrato questa realtà molto intelligente e motivata. Di natura ascolto i consigli che mi vengono dati, per cui il rapporto con Emons è stato molto creativo.

Qual è secondo il Suo giudizio l’attrattiva del libro letto ad alta voce? Ogni libro letto ad alta voce fa entrare letteralmente in un altro mondo, si passa dal 2D al 3D. Si passa dalla letteratura alla vita. Dalle idee ai fatti. Insomma si scrive per essere vissuti.

Marcello, la figura di Ignazio da Toledo Le ha dato molte soddisfazioni, la più recente è il Premio Selezione Bancarella. Si aspettava tutto questo successo? Assolutamente no, non ci pensavo proprio. Ero già felicissimo per l’ottimo riscontro ottenuto dal pubblico e per il passaparola che ha permesso al Mercante di restare nelle classifiche dei libri più venduti in Italia per oltre sei mesi. Trovarmi finalista a un premio importante come il Bancarella, ma anche come il Salgari, è l’ennesima sorpresa e soprattutto l’opportunità di maturare ancora. Prima o poi dovrò fare un pellegrinaggio in Andalusia per rendere un omaggio simbolico a Ignazio da Toledo. Glielo devo, in fondo.

Nell’interpretazione di Stefano Pesce ha ritrovato le stesse suggestioni che hanno fatto la fortuna del Mercante? Stefano Pesce, di fatto, ha riscritto con la propria voce il Mercante, conferendogli un’intensità nuova, quasi indipendente dalla dimensione della carta e dell’inchiostro. Le suggestioni insite nel romanzo non hanno potuto che trarne giovamento. D’altronde la mia scrittura ha un’impostazione visiva ed è facile ad adattarsi a simili trasposizioni. Confesso che per la prima volta, ascoltando l’audiolibro, ho gustato il romanzo come se non l’avessi scritto io. Ringrazio Stefano per questa esperienza e ne approfitto per esprimere la mia gratitudine anche a Emons, soprattutto alla squisita Silvia Nono.

Forse è scontato domandare a un bibliotecario se il mercato dell’ebook e dell’audiolibro in costante crescita di vendita sarà in grado di soppiantare il caro vecchio volume a stampa… A causa dei miei molteplici interessi, amo spesso contraddirmi. Sono bibliotecario e medievista, eppure sono anche appassionato di heavy metal e suono la chitarra elettrica. Questa dicotomia si riscontra pure nel mio attaccamento ai libri cartacei (specie se antichi) e, allo stesso tempo, al mondo digitale. La mia speranza è che queste realtà continuino a coesistere. L’ebook, supportato dalle nuove tecnologie, gode di enormi potenzialità ed è in grado di raggiungere un bacino di lettori molto vasto, giovane e curioso. Altrettante potenzialità le possiede l’audiolibro, che si allaccia alla tradizione antichissima dei racconti orali, precedente addirittura all’idea del libro scritto. Ho sempre pensato che ascoltare una storia abbia il potere di farci ritornare bambini, almeno per un po’, quindi ben venga! La mia devozione di lettore va però al libro scritto e cartaceo. Non me ne vogliate, ma sfogliare pagine di carta e ammirare la propria libreria ha un fascino tutto particolare e assolutamente insostituibile.

Infine una domanda degli appassionati: ci può svelare in anteprima la data di uscita del secondo volume della Trilogia? La prossima avventura di Ignazio da Toledo approderà in libreria nel settembre 2012. Il Mercante ha in serbo molte sorprese…

Stefano Pesce esordisce a teatro con La rosa tatuata di T. Williams per la regia di G. Vacis. Lavora con L. Ronconi in Questa sera si recita a soggetto. Tra i suoi film, Da zero a dieci di Ligabue e Ma che colpa abbiamo noi di Carlo Verdone. È uno dei protagonisti della serie televisiva R.I.S. Torna al teatro interpretando Caligola di Camus. Ultimamente partecipa alla serie televisiva Il XIII apostolo.

Marcello Simoni è nato a Comacchio il 27 giugno 1975. Laureato in Lettere, ex archeologo e ricercatore storico svolge ora la professione di bibliotecario. Ha all’attivo diverse pubblicazioni di etruscologia, storia e agiografia. Ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria Writers Magazine Italia e scrive saltuariamente per la e-zine Carmilla on line. Il mercante di libri maledetti, il suo primo romanzo già pubblicato con successo in Spagna nel 2010, gli è valso il premio “What’s up Giovani Talenti 2011”. Verrà tradotto e pubblicato all’estero in altri otto Paesi.

Autore: Marcello Simoni

Titolo: Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni. Letto da Stefano Pesce

Editore: Emons Audiolibri

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: 9,90 Euro

1 CD MP3, versione integrale (9 ore e 30 minuti)

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Alessandra Stoppini

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