Infoguerra: quando la guerra è digitale

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Le potenzialità della tecnologia possono diventare controproducenti se in mano a pochi potenti che ne detengono i “diritti”. Ce lo spiega bene Cory Doctorow in Infoguerra (Delos Book, 2012), in cui una società al culmine del suo sviluppo tecnologico piomba in una desolata e disperata miseria per la guerra del copyright. L’assedio alla Città, luogo centrale del racconto, distrugge una realtà meravigliosa in cui vere e proprie “stampanti” sono in grado di creare dal nulla qualsiasi oggetto fisico, persino le case e i cinema.Valentine, la protagonista tredicenne, si ricorda ancora della Rivoluzione, delle uscite con l’amica Reeta al nuovo splendente cinema nato in una sola notte vicino a casa sua, oppure dei robot vermiformi che catturano la spazzatura e dai suoi resti costruiscono una fabbrica in periferia. Presto questa vita meravigliosa rimane un ricordo sbiadito, quando al suo posto subentra la guerra e la separazione da Mata e Pato, suoi genitori. Gli edifici e le abitazioni lentamente scompaiono insieme ad intere famiglie, la fame si diffonde per mancanza di alimenti, così come lo zombismo s’insedia a causa dei gas chimici rilasciati dal nemico. Scavare trincee o andare al fronte sono gli unici modi per garantirsi un certo sostentamento. Il padre Pato, valoroso eroe di guerra, muore colpito da una spaccatrincea nemica.

Valentine non lo accetta e mentre cerca di ingioiare il destino amaro incontra un mago, una persona ben nutrita e vestita che non sembra soffrire le indigenze e il lerciume degli altri cittadini. Il suo appartamento è pieno di “stampanti” ove è possibile produrre vestiti su misura, cibi profumati e deliziosi, mobili dai variopinti colori e tanto altro. La luce è ovunque, a differenza delle tenebre che inondano intorno la malfamata Città. Esiste un modo, quindi, per battere il nemico, vincere l’Infoguerra in una società dove la perdita di mezzi tecnologici è il viatico verso la fine. La “logica rinforzata” è la soluzione più adatta e Valentine lo scopre non appena il mago le ripara l’apparecchio acustico danneggiato dall’Infoguerra. Come mai queste possibilità tecnologiche  non vengono sfruttate dall’esercito per potenziare le proprie armi e avere qualche chance per sconfiggere il nemico? Il mago nasconde qualcosa, un clandestino mercato di occhi-spie venduto al nemico e installato lungo le trincee interne con il lavoro di persone come Valentine, rimasta orfana dopo la morte di sua madre al fronte. La ragazza non si arrende, vuole visitare il comando e far arrestare il profittatore. La sua tenacia è premiata visto che l’esercito acquisisce la logica rinforzata, si potenzia e riesce a distruggere il nemico. L’uscita da quest’incubo rappresenta una speranza, uno spazio di luce che l’autore ha voluto lanciare verso tutti i dominati da un giogo di pochi eletti. Come in un gioco di specchi più la tecnologia è sofisticamente utile, più i suoi effetti possono essere incisivi e nei casi di abuso e cattive intenzioni assolutamente devastanti. Dall’idillio all’inferno.

Cory Doctorow (Toronto 1971) è un giornalista, scrittore, blogger e condirettore dello storico sito Boing Boing. È inoltre un attivista per i diritti digitali, partecipa a campagne per il software libero ed ha lavorato per la Electronic Frontier Foundation. Sulla versione online di “The Guardian” tratta il tema della libertà d’informazione in rete. È a favore delle licenze Creative Commons e della liberalizzazione del copyright.

Autore: Cory Doctorow
Titolo: Infoguerra
Editore: Delos books
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: 7,80 Euro
Pagine: 285

Articolo di Lorenzo Carrega

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