“La ballata dei precari”. Storia dei giorni nostri

Sara Meddi

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la-ballata-dei-precariLa ballata dei precari non è una guida all’autorealizzazione e nemmeno una raccolta di facili ricette per trovare il lavoro dei sogni o l’uomo/donna della propria vita, è piuttosto il comico lamento di una generazione sempre a cavallo tra adolescenza e maturità, realizzazione e rassegnazione. Silvia Lombardo la sa lunga, con 650 euro al mese e una lunga esperienza in traslochi chi meglio di lei può guidarci nei meandri oscuri e insidiosi dei trent’anni.

Attraverso corsi avanzati di pippe mentali e consigli per sfuggire alle ramanzine dei parenti più odiosi potremmo riconoscerci (chi ci è passato e chi è vicino) nell’angoscia di chi cerca di stare a galla tra una formazione eterna, annunci di stage grotteschi e un curriculum lungo venti pagine.

Anche Bridget Jones con il suo appartamento a Londra e un lavoro da assistente televisiva diventa un mito irraggiungibile, almeno lei doveva solo preoccuparsi del fidanzato. Ancora stretti tra case condivise, monolocali adatti a un criceto e l’eterna stanza a casa di mamma e papà, per i trentenni nostrani il massimo dell’aspirazione è un lavoro che sia un po’ più gratificante del fare il dog sitter al cane dei vicini, solo quanto basta per non fare brutta figura con gli ex-compagni del liceo da tempo espatriati e realizzati. Quello che ne emerge è il ritratto agrodolce di una generazione ancora non rassegnata ma certamente disincantata verso il futuro, pronta ad affrontare il un agguerrito futuro armata di pistole ad acqua e senso dell’umorismo.

Autore: Silvia Lombardo

Titolo: La ballata dei precari

Editore: Miraggi Edizioni

Anno di pubblicazione: 2011

Prezzo: 12 euro

Pagine: 128

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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