Dai un bacio a chi vuoi tu

Sara Meddi

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Il libro di Giusi Marchetta Dai un bacio a chi vuoi tu è essenzialmente un’immersione nelle anomalie, nelle storture di noi stessi e della nostra società alla quali siamo assuefatti, alle quali diamo il nome di “normalità”. Questo libro è un viaggio di rara potenza, e non è possibile abbandonare una lettura-immersione così sincera e disarmante anche quando, riga dopo riga, ci mette a nudo davanti a uno specchio che ci rimanda l’immagine di tutte le nostre macchie. Di racconto in racconto in racconto Giusi Marchetta ci porta lì dove abbiamo abbandonato la battaglia contro le “anormalità” e le tristezze della nostra vita.

Lo schianto mortale in motorino del figlio del boss locale ci accompagna alla rivelazione del punto fino a dove si può annidare il germe della camorra. Un vecchio barbiere dei quartieri popolari sull’orlo del dissesto si affeziona a un ragazzino malinconico e misterioso nella sua mania dei capelli corti, “cortissimi”. Il pensiero è sempre là che ti rode il cervello finché non ti accorgi che tutto quello che fai lo fai per finta è l’amara confessione di un pedofilo che da il via al racconto che da il nome al libro, la tappa più bella e terribile del viaggio, perché  nessuno vuole guardare l’Altro negli occhi, nessuno vuole vedersi riflesso in qualcuno che gli fa schifo. Tra Giappone e Italia una giovane donna uscita dalla casa delle “formiche rosse” scopre quanto sia impossibile rompere il filo del passato.

Come ci tiene a sottolineare l’autrice un libro è più di un arbitrario sterminio di alberi e di storia in storia è impossibile non essere d’accordo con lei, quindi non ci rimane che ringraziare Giusi Marchetta per aver prodotto uno dei più interessanti esordi degli ultimi anni. Questo e ogni altro suo libro vale il tempo di essere letto.

Autore: Giusi Marchetta

Titolo: Dai un bacio a chi vuoi tu

Editore: Terre di mezzo Editore

Anno di pubblicazione: 2008

Prezzo: 7 euro

Pagine: 174

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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