Il Recensore.com

Archiviogennaio, 2012

Il Pasticciaccio di Gadda nella nuova ristampa Garzanti

scritto da Francesco Bove il 24 gennaio 2012

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“Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” (Garzanti, 2011), il romanzo più famoso di Carlo Emilio Gadda, non è un tipico giallo dalla trama avvincente. In realtà, non rientra proprio negli archetipi della narrativa ma nell’alveo, ben più consistente, della letteratura. Letteratura della Parola, a dispetto della convenzionalità della storia. Il Pasticciaccio è un romanzo d’abbandono in cui il racconto, frammentato, iperbolico, dilatato a dismisura, viene colorato dai vari dialetti, dal turbinio di lingue diverse, italiane, che vanno a denotare i personaggi e a detonare nel “botto” finale, in-aspettato, che sembra quasi redarguire il “parolaio” Gadda prima del completo abbandono descrittivo.

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Eccetto Topolino: fascismo e fumetti

scritto da Michele Lupo il 23 gennaio 2012

eccetto-topolinoEccetto Topolino (Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti), volume di grande formato, ricchissimo di illustrazioni a colori e in bianco e nero, lettere, circolari, interviste, veline di regime, edito da Nicola Pesce Editore, firmato da tre autori, Leonardo Gori, Sergio Lama e Fabio Gadducci, è uno studio serissimo, una ricostruzione capillare di una vicenda storica significativa della storia culturale italiana.

Non casualmente il lavoro è promosso da uno storico come Mimmo Franzinelli che del fascismo è uno studioso attento, sensibile anche a tematiche di solito non troppo frequentate dagli storici accademici, come quelle delle culture pop. Scrive nella sua breve introduzione: “Questo fondamentale libro […] resterà negli annali del fumetto italiano come l’opera che ha segnato il passaggio dall’interesse collezionistico alla ricostruzione storica.”

Tre sono sostanzialmente le zone investigate dagli autori, mossi dall’obiettivo di esaurire la lettura di una vicenda meno semplice di quanto non si possa immaginare. Le fortune e le cadute difformi del fumetto americano in epoca fascista erano provocate da più fattori. Intanto, i tre studiosi hanno fatto i conti con lo sviluppo del mercato editoriale dell’epoca, dall’esperienza di Nerbini, considerato “il vero padre fondatore del fumetto in Italia”, a Mondadori; il secondo aspetto verte sull’incontro-scontro degli editori che intrecciavano le loro ragioni e interessi con quelle del regime, e del suo massimo ufficio culturale, il Ministero della Cultura Popolare (con un’insinuante presenza di fattori privati legati a predilezioni particolari di uno o l’altro esponente del fascismo); infine, viene investigato il ruolo non secondario giocato in questa complessa partita dalle agenzie di stampa americane.

Ricostruzione seria vuol dire utilizzo degli archivi, nel caso specifico quello di Guglielmo Emanuel (dopo la seconda guerra direttore del Corriere della Sera), e degli Archivi di Stato. Importante il ruolo di personaggi di non secondo momento come Cesare Zavattini, o del filosofo Gentile, nonché la presenza tutt’altro che occulta e immancabile della Chiesa Cattolica, sempre pronta ad allungare le mani sui processi pedagogici della gioventù italiana, che allestisce da par suo un periodico gradito al fascismo, Il Vittorioso, che nel nome come spesso accade chiude in cifra il destino della sfida nella fase terminale della dittatura decisa a sfasciare il paese.

In linea generale, possiamo parlare di un primo periodo in cui la ricettività non è priva di contraddizioni - Topolino appare in edicola nel 1932 Topolino - ma che impone il fumetto come uno dei luoghi privilegiati della cultura di massa (assieme alle riviste illustrate e alla stampa sportiva).

Lo scarto radicale vi sarà nel 1938, ma anche da quel momento in avanti non si può parlare di censura pura e semplice. Ché, giusto il titolo, se i comics americani cominceranno ad avere vita dura in Italia, un’eccezione verrà fatta per Walt Disney, segnatamente per le vicende legate al topo più famoso della storia.

La leggenda vuole che Mussolini in persona si fosse opposto all’idea di sopprimere Topolino. Cosa non semplice, marcandosi con gli anni una distanza sempre più netta fra l’ideologia fascista e certe istanze roosveltiane adombrate nel fumetto. Ma anche Gentile, e Ciano, non convergono del tutto con l’acribia censoria del Minculpop, un po’ come accadeva con il bigotto ostracismo verso il jazz e i gialli (il pericolo di innamorarsi di un gangster…). A un passo dalla dichiarazione di guerra degli Stati Uniti, la situazione precipita. La cosa curiosa è con Badoglio il bando verrà confermato. Non ne raccontiamo lo svolgimento, perché il libro merita una lettura completa: si potrà scoprire come persino le vicende private, familiari dei gerarchi potranno influenzare le sorti di questo scontro.

Autori: Leonardo Gori, Sergio Lama e Fabio Gadducci

Titolo: Eccetto Topolino (Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti)

Editore: Nicola Pesce editore

Pagine: 432

Prezzo: Euro 35

Carlo Azeglio Ciampi. Il “domani possibile”

scritto da Alessandra Stoppini il 23 gennaio 2012

a-un-giovane-italianoNel saggio A un giovane italiano (Rizzoli 2012) di Carlo Azeglio Ciampi, sotto forma di lettera, il Presidente Emerito così si rivolge a un giovane “sconosciuto destinatario” degli anni 2000: “Desidero invitarti ad aguzzare lo sguardo, lo sguardo acuto dell’intelletto e del cuore, affinché tu non perda di vista il segno di quella strada che tu stesso dovrai provvedere a tracciare, senza superbia, ma senza troppi timori”.  Un’efficace lezione di etica civile per i ventenni di oggi che vedono il loro domani precario, “derubato del futuro” e senza punti di riferimento, scritto da un uomo di 91 anni “sono nato nel 1920″ forte della sua lunga esperienza di vita che invita a non scoraggiarsi.

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“Dove eravate tutti” di Di Paolo. Dove siamo stati noi?

scritto da Matteo Chiavarone il 23 gennaio 2012

pdpA volte capita di leggere un libro di un amico su un treno che corre verso Torino, a volte capita che quell’amico è Paolo Di Paolo, una delle grandi promesse della narrativa italiana, a volte queste promesse si mantengono e si inizia a pensare “beh, è diventato davvero bravo”.

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Tony & Susan: un romanzo nel romanzo

scritto da Michele Lupo il 23 gennaio 2012

tony-e-susanPubblicato negli Stati Uniti nel 1993, apprezzatissimo da Saul Bellow (il più grande scrittore americano del secondo ‘900) Tony & Susan (Adelphi, 2011) di Austin Wright non ebbe fortuna. Nemmeno in Italia dove pure uscì presto da Rizzoli. Ora ce lo ripropone Adelphi (traduzione di Laura Noulian).  C’è una storia, dai tratti noir, o thriller, è la storia di un romanzo, e riguarda Tony Hastings, un vile padre di famiglia, forse troppo per esser vero, ma in fondo mediocre come i più, e ce n’è un’altra, ed è quella che leggiamo sopra al noir, la vita “vera” di Susan, che legge il fattaccio tragico che cambia la vita “libresca” di Tony: l’uccisione della moglie e della figlia.

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Nabateo lo Scriba, epopea al femminile nell’antico Egitto

scritto da Michela Gelati il 20 gennaio 2012

nabateo-lo-scribaAvvincente epopea al femminile, sullo sfondo dei grandi movimenti politici e religiosi del VII secolo dominati dal sorgere dell’Islam, in “Nabateo lo Scriba” di Youssef Ziedan (Neri Pozza, 2o11).

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Volevo essere un grande chef. Intervista a Loredana Limone

scritto da Daniela Allocco il 20 gennaio 2012

volevo-essere-un-grande-chefVolevo essere un grande chef” (Cult Editore), scritto da Loredana Limone è libro piacevole e gustoso, un ricettario un po’ insolito. Ogni racconto è infatti introdotto da una ricetta che diventa poi il pretesto del racconto stesso. un perfetto mix di gusto, sentimento, gioia e tristezza, sacro e profano.  Troviamo un menù completo, con piatti semplici da rifare e perché no da provare, ma anche tante storie diverse tra loro che hanno  in comune i sentimenti della passione, dell’amore e della realtà che viviamo tutti i giorni.

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Le lodi di Mariangela Gualtieri

scritto da Francesco Bove il 20 gennaio 2012

bestiadigioiaAlla luce dell’ultima uscita editoriale di Mariangela Gualtieri, “Caino”, non si poteva trascurare “Bestia di gioia” (Einaudi, 2010), raccolta - divisa per sezioni - di poesie indimenticabili, un inno continuo di gratitudine alla Natura.

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Gli audiolibri Emons: dal 2007 una solida certezza

scritto da Alessandra Stoppini il 18 gennaio 2012

le_avventure_di_itamarNel panorama dell’editoria sonora italiana la Emons Audiolibri, fondata nel 2007 dall’affermato editore tedesco Hejo Emons con Viktoria von Schirach e Axel Huck, occupa un posto di eccellenza riuscendo a coniugare diversi tipi di esigenze.

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La luce prima di Tonon

scritto da Sara Meddi il 18 gennaio 2012

tonon-luceprimaLa luce prima” (Isbn, 2011) è un romanzo d’amore, un urlo disperato di amore di un figlio per una madre. Romanzo universale e insieme intima biografia che attraversa il tempo, il ricordo e la morte.

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Omicidi in FM: iI giallo di Amatucci

scritto da Roberto Bisogno il 18 gennaio 2012

omicidi-in-fmOmicidi in FM (Agra, 2011) è una nuova tappa del percorso di giornalista e scrittore originale di Bruno Amatucci, un nuovo esempio della sua inventiva e versatilità. Questa sua invasione nel “giallo”, un genere letterario in cui si cimenta per la prima volta, si accompagna allo scopo di coinvolgere direttamente il lettore, sottraendolo al suo abituale ruolo passivo, in due operazioni politico-culturali che gli stanno a cuore: la difesa della lingua italiana dal dilagante imbarbarimento e dal suo uso scorretto e la diffusione presso il grande pubblico della c. d. “logica laterale”.

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L’esperienza della prigionia del filosofo Emmanuel Lévinas

scritto da Francesco Bove il 17 gennaio 2012

quaderni-di-prigioniaI Quaderni di Prigionia” di Emmanuel Levinas (Bompiani, 2011) sono una testimonianza fondamentale dell’esperienza umana e filosofica di uno dei più grandi pensatori del Novecento.

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“Il Dono”, una storia preziosa

scritto da Michela Gelati il 17 gennaio 2012

ildono-saggiatoreIl Dono” di Ted Gup (Il Saggiatore 2011) è un piccolo gioiello di Natale, una lettura che non si dimentica. È il dicembre 1933, in piena Grande Depressione: un Natale di miseria a Canton, cittadina dell’Ohio, dove uno sconosciuto benefattore, sotto lo pseudonimo di B.Virdot - che si rivela dalle prime pagine essere il nonno dell’autore - annuncia sul giornale locale di voler dare 10 dollari a 75 famiglie, chiedendo loro di raccontare per lettera le proprie disavventure.

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La crisi dell’editoria. Intervista a Davide Ghaleb

scritto da Alessandra Stoppini il 17 gennaio 2012

dgIl mio magazzino è pieno di libri, ma la mia casa editrice rischia di chiudere per sempre”. Sono le parole di Davide Ghaleb editore dell’omonima Casa Editrice situata nel centro di Vetralla nel cuore della Tuscia nello storico Palazzo Paolocci. Migliaia di pubblicazioni se non saranno vendute andranno al macero, terribile spreco di un patrimonio culturale che andrebbe invece preservato.

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In un giorno come questo: una passeggiata a Roma

scritto da Chiara Pieri il 13 gennaio 2012

in-un-giorno-come-questoSono i particolari a suscitare le emozioni di Eva, la protagonista di questa breve raccolta di racconti di M. L. Sorrentino, “In un giorno come questo (Aletti). Una passeggiata nella capitale, lungo il tragitto verso il lavoro come momento magico in cui si intrecciano sfumature delicate e profonde.

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La libreria dei nuovi inizi

scritto da Redazione il 13 gennaio 2012

la-libreria-dei-nuovi-iniziCi sono luoghi “magici” per eccellenza e, per chi ama i libri e la lettura, la libreria è certamente uno di questi. A maggior ragione se la libreria in questione si trova su un’isola come Shelter Island - “il piccolo grumo verde di pioggia e oscurità nel mezzo di Puget Sound” -, se appartiene ad un’eccentrica signora di origini indiane e se appare frequentata da strani individui. E’ qui che Jasmine, la protagonista del romanzo La libreria dei nuovi inizi, deve trascorrere un mese, per sostituire zia Ruma in partenza per  Calcutta, dove è diretta per “farsi aggiustare” il cuore.

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La commissione delle feste

scritto da Redazione il 13 gennaio 2012

la-commissione-delle-festeIsmail Kadare descrive e riscrive gli sconvolgimenti storici e quindi epocali della sua Albania. Kadare rivive e fa rivivere, di nuovo, sussulti che la sua Albania manifestò soprattutto fuori dai suoi limiti e dentro i cuori del suo popolo. Inventando una storia che è storia.

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0111 Edizioni: “I giorni di Insomnia”

21 maggio, 2012