Charms: “I disastri”

Francesco Bove

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disastri-marcosIl genio permette al lettore di frequentare una scrittura illegittima, perversa e Daniil Charms con “Disastri” (Marcos Y Marcos, 2011) ci riesce con frammenti di testi apparentemente sconclusionati, banali, sicuramente avanguardistici anche per la nostra epoca.

Lo scrittore Paolo Nori cura questa raccolta e offre un ottimo lavoro di traduzione e di scelta dei brani, riportando alla luce tutti quegli scritti che non sono andati perduti. Charms è uno scrittore ancora sconosciuto, nonostante il 1928 – anno in cui si forma un gruppo di scrittori d’avanguardia a San Pietroburgo di cui fa parte il nostro – sia lontano. Charms rifiuta ogni tipo di forma e formalismo di scrittura, ama il paradosso e le situazioni assurde e, come un Lautreamont russo, racconta la crudeltà e la violenza insensata con una disarmante leggerezza. È il poeta dell’ “arrevuoto” totale, della bislaccheria incondizionata, lo scrittore singolare e tragico che odia i bambini, eccentrico, anarchico, rovinosamente anti-intellettuale.

Ma forse il suo mondo è più reale del nostro, la sua visione più lucida di quella di tanti editorialisti, il suo socialismo meno d’accatto (per questo motivo muore in manicomio nel 1942). “Disastri” può essere il primo punto d’incontro tra scrittore e lettore, un inno alla libertà espressiva, tante macerie riposte su di una pagina bianca a riempire il vuoto delle nostre esistenze frustrate. Il genio è libero dalle forme perché ne crea altre totalmente nuove, come accadde a Beethoven, e se scrivere una storia in cui due persone s’insultano e litigano brandendo cetrioli come spade perché incapaci di comunicare verbalmente, può sembrare eccessivo, allora lo stesso si può dire della nostra cronaca quotidiana. A questo punto, meglio le schegge di Charms che ci proiettano in un non-luogo e in un non-spazio insensato, mine vaganti che fanno paura e divertono. Operazione filologicamente interessante quella di Nori che alterna frammenti di diari alla sua produzione letteraria e che evidenzia il desiderio di fuggire da una realtà socialista fin troppo asfissiante. Da prendere come monito per le nuove generazioni di scrittori, umoristici e non.

Daniil Charms nasce a Sanpietroburgo nel 1905 e il suo vero nome fu: Daniil Ivanovic Juvacev. Durante la sua vita ha pubblicato solo storie per bambini caratterizzate da una logica assurda e un rifiuto del materialismo. Stalin lo fa rinchiudere in un ospedale psichiatrico dove morirà nel 1945. Charms è noto soprattutto in Italia per i suoi testi per adulti pubblicati da Enaudi, Marcos y Marcos e Adelphi.

Autore: Daniil Charms
Titolo: Disastri
Editore: Marcos Y Marcos
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 14,50 euro
Pagine: 206

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Francesco Bove

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