Pino Casamassima racconta “I Sovversivi”

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sovversivi-nuoviequilibriSesto San Giovanni, nel 2011, al massimo è ricordata come “la ex Stalingrado d’Italia”. Ma ancor più di per le indagini che interessano e hanno interessato il democratico Penati. Ma quando a Sesto fu ammazzato Walter Alasia, brigatista di giovane generazione ma già molto nell’attività dei gruppi e decisamente fra i riferimenti almeno ideologici per il suo dinamismo, Sesto era Stalingrado.

Nel libro “I sovversivi. Morti impugnando un’arma” (Nuovi Equilibri, 2011),  il giornalista e fludissimo oltre che esperto scrittore Pino Casamassima – che tra le altre cose ha pubblicato un libro sul caso Claps (la ragazza uccisa a Potenza e trovata morta nel sottotetto delle chiesa della Trinità) – la storia di Walter Alasia passa anche attraverso la testimonianza inedita di suo fratello Oscar; come, d’altronde, l’assassinio di Margherita Cagol detta Mara è letto persino dalla voce d’un altro dei fondatori delle Br, marito d’altronde di Cagol, Renato Curcio. E, va aggiunto, alla stregua delle altre vite, ognuna è appunto ascoltata per mezzo dell’ambiente dove è nata e dove è cresciuta l’esistenza stessa.

Mentre, senza dubbio, il passaggio più brutto, ma certamente non è colpa né merito di Casamassima, sta nella “testimonianza” del sig. Maurice Bigami, che era di Prima Linea e che fu compagno dell’altra ammazzata dallo Stato Barbara Azzaroni. Nel complesso, comunque, la posizione del Bignami non rovina il libro, anzi rende il saggio più puntuale.

Le possibilità offerte da Pino Casamassima sono legittime e forti per contrastare spiriti di mitizzazione di donne e uomini  che hanno contribuito a far camminare la storia dell’ex Belpaese. Ricorrendo, ancora, a ogni oggetto di cronaca che possa rammentare comportamenti oppressivi e azioni stragiste di polizia e carabinieri ma non tralasciando il dolore immenso che pure questi corpi della società hanno dovuto subire negli anni di piombo, o alla De Luca, durante gli “anni del rame” – conduttori di fortissime e stravolgenti emozioni.

Pino Casamassima, giornalista e scrittore di lungo corso, collabora con “La Storia siamo noi” di Giovanni Minoli per Rai Educational. Scrive per il “Quotidiano Nazionale”. Consulente editoriale e collaboratore di testate e network stranieri, fra cui l’americano Cbs, ha finora pubblicato una ventina di libri, alcuni dei quali tradotti all’estero. Fra le sue ultime pubblicazioni, Donne di piombo (Bevivino Editore), 68 l’anno che ritorna (Rizzoli, con Franco Piperno), Armi in pugno (Stampa Alternativa & Nuovi Equilibri), Brigate Rosse (Newton & Compton), Il sangue dei rossi – morire di politica negli anni Settanta (Cairo).

Autore: Pino Casamassima
Titolo: I sovversivi. Morti impugnando un’arma.
Editore: Nuovi Equilibri
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 216
Prezzo: 15 euro

Articolo di Nunzio Festa

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