“Il demone a Beslan” è un romanzo ispirato ai fatti tragici di Beslan, uno di quei libri che fanno storcere il muso ai non amanti della letteratura che non sia quella rassicurante di chi la confonde con la distribuzione certa delle ragioni e dei torti.
Archiviosettembre, 2011
Mirador, la biografia delle memorie sognate
La copertina del volume “Mirador. Irène Némirovsky, mia madre” di Elisabeth Gille (Fazi, 2011) ritrae in un’antica foto, color seppia proveniente dal Fonds, Irène Némirovsky una madre con le sue figlie che sorridono serene sulla spiaggia di Hendaye. Sono gli anni che precedono lo scoppio della II Guerra Mondiale ma il vento della storia sta per dividere per sempre una famiglia felice composta dal papà Michel Epstein, dalla mamma Irène e dalle due piccole, Denise di 13 anni ed Elisabeth di 5.
Duke Nukem Forever
È irriverente, volgare, fuori gli schemi, sudicio, pericoloso e completamente pazzo: è il duca ed è tornato, dopo dieci anni di attesa, per fare il botto. Duke Nukem Forever si presenta dopo una telenovela infinita che lasciava presagire la sua cancellazione da un giorno all’altro: un’attesa che ha fatto aumentare l’hype a dismisura, e che poi, puntualmente, ha deluso quasi tutti al suo arrivo.
La Marsiglia di Izzo in “Aglio, menta e basilico”
La Rosa: le morali di Ljudmila Petruševskaja
Altro delizioso volume della casa editrice Orecchio Acerbo, da sempre specializzata nella realizzazione di albi illustrati: questa volta ad essere presentato, con tavole della bravissima e giovane Claudia Palmarucci, è “La Rosa“, un racconto di Ljudmila Petruševskaja, una delle maggiori esponenti del grande realismo russo a cavallo tra gli anni trenta e quaranta. Una fiaba cruda che al realismo delle immagini affianca un onirico simbolismo che atrofizza persino un elemento così romantico come il profumo dei fiori.
Gli ingredienti segreti dell’amore
È la Parigi novembrina che fa da sfondo a “Gli ingredienti segreti dell’amore” di Nicolas Barreau (Feltrinelli, 2011), delicato e brillante romanzo che in poco tempo ha conquistato i cuori di tanti lettori. “L’anno scorso, a novembre, un libro mi ha salvato la vita”. Così ricorda Aurélie Bredin affascinante proprietaria de Le temps de cerises “piccolo ristorante con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princess, lontano dalla folla di boulevard Saint - Germain”.
In Italia “Yellow Medicine”: la malattia americana
Storie ebraiche
Laura Quercioli Mincer, profonda conoscitrice ed appassionata divulgatrice della storia e della cultura ebraica, ha raccolto in “101 storie ebraiche che non ti hanno mai raccontato” (Newton Compton editore, 2011) centouno storie “senza tempo”, traendole dallo sterminato patrimonio letterario del popolo ebreo.
Chi ha ucciso Bambi
Il Gabbiano: Sándor Márai e il prodigio dell’unicità
Barack Obama: una lettera per Sasha e Malia
Un padre scrive una lettera alle amate figlie, quel padre si chiama Barack Obama ed è il 44esimo e attuale Presidente degli Stati Uniti d’America. È “Di Voi io canto. Lettera alle mie figlie” (Rizzoli, 2011) uscito ieri in Italia, dove Barack Obama aiutato dalle belle illustrazioni di Loren Long reinterpreta con il suo stile liberal le vite dei personaggi che hanno fatto dell’America quel grande paese che noi tutti conosciamo.
Le lettere dal carcere di Gramsci
Si può parlare delle “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci (Einaudi, 2011) tirando in ballo Italo Calvino e l’incontro tra Cosimo e Gian dei Brughi nel “Barone Rampante”? Forse. Ma si potrebbe collegare - e qui il parallelo è meno ardito - il fondatore del quotidiano “L’Unità” con il pensiero e le opere di uno dei più grandi intellettuali del Novecento italiano, cioè Pier Paolo Pasolini.
Pakistan Express: dichiarazione d’amore tra storia e cucina
Quando la notte: il silenzio dei monti
La voce limpida di Michela Cescon e il caratteristico timbro di Gigio Alberti leggono insieme “Quando la notte” (Emons Audiolibri, 2011) intensa ultima opera letteraria di Cristina Comencini pubblicata per la prima volta nel 2009 da Feltrinelli e giunta alla terza edizione. Ora il romanzo è diventato un film interpretato dalla sempre brava Claudia Pandolfi e dal talentuoso Filippo Timi presentato in concorso alla 68esima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Nessuna telefonata sfugge al cielo
Venticinque piccole storie notturne e un narratore d’eccezione in “Nessuna telefonata sfugge al cielo” (Aragno, 2011). Quale posizione migliore di quella di Ermes, dio dei traffici e dei passaggi, per origliare discretamente cosa avviene quando ogni luce è spenta e, nel buio, si muovono gli individui più bizzarri, si creano le trame e gli intrecci più sorprendenti.
“Permanenze lontane”: il debutto di Maurizio Landini
Ho provato a cercarle con gli occhi queste “Permanenze lontane“ (Edizioni della Sera, 2011) di Maurizio Landini, ho provato a toccarle cercando di sfiorare quegli oggetti del quotidiano solo apparentemente così simili nelle diverse vite delle persone, ho provato persino a immaginarle, ma non sono riuscito neanche in questa operazione. Parlo di poesia molto spesso, persino troppe volte, fino quasi a dimenticare che la poesia è linguaggio allo stato puro e come ogni cosa pura, se è vera, non è clonabile, riproducibile.




















