Festival “Il Dio di mio padre”. Intervista a Giovanna Di Lello

Alessandra Stoppini

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diodimiopadreIl Festival Letterario Abruzzese Il Dio di mio padre dedicato allo scrittore italo – americano John Fante, si terrà dal 19 al 21 agosto a Torricella Peligna in provincia di Chieti, paese di origine del padre Nick.

Il Festival diretto da Giovanna Di Lello giornalista e filmaker abruzzese è giunto alla sesta edizione.

La manifestazione anche quest’anno è insignita dalla medaglia di riconoscimento del Presidente della Repubblica ed è organizzata con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo, del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo e della Fondazione CariChieti, dell’Ancitel e della Camera di commercio di Chieti. È patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali, dall’Assessorato alla cultura della Provincia di Chieti, dalle Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara e dalla Comunità montana Aventino Medio Sangro.

Il Festival Letterario Il Dio di mio padre, che prende il nome da un racconto dello scrittore pubblicato nella raccolta The Wine of Youth pubblicata postuma nel 1985, è una manifestazione culturale di livello internazionale che si svolge nei luoghi di origine di Nick Fante muratore di Torricella Peligna, il quale emigrò giovanissimo negli Stati Uniti nel 1901 in cerca di un futuro migliore. Grande è stata l’influenza che la terra d’Abruzzo ha esercitato nell’intera produzione letteraria di Fante che annovera capolavori quali Aspetta primavera, Bandini (1938) e Chiedi alla polvere (1939). Perciò il Comune di Torricella Peligna ha voluto dedicare allo scrittore una manifestazione letteraria a cadenza annuale consapevole che l’opera dello scrittore italoamericano rappresenta un patrimonio artistico da valorizzare e divulgare, nel quale ritrovare parte della propria storia e del proprio passato. Il Festival comprende incontri con autori, presentazioni di libri, reading, spettacoli teatrali e musicali, seminari e tavole rotonde, cui si è aggiunto dal 2008 il Premio Letterario John Fante Opera Prima rivolto a scrittori esordienti. La giuria del Premio, composta dalla scrittrice Giulia Alberico, dal docente universitario, giornalista, critico e saggista Masolino d’Amico e dal giornalista, critico e scrittore Francesco Durante, ha scelto i finalisti di questa edizione: Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra di Claudia Durastanti (Marsilio), L’anno delle ceneri di Giuseppe Schillaci (Nutrimenti) e Non ci lasceremo mai di Federica Tuzi (Lantana Editore). Nel territorio Sangro – Aventino nel cuore della nostra penisola di fronte alla Maiella, Torricella Peligna offre un avvenimento culturale da non mancare che unisce tradizione e futuro. “Di nome faceva Arturo, ma avrebbe preferito chiamarsi John. Di cognome faceva Bandini ma lui avrebbe preferito chiamarsi Jones. Suo padre e sua madre erano italiani ma lui avrebbe preferito essere americano. Suo padre faceva il muratore ma lui avrebbe preferito diventare il lanciatore dei Chicago Cubs”. Aspetta primavera, Bandini di John Fante (Einaudi Stile Libero 2005).

Giovanna, la VI edizione del Festival Letterario Abruzzese Il Dio di mio padre si annuncia ricca di eventi, di appuntamenti di rilievo e d’importanti presenze. Desidera elencarci le novità salienti della manifestazione?
“Innanzitutto la presenza dei figli di John Fante, Victoria e Dan. Quest’ultimo è anche scrittore e terrà due reading dedicati al padre. Evento
da non perdere è sicuramente il concerto di Enrico Rava con Giovanni Guidi la sera del 20 agosto. Rava è un estimatore dell’opera di Fante, tanto da dedicargli un disco nel 2003, Full of life, che prende il titolo dall’omonimo romanzo dello scrittore italoamericano. Ci sarà modo di incontrare Rava anche il giorno dopo durante la presentazione del suo libro Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio Jazz edito da Feltrinelli. Siamo inoltre molto felici di avere in programma il 20 agosto una Lectio Magistralis del filosofo Gianni Vattimo, incentrata sul racconto. Poi segnalo l’incontro con il critico letterario Antonio D’Orrico previsto per il 21 agosto. Importante è anche la presentazione delle opere dei tre finalisti del Premio John Fante Opera prima 2011 che si terrà il 19 agosto prima della cerimonia di premiazione. Sarà una giuria popolare a decretarne il vincitore.”

Quali sono gli obiettivi del Festival?
Il festival è organizzato dal Comune di Torricella Peligna con l’intento di rendere omaggio a un illustre figlio della storia dell’emigrazione del paese, oggi amato in tutto il mondo. Per questo la nostra manifestazione vuole approfondire e divulgare tutto ciò che riguarda John Fante. La biografia e l’opera dello scrittore italoamericano ci offre inoltre spunti per una programmazione multitematica. A caratterizzare il festival è, infatti, anche la sua prospettiva transnazionale e interculturale, che privilegia l’indagine sulle contaminazioni culturali, l’incontro tra mondi diversi e il patrimonio culturale degli italiani nel mondo. Un altro nostro obiettivo è di valorizzare il talento dei giovani artisti e degli scrittori esordienti. Questo per riproporre al pubblico lo spirito di uno dei personaggi più amati dei romanzi di Fante, Arturo Bandini. Il nostro intento è anche quello di sostenere lo sviluppo culturale (e quindi turistico ed economico) dell’entroterra abruzzese (spesso disagiato) con un’offerta culturale di qualità e respiro internazionale.”

Si può considerare il Festival letterario anche come la sede nella quale valorizzare il patrimonio culturale degli italiani nel mondo con un occhio di riguardo nei confronti dei talenti abruzzesi affermati a livello internazionale?
“Certo. L’emigrazione ha segnato la storia della nostra regione e quindi è impossibile non farci i conti quando si parla di John Fante. Negli anni abbiamo ospitato talenti letterari d’origine abruzzese come il lussemburghese Jean Portante e la canadese Mary Di Michele, così come Nino Ricci, originario di Isernia e molto apprezzato in Canada e negli Stati Uniti. Ma anche il celebre fumettista Tanino Liberatore, abruzzese che vive in Francia. Quest’anno celebriamo il centenario della nascita di un altro scrittore italoamericano d’origine abruzzese, Pietro Di Donato, che scrisse un romanzo indimenticabile “Cristo fra i muratori” (1939).”

Quali sono i temi principali del racconto My Father’s God dal quale la manifestazione prende il nome?
“Il padre (una vera ‘ossessione’ per John Fante) che si definisce nella sua etnicità.”

Ha dedicato a John Fante il primo documentario biografico in Italia. Ci descrive in poche parole la personalità e l’opera letteraria di questo scrittore, che ha riscosso in tutto il mondo grande consenso di pubblico e di critica?
“Mi piace descrivere la personalità di Fante prendendo in prestito le parole della moglie Joyce:
«Quando era felice, era molto molto felice, quando era infelice, era un inferno». E del fratello: «Aveva un carattere forte, era ironico e franco». La grandezza della scrittura di Fante risiede nel suo particolare umorismo (di stampo pirandelliano), nella sua tragicommedia.”

Sito: www.johnfante.org

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: Festival letterario “Il Dio di mio padre” dedicato a John Fante

Il Dio di mio padre dedicato a John Fante

19/21 agosto 2011

Torricella Peligna (CH)

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Alessandra Stoppini

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