“Il libretto rosso di Pertini” (Castelvecchi) di M. e Pier P. Di Mino, ha come fil rouge la frase pronunciata nel 1981 in qualità di Presidente della Repubblica: “Ai vecchi, perché ricordino: ai giovani, perché sappiano quanto costi riconquistare”.
Archivioluglio, 2011
Prima la musica, poi il cinema
Generazione di perplessi: intervista a Roberto Saporito
Dopo un romanzo del 2010 edito da Perdisa Pop, “Il rumore della terra che gira“, Roberto Saporito torna in libreria con un volume di racconti pubblicato dalla casa editrice Edizioni della Sera. “Generazione di perplessi” rappresenta, per l’autore albese, un ritorno ad un amore mai lasciato: l’esperienza narrativa del racconto. Dalla lettura di queste pagine emerge il resoconto di una società debole che davanti alle difficoltà della vita o reagisce in maniera folle o, nella maggior parte dei casi, rimane passiva.
Legge Levi: da settembre libri con sconto massimo del 15%
Wave Watching
È colpa di chi muore
L’atmosfera di “È colpa di chi muore” (Il Maestrale, 2011) è quella cupa e sospesa di un nubifragio che dura da giorni, ma che sembra eterno. In questa dimensione liquida, un giovane vede fluire tutto il suo passato doloroso, mentre affronta il momento peggiore della sua vita. A trentasei ore dal suicidio della madre, Ivan tira le somme della sua giovane esistenza, trascorsa a inseguire il fantasma di lei da una parte, e a prendersi cura del padre malato dall’altra.
La casa dei destini intrecciati
Erica Bauermeister tra sentimento e speranza. I temi su cui si può decidere di costruire un romanzo sono tanti. Malattia, amore e amicizia, sempre tra i più praticati, finiscono per diventare proprio per questo un pericolo per le penne meno brillanti, che difficilmente riescono ad aggirare lo sconfinamento nel luogo comune e nel patetico, col risultato di produrre racconti di qualità mediocre (oltre che lettori depressi…).
Festival “Il Dio di mio padre”. Intervista a Giovanna Di Lello
Héléna: il bacio della Vedova
L’editore cagliaritano Aìsara prosegue nella meritoria operazione di pubblicare i romanzi di André Héléna, che molti ritengono il padre del noir francese. L’ultimo libro s’intitola “Il bacio della Vedova“, espressione che durante la Rivoluzione Francese significava finire sotto la mannaia della ghigliottina.
Odio gli indifferenti
“Odio gli indifferenti” (Chiarelettere, 2011) è una silloge di articoli di Antonio Gramsci scritti tra il 1916 e il 1918. Non è banale osservare che, solamente in questi ultimi anni, è tornato in auge con forza il pensiero gramsciano, pur essendo comunque sempre ben presente nella mente di molti italiani.
Ave Mary
Il libro “Ave Mary” (Einaudi, 2011) di Michela Murgia, come racconta l’autrice nella sua “introduzione-intromissione”, è nato in seguito ad un incontro organizzato dal sindaco di Austis, provocatoriamente intitolato “Donne e Chiesa: un risarcimento possibile?“, tema sul quale oltre alla Murgia furono invitate a dibattere due teologhe, specializzate rispettivamente in patristica e biblistica ed il parroco della cittadina sarda.
“Nato all’inferno”: una vera storia di miseria e dignità
Un’estate a Palermo
Non giudichi, il lettore, un libro dalla copertina. Che si rischia di scambiare “Un’estate a Palermo” (Ernestodilorenzo editore, 2011) per una guida della città, o per uno di quei testi che intendono rispolverare storia e tradizioni locali ad uso dei turisti. Niente di più falso. Il libro in questione è una originalissima e preziosa raccolta di racconti, scritti da un gruppo di autori che si firmano “Gli Scriventi”.
I diritti delle donne secondo Flavia Perina e Alessia Mosca
Il volto oscuro della perfezione
Tenebra e bellezza della perfezione. Mentre leggiamo “Il volto oscuro della perfezione” (Avagliano, 2011), veniamo catturati dal fascino degli elementi del racconto: azione, personaggi, ambientazione, linguaggio consono ad ogni protagonista. Sono storie complete, terribili come solo la vita sa essere. La singolarità è che tutte parlano di arte, tutti gli eroi e gli antieroi sono creature che si muovono, vivono, lottano e muoiono per un’opera d’arte, per un quadro, una scultura.
Beastly
“Questo corpo mortale”. Ritorna Thomas Lynley
La trilogia di Fabio Montale
È già parecchio difficile riprendere la vita reale al termine di un romanzo di Jean-Claude Izzo, figuriamoci dopo aver finito la “Trilogia di Fabio Montale” (E/O 2011) tutto d’un fiato. Lascia un enorme vuoto dentro, come quando si è alle soglie di un addio masticato a lungo. Jean-Claude Izzo non è un semplice scrittore di noir, pur essendo stato a più riprese definito dalla critica come l’inventore del noir mediterraneo, è piuttosto un intellettuale che ha vissuto la sua amata Marsiglia interiorizzandola, citando una cara amica giornalista.
























