“Un calcio in bocca fa miracoli” (Einaudi) è il primo romanzo di Marco Presta, la cui voce è nota agli ascoltatori di Radio 2, di cui accompagna il tanto odiato risveglio mattutino nella seguitissima trasmissione “Il ruggito del coniglio”.
Nel libro riecheggia tutto l’umorismo surreale e lo stile graffiante con il quale l’autore ha conquistato tanti fan alla radio, attraverso la figura di un uomo anziano, un “vecchiaccio” come si definisce lui stesso nel presentarsi all’inizio del suo racconto, Un falegname in pensione, brontolone e un pò misantropo, che gioca a fare il discolo (lo conferma candidamente lui stesso, quando confessa: “scorreggio in ascensore”, “scaracchio per strada”, “rubo le biro” ma pieno di vitalità (con un’insana passione per la portinaia) e per questo molto simpatico, anche perché capace di battute al vetriolo, talvolta quasi geniali.
Ha un amico di lunga data, suo coetaneo, Armando, molto diverso però da lui: “uno straordinario uomo comune, la cui abbagliante normalità, strega chiunque lo conoscesse“. Così come sono anche gli altri personaggi del romanzo: tutta gente comune del suo quartiere, affatto sofisticata, come il corniciaio, la portinaia, il droghiere o il materassaio. Armando è un personaggio delizioso, caratterizzato da un eterno sorriso e per questo capace di trasmettere fiducia nella vita a chi lo circonda, anche a quel suo cinico e scorbutico amico che, infatti, riesce a coinvolgere in “una missione umanitaria”, un suo “chiodo fisso” di “aspirante Cupido in missione”: quello di far incontrare ed innamorare due giovani del quartiere, Chiara e Giacomo, che gli sembrano fatti l’uno per l’altro.
Il filo conduttore della storia sembra essere un pò debole, ma il lettore rimane attratto, oltre che dalla scorrevolezza lieve e venata di pungente ironia del testo, dalla capacità dell’autore di miscelare momenti di satira e di delicata commozione, con molto equilibrio, senza mai essere goffo o scipito.
Marco Presta, nato nel 1961, è personaggio poliedrico: romanziere alla sua prima prova, ma anche attore ed autore teatrale, giornalista ed autore e conduttore radiofonico e televisivo. Diplomato all’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, ha cominciato a lavorare in teatro con Luca Ronconi, Aldo Trionfo e Andrea Camilleri, per poi approdare alla radio ove, insieme con Antonello Dose, dal 1995 conduce, con garbo ed ironia riscuotendo un duraturo successo, “Il ruggito del coniglio”, trasmissione cult di Radio due, vincitrice di numerosi premi nazionali, tra i quali Il Premio Flaiano, il Premio Bordighera per l’umorismo, il Premio Campidoglio per la simpatia e tanti altri. Per la televisione, sempre con Antonello Dose, ha realizzato “Dove osano le quaglie” trasmessa per tre edizioni il sabato sera su Rai tre ed ha collaborato alla sceneggiatura di “Un medico in famiglia” e “Pazza famiglia, fiction trasmesse da Rai uno. Come autore ed attore teatrale, in questi ultimi anni é stato protagonista di diversi spettacoli, in collaborazione con Fabio Toncelli e Chiara Noschese, andati in scena con successo al Teatro Vittoria di Roma, come “Scorretto”, “Abbiamo due ore di vantaggio” e ” L’ultimo italiano”. Come scrittore è autore di “Il paradosso terrestre”, una raccolta di racconti surreali e divertenti. Tiene anche su “Il Messaggero” una rubrica settimanale “E’ lunedì, coraggio” e collabora al supplemento “Il misfatto” del quotidiano “Il fatto quotidiano”.
Autore: Marco Presta
Titolo: Un calcio in bocca fa miracoli
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 16,50 euro
Pagine: 190
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