Evie Decker protagonista di “Una vita allo sbando” di Ann Tyler (Guanda 2011) traduzione di Laura Pignatti “non era affatto portata per la musica. Si capiva solo a guardarla, bassa e larga com’era, sgraziata”.
Archiviogiugno, 2011
Nyman e la musica sperimentale
C’era l’avanguardia, una volta. Anche in musica. E c’era la musica sperimentale. Almeno, così la definì quello che sarebbe diventato un suo protagonista, non sempre strepitoso, Michael Nyman, autore di un testo, La musica sperimentale, che porta la data ormai lontana de 1974 ma soltanto ora appare tradotto in italiano grazie alle meritorie Edizioni Shake.
Avetrana e il senso del pudore
Leggere il libro “La bambina di Avetrana” (Edizioni Anordest), e poi doverne scrivere la recensione, mi ha procurato un certo fastidio interiore, un senso di inquietudine che non riuscivo a mettere a fuoco. Ho poi realizzato che si trattava piuttosto del senso del pudore, che mi faceva provare una sottile vergogna, un disagio apparentemente inesplicabile, solo all’idea di avvicinarmi a un argomento tanto… rumoroso.
“Eva”, un amore a Roma. L’ultimo di Montefoschi
Merico: Io non sono esterno
Scrittori francesi cattolici: genio e didascalia
Due libri d’inizio Novecento e qualche tratto in comune. “Denaro“ di Charles Peguy e l’”Esegesi dei luoghi comuni” di Leon Bloy, entrambi editi per Piano B edizioni, ci danno la possibilità di aprire una domanda. Si può prendere da un autore ciò che più ci piace e lasciare in disparte il resto? La risposta sembra scontata (ovvio che sì!) ma nel mondo tutt’altro che acuto delle lettere non lo è.
Ammaniti: “Io non ho paura”. Un successo costante
Il punto G dell’uomo: i maschi e il sesso
Il titolo, “Il punto G dell’uomo” (Nottetempo, 2011), non è dei più affascinanti ma magari in libreria “acchiappa”, chissà. L’antropologo Franco La Cecla si cimenta in un’appassionata ma al contempo misurata apologia del desiderio maschile. Intanto i suoi tentativi di scagionarlo dalle risentite accuse di nuda brutalità sono preceduti dalla necessità di definirlo implicando riflessioni punti di vista narrazioni che a ritroso scorrono fino alla tragedia greca e a Platone: alle fondamenta insomma.
Ottavio Ponzetti, un commissario a Roma
Nella terza indagine di Ottavio Ponzetti “Il silenzio degli occhi” (Fazi 2011) di Giovanni Ricciardi la pioggia a Roma “sembrava che non volesse più smettere e avere piena cittadinanza, infilarsi nei corpi accaldati sui bus, attraverso le stecche degli ombrelli sgocciolanti, rigurgitare dai tombini, gonfiarsi dai sottopassi… ”. Mentre gli abitanti dell’Urbe attendono lo “tsunami capitolino” controllando lo stato del Tevere dai parapetti dei tanti ponti cittadini in quei giorni del dicembre 2008 con nuvoloni neri gravidi di pioggia, il commissario capo dei Parioli Ponzetti non perde la sua serafica calma.
Bianco e nero in Giamaica
La scogliera di Luka e Dora. Ogni giorno, ogni ora
Huxley, il sogno dell’immortalità
Cavallo di Ferro ha ripubblicato nel novembre 2010 uno dei romanzi meno noti dello scrittore britannico Aldous Huxley, “Dopo molte estati muore il cigno“, nella traduzione di Catherine Mc Gilvary. Il libro, edito per la prima volta nel 1939 e definito dallo stesso Huxley una ‘bizzarra stravaganza’, torna oggi a oltre settant’anni di distanza con un tema di grande attualità come la ricerca dell’eterna giovinezza.
L’Italia di Leopardi e Cordero
Piccolo grandissimo opus imprescindibile della nostra storia culturale, il “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani” (Bollati Boringhieri, 2011) di Giacomo Leopardi è un pamphlet essenziale per capire una volta per tutte di cosa parliamo quanto parliamo di noi. Un libretto che negli ultimi venti anni si è guadagnato la conoscenza necessaria dei più attenti e che ora andrebbe mostrato ai restanti milioni con la promessa di un impegno: renderlo anacronistico.
La paura della guerra
Pubblicato la prima volta nel 1930, ritirato dalle librerie nel ’39, vede ora la luce in italiano un gran libro, “La paura” di Gabriel Chevallier, tradotto per Adelphi da Leopoldo Carra. Uno dei meriti della buona letteratura è farci tornare su qualcosa, un tema, un fatto del passato, un luogo della geografia che abbiamo frequentato o di cui viceversa non ci siamo mai occupati davvero, e scoprire quanto possa essere appassionante il suo racconto.
Notte buia, niente stelle
Un viaggio tra gli “ultimi” con Pino Petruzzelli
La fattoria delle Magre Consolazioni: vita in campagna
Nel romanzo “La fattoria delle Magre Consolazioni” di Stella Gibbons (Astoria 2010) traduzione di Bruna Mora, la protagonista Flora Poste “aveva vent’anni e scoprì di possedere ogni abilità e grazia, tranne quella di guadagnarsi da vivere”. Sotto il Regno di Sua Maestà Giorgio V d’Inghilterra negli anni Venti del XX Secolo Flora era rimasta orfana, perché i genitori erano morti a poche settimane l’uno dall’altra “durante l’epidemia annuale d’influenza, meglio nota come Spagnola”.
Nel nome del parco
Piccolo ma denso, “Nel nome del parco” (Effequ, 2010) è il libro in cui Mario Tozzi racconta la sua esperienza come presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Il tema dell’ambiente e della sua difesa, la lotta costante contro la diffidenza e/o l’indifferenza della popolazione, ma anche la descrizione di alcuni dei territori più belli della penisola, tutto ciò trova spazio nel libro di Tozzi.
La Parigina: guida allo chic. Lezioni di stile
Il Boccaccio di Dario Fo
Mentre Wody Allen annuncia che si appresta a girare la prossima estate a Roma un film ispirato alle vicende del Decamerone, esce in libreria - riscuotendo già alla sua apparizione, com’era facilmente prevedibile, un notevole interesse - un “Boccaccio riveduto e scorretto” (Guanda 2011) curato da Dario Fo.






















