“Spargere il sale” (Fernandel, 2011) è il nuovo divertente libro di Gianluca Morozzi, uscito nei primi giorni di febbraio nella duplice versione cartacea ed e-book (distribuito da Bookrepublic.it), che, attraverso una raccolta di racconti più o meno brevi, si diverte a parlare di “donne” e di personaggi non allineati ai binari prefissati della società contemporanea.
Archiviomarzo, 2011
“Spargere il sale” di Morozzi
Luciana Castellina e la scoperta del mondo per Nottetempo
Contro l’Unità d’Italia. Scritti scelti di Proudhon
A pochi giorni dal 150° anniversario dell’Italia, le riflessione di Pierre-Joseph Proudhon nel libro “Contro l’Unità d’Italia” edito dalla giovane casa editrice torinese Miraggi, (nella collana contrappunti) merita un’attenzione particolare. Se non altro per la classica voce fuori dal coro per un evento insieme importante e snobbato. Un avvenimento che ha fatto emergere classici del pensiero politico spesso dimenticati, come questo del filosofo francese, molto polemico nei confronti dell’Italia unita.
Le donne regine di Freeville. Romanzo di Amy Dickinson
La torre di Uwe Tellkamp
Anima piange: la poesia di Paolo Rigo
Nel 2011 si può ancora fare poesia, buona poesia. “Anima piange” (Edizioni della Sera, 2011), prima silloge del giovane e bravo Paolo Rigo, ne è l’esempio. Il linguaggio poetico appare nella sua forma più nobile, quasi in un gioco “che il subconscio permette per esternare il ribollire frenetico dell’immaginazione“. Cedere e udire altro non deve il poeta. Se accettiamo questo assioma lo dobbiamo esaltare all’eccesso per condurre la realtà nell’immaginazione e viceversa.
Maria Cristina Famiglietti
Maria Cristina Famiglietti, esperta di Comunicazione, Letteratura e di Linguaggi multimediali, ha insegnato Letteratura contemporanea e Linguistica all’Università di Pisa. Attualmente insegna Comunicazione Sociale e si occupa di tematiche inerenti la Chiesa Cattolica, con particolare approfondimento riguardo la comunicazione e la dottrina sociale della chiesa, nonché la sociologia e la filosofia e la storia dell’arte. E’ dottoranda in Comunicazioni sociali. Autrice di numerosi articoli su autori del Novecento, sull’arte sacra, sull’espansione multimediale dei linguaggi dell’arte e della letteratura. Ideatrice di Tra le Righe. Festival Letterario del Frignano, importante rassegna letteraria da lei interamente creata e condotta nel 2010 in provincia di Modena, iniziativa che ha dato largo spazio alla diffusione del libro e della cultura su tutto il territorio regionale e nazionale.
Michele Lupo
Michele Lupo è nato a Buenos Aires e vive a Tivoli. Ha scritto uno studio su Boccaccio, “Elementi carnevaleschi nel Decameron” (1992), il romanzo “L’onda sulla pellicola” (Besa, 2004), la raccolta di racconti “I fuoriusciti” (Stilo). Per il 2011 sono previsti il romanzo “Rosso In Fuga“ (Cult) e un racconto lungo ancora senza titolo. Collabora con diversi siti e riviste letterarie: Il paradiso degli orchi, La poesia e lo spirito, Lankelot, etc. Insegna lettere nella scuola pubblica. Il suo blog è michelelupo.blogspot.com.
Valentina Presti Danisi
Valentina Presti Danisi è nata “accidentalmente” a Mirano (VE) il 12 agosto 1982, ma è siciliana. Si è laureata in Teorie e Pratiche dell’Antropologia presso l’Università La Sapienza di Roma, con una tesi sull’omosessualità femminile nella storia. Ha poi conseguito la laurea specialistica in Editoria e Scrittura, con una tesi su “Linguaggi e riviste del movimento del ‘77″. È stata stagista presso l’agenzia di notizie AdnKronos. Ha collaborato con la casa editrice Edizioni della Sera, occupandosi di editing, valutazione dei testi, correzione bozze. Ama la lingua italiana, le contaminazioni culturali, l’ironia.
Libro preferito: “Il vangelo secondo Gesù Cristo” di Josè Saramago
Autore preferito: Natsume Soseki
Attorno a questo mio corpo
Ritratti e autoritratti degli scrittori della letteratura italiana. Il corpo e gli scrittori, meglio il corpo degli scrittori, visto da loro stessi o dallo sguardo indiscreto degli altri, degli amici, della critica, fra lettere e testimonianze, osservazioni fotografiche e dipinti, autorappresentazioni più o meno sincere: l’inventario delle possibilità è cospicuo, la quantità dei ritratti considerevole, la qualità degli stessi varia e difforme. “Attorno a questo mio corpo” (Hacca) a cura di Laura Pacelli, Maria F. Papi e Fabio Pietrangeli.
Il coraggio di indignarsi. Intervista a Eric Jozsef
Spetta a noi, tutti insieme, vigilare perché la nostra società sia una società di cui andare fieri”. Parole forti, importanti contenute in un libricino che in Francia ha venduto un milione e mezzo di copie. “Indignatevi!” di Stéphane Hessel (Add).
L’Italia migliore di Vendola. Pensieri per la rinascita
Come ascoltare il jazz: parla Ben Ratliff
“Come si ascolta il jazz” (Minimum Fax, 2010) è una raccolta di quindici interviste informali di Ben Ratliff, critico musicale del New York Times, a quindici jazzisti partendo da uno spunto musicale e sfruttando atmosfere informali. La bravura di Ratliff sta proprio nel riuscire a mettere a proprio agio i musicisti intervistati, creando un terreno comune di discussione evitando domande convenzionali.
“Il predicatore” di Läckberg. Nuovo giallo svedese
“Volevamo essere Maradona”: uno sguardo al passato
“Volevamo essere Maradona“ (Cento Autori) è un racconto di Rosario Cuomo che ci riporta ad un’Italia anni ‘80 dal sapore mediterraneo ma che, in un certo senso, andava verso il nuovo millennio. Metafora della vita è ancora lo sport, anzi il calcio che per noi è un po’ la stessa cosa. Quel calcio che aveva salutato gli anni ‘70 con la pipa in bocca di Pertini per catapultarsi nella sbronza dei successi-eccessi napoletani, dell’avvento degli sponsor, dell’arrivo dei nuovi stranieri, delle eterne sfide campanilistiche, del calcio scommesse “de noantri” e di quei personaggi che forse mai dimenticheremo.
Dentro la setta
“Paesaggio con incendio”. Intervista a Ernesto Aloia
“Avevo ripreso a considerarmi uno del posto”. Vittorio è la voce narrante degli avvenimenti dell’intenso “Paesaggio con incendio” (Minimum Fax, 2011) di Ernesto Aloia. Il protagonista è uno storico torinese di quarant’anni il quale insieme alla moglie Carla, grafica pubblicitaria, e alla figlia Giulia torna come ogni anno in estate a soggiornare per due settimane nella vecchia casa dei nonni a Castagneto nel cuore dell’Appennino.





















