Nel suo ultimo e bel romanzo, “Sunset Park” (Einaudi, 2010) Paul Auster affronta un tema particolarmente attuale negli Stati Uniti, quello degli sfratti da appartamenti che gli inquilini non riescono più a pagare.
Archiviogennaio, 2011
Paul Auster con “Sunset Park” ed il peso del destino
L’universo del crimine
Ed Mc Bain é uno degli pseudonimi usati dallo scrittore italo-americano Salvatore Lombino, nato a New York da famiglia originaria di Ruvo del Monte in Basilicata e morto nel 2005. Autore quanto mai prolifico - avendo al suo attivo un centinaio di romanzi e numerosi soggetti per la televisione e sceneggiature cinematografiche, tra le quali quella del memorabile film di Hitchcock “Gli uccelli”- viene considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura poliziesca contemporanea.
Quel che resta del giorno
Nella lettera posta all’inizio di “Quella sera dorata” (Adelphi, 2010) di Peter Cameron, traduzione di Alberto Rossatti, il protagonista Omar Razaghi si presenta ai destinatari della missiva, gli eredi di Jules Gund “Sono un dottorando dell’Università del Kansas… ”. Al giovane iraniano - canadese è stata assegnata una borsa di studio per gli Studi biografici ma “l’assegno di ricerca, che comprende anche i fondi per la pubblicazione della biografia di Gund, è vincolato al consenso da parte degli eredi”.
Le sfide dell’etica
“Le sfide dell’etica” (Feltrinelli) di Zygmunt Bauman, si apre con una constatazione: siamo nell’epoca dell’après-devoir, in cui abbiamo bandito ogni dovere in quanto tale, ogni responsabilità morale, ogni utopia politica. È l’epoca dell’individualismo puro, in cui ogni sacrificio è un “fare più del necessario”, qualcosa di velleitario, di datato, in fin dei conti di stupido. Se questa - di fatto - è la situazione, tuttavia, non è detto che debba rimanere così per sempre; accanto a questo “è” non è ancora diventato impossibile - di diritto - pensare un “dovrebbe”.
Homefront diventa un romanzo
Richler di nuovo in vetta con l’irresistibile Barney
Vanità: inconsistenza del mondo e vanagloria dell’uomo
Mario Andrea Rigoni in “Vanità“ (Aragno, 2010) presenta riflessioni, aforismi, osservazioni e conclude con una vasta antologia, che inizia con Gilgamesh e finisce con Lévi-Strauss, sull’inconsistenza della vita, del mondo e della storia e sull’inutile reazione vanagloriosa degli uomini destinati a scomparire come ombre. Rigoni riprende le parole bibliche dell’Ecclesiaste “Vanitas vanitatum et omnia vanitas” (Vanità delle vanità e tutto è vano).
“L’amico ritrovato” di Uhlman. Storia di una grande amicizia
Sulle tracce del sogno dell’uomo
L’uomo come artista, come artefice. L’intreccio fra poesia e azione, poiesis, attività. La vita come l’arte; “fa’ della tua vita un’opera d’arte”. Il libro di Maria Roberta Cappellini, “Sulle tracce del sogno dell’uomo” (Mimesis 2010), utilizza la duttile filosofia di Raimon Panikkar per intrecciare -come recita il sottotitolo- i saperi tradizionali con quelli contemporanei, in particolare l’estetica (soprattutto nella prospettiva di Walter Benjamin) e la psicanalisi (con uno speciale riferimento a Lacan) del ‘900.
La banda del brigante Grossi
Centocinquanta anni fa Terenzio Grossi è stato autore di oltre 20 azioni criminose: aggressioni, rapine, omicidi, estorsioni e stupri. E’ stato il leader di una banda di briganti che ha seminato panico e speranza lungo le province del neonato Regno di Italia, coprendo bene o male una porzione di territorio delimitata da Pesaro e Fano sul versante adriatico, da Urbino e dalla Gola del Furlo su quello appenninico.
La scoperta dell’orrore nel romanzo di Clara Sanchez
“Premio Flanerì DEB”
Il sito culturale Flanerí, in collaborazione con l’Associazione Culturale Darmatan, indice la prima edizione del premio “Flanerì Deb”, per il romanzo inedito. Il premio “Flanerí Deb” nasce dalla volontà di scoprire nuovi talenti, dall’idea che, scommettendo sui giovani autori (non solo dal punto di vista anagrafico), si possa creare una nuova idea di letteratura. Flanerí, sin dalla sua nascita, e in particolar modo proprio con la sezione Flanerí Deb, ha sempre voluto avere un occhio di riguardo per gli autori esordienti.
Fallout New Vegas
“Fallout New Vegas“, così come fu Fallout 3, rappresenta uno dei prodotti videoludici più vasti del momento offrendo una longevità da capogiro attestatasi anche sopra le 100 ore. Sicuramente un tale prodotto ha necessità di essere accompagnato da alcuni consigli e non poteva mancare una guida strategica adeguata.
“La famiglia Moskat”: la saga firmata da Isaac Singer
“Io e te” di Niccolò Ammaniti
Un racconto breve di un’intensità e dolcezza tali da far quasi male al cuore quello di Niccolò Amanniti che in “Io e te” (Einaudi, 2010) racconta l’adolescenza difficile di un ragazzo della Roma bene. Lorenzo Cuni, questo il nome del protagonista, ha 14 anni ma non ha niente a che fare coi ragazzi della sua età. Lui si sente diverso e questa sua diversità l’hanno anche riscontrata i suoi genitori che hanno provato a portarlo da uno psicanalista per far sì che il loro figlio entri nei ranghi di un’adolescenza”normale”.
Immaginario e Satanismo
In “Immaginario e Satanismo. Nuovi percorsi di identità giovanile” (Libreria Universitaria, 2009), Marina D’Amato analizza l’influenza del satanismo nell’immaginario giovanile. Un volume in cui se ne indagano, grazie ad un poliedrico approccio tematico, i metodi e i mezzi non sempre evidenti di diffusione e fruizione.
Intervista a Sabine Gruber: “Vita in anagramma”
Antologia sui Beatles
Ormai sui Beatles si è scritto tutto e il contrario di tutto. Una storia puntellata di aneddoti, leggende, critiche ed elogi. Si è giunti ad un punto di saturazione tale che ogni nuovo saggio, a meno che non sia animato da intenzioni non prettamente legate ad interessi utilitaristici, appare pleonastico. Non è il caso di “Read the Beatles” (Arcana), curato da June Skinner Sawyers, che analizza la complessità del gruppo di Liverpool attraverso un’ampia collezione di scritti giornalistici, saggi, interviste e, addirittura, estratti di poesie.
Mistero della città perduta
David Grann, nel libro “Z - La città perduta“, ricerca di scoprire cosa è successo a l’esploratore britannico colonnello Percy Fawcett. Fawcett è stato un esploratore e cartografo dell’intrepido periodo vittoriano, una via di mezzo tra Indiana Jones e Sherlock Holmes. Senza paura e determinato, condusse una serie di viaggi, a partire dal 1906, in profondità verso l’interno dell’Amazzonia, con l’intento di tracciare le prime mappe di un territorio inesplorato su commissione della Royal Geographical Society.





















