“Il tesoro dell’imperatore” e le trame del potere finanziario

Roberto Nicola

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tesoro-imperatoreDa un retroscena poco attendibile che avrebbe coinvolto Napoleone durante la campagna d’Egitto, Steve Berry cerca di svelare, con finzione e realtà storica, le trame del potere finanziario mondiale ne “Il tesoro dell’imperatore”.

Alcuni libri sono un pretesto per mettere insieme un possibile scenario che tenga insieme complotti e teorie cospiratorie. Con una illustre figura storica a fare da fulcro e una trama tutta sparatorie e inseguimenti a fare da cornice, “Il tesoro dell’imperatore” non è da meno.

Scrittore di thriller con una passione per la Storia, Steve Berry ripropone un collaudato canovaccio narrativo, affidando al suo personaggio di fortuna, l’ex agente del Dipartimento di Giustizia americano, Cotton Malone, le sorti di questa vicenda.

Nei sogni di Cotton Malone si riaffaccia spesso un tragico episodio del suo passato di agente. La morte di un giovane diplomatico danese – vittima insieme ad altre persone di un attentato poco chiaro – ha segnato la sua carriera. Malgrado l’uccisione del commando, nessuno seppe mai chi furono i mandanti. Da allora Malone ha abbandonato l’azione sul campo e si è trasferito a Copenhagen.

Ma qui un’altra persona non ha dimenticato quell’episodio: Henrik Thorvaldsen, il facoltoso padre del giovane diplomatico, intenzionato a risolvere con il potere del denaro, e con l’aiuto di Malone, questa storia alla quale sta indagando da tempo. Per farlo deve mettere le mani sul leggendario tesoro di Napoleone, al quale sta dando la caccia anche Lord Ashby, un lobbista con la passione per i tesori d’arte, ritenuto da Thorvaldsen il mandante dell’omicidio del figlio. Colpire lui significherebbe consumare la vendetta e allo stesso tempo entrare in contatto con un gruppo di affaristi internazionali pronti a ridisegnare gli assetti mondiali della politica e della finanaza.

Parecchia fantasia, un po’di mistero per tenere desta l’attenzione, un uso tutto particolare della Storia per fini narrativi, sintetizzano questo romanzo, con un risultato piuttosto banale. Dato atto all’autore di aver combinato tutti gli elementi, l’insieme, però, non dà nuovo sapore ad una ricetta, che per i palati neanche più fini, può risultare insipida.

Steve Berry è da venticinque anni uno stimato avvocato nella Camden County. Spinto dalle sue due grandi passioni, la Storia e la narrativa, agli inizi degli anni ’90 comincia a dedicare gran parte del suo tempo e delle sue conoscenze alla stesura di romanzi e racconti. Dopo aver venduto i diritti del Terzo segreto (Nord, 2005) e dellaProfezia dei Romanov (Nord, 2007) in tutto il mondo, Berry si è confermato un autore di bestseller internazionali grazie al clamoroso successo di L’ultima cospirazione(Nord, 2006), Le ceneri di Alessandria (Nord, 2007), L’ombra del Leone e, appunto, La tomba di ghiaccio, che raccontano le avventure di Cotton Malone, un ex agente operativo del dipartimento di Giustizia americano che si è trasferito a Copenaghen per gestire una libreria antiquaria.

Autore: Steve Berry
Titolo: Il tesoro dell’imperatore
Editore: Editrice Nord
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 19,60 euro
Pagine: 450

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