“Le parole del novecento” (BFS Edizioni, 2010) per anni è stato dimenticato nonostante la sua valenza storico-politica e il suo carattere di unicità nel descrivere e spiegare alcune parole chiave della storia contemporanea. Redatto tra il 1978 e il 1983, viene restituito ai lettori in una buona edizione, arricchito di tre articoli di Masini che risalgono allo stesso periodo.
Masini, ex anarchico, conobbe Montanelli nel lontano 1977 e, nonostante la divergenza di credo politico tra i due, il giornalista offrì allo storico la possibilità di raccontare la storia del Novecento spiegando alcuni termini-chiave (“fascista”, “guerra civile”, “riformismo” tra le varie).
Man mano che si procede nella lettura, si comprende il valore di questo volume che riesce direttamente ad arrivare al centro della questione trattata fornendo una ricostruzione intelligente e originale dell’Italia che fu.
Non è presente una lettura ideologica degli eventi, semplicemente Masini costruisce una mappatura, mette in evidenza le contraddizioni della destra e della sinistra, arriva addirittura a far coincidere il comunismo e il fascismo nel momento in cui si guarda insistentemente e morbosamente al potere.
Ogni sorta di etichetta, partito, ideale comporta inevitabilmente una “schiavizzazione” del pensiero, della libertà individuale. Ogni sorta di ideale, anche onesto e vitale, giunto al potere, finisce per trasformarsi in negativo, va ad opprimere la massa, come nel caso della rivoluzione bolscevica del 1917 che ha portato ad un regime totalitario malato e deviato.
Una lettura senz’altro edificante, chiara, sintetica, un ottimo bignami da consultare nei momenti di smarrimento politico, una guida fondamentale per capire la realtà storico-politica che ancora oggi viviamo. Le parole del novecento è un libro unico anche all’interno della produzione saggistica di Masini e finisce per disegnare una prospettiva politica ideale vicina al liberalsocialismo, che rifiuta l’oppressione e dà all’uomo la possibilità di essere veramente libero. Un punto di vista opinabile, certo, ma da prendere in considerazione.
Pier Carlo Masini è stato un politico, giornalista e scrittore italiano antifascista. Sostenitore di un socialismo libertario, vicino alla tradizione anarchica internazionalista di fine ottocento, ha scritto alcuni saggi che hanno fatto creato un vivace dibattito politico negli anni ‘60 e ‘70.
Tra questi ricordiamo Storia degli anarchici italiani. Da Bakunin a Malatesta.
Autore: Pier Carlo Masini
Titolo: Le parole del novecento
Editore: BFS
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14 euro
Pagine: 220
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