Premio Campiello: scelta la cinquina dei finalisti

Francesca Zeroli

Tagged:

campQuarantottesima edizione per il Campiello, premio letterario istituito nel 1962 per volontà degli Industriali del Veneto, che viene assegnato ad opere di narrativa italiana. Dopo il trionfo dello scorso anno di Margareth Mazzantini con il suo “Venuto al mondo“, in corsa per la vittoria, che verrà decretata il prossimo sabato 4 settembre a Venezia sul palco del Gran Teatro La Fenice, ci sono ora Antonio Pennacchi con “Canale Mussolini” (Mondadori),  Gad Lerner con “Scintille“.

Una storia di anime vagabonde” (Feltrinelli), Gianrico Carofiglio con “Le perfezioni provvisorie” (Sellerio), Laura Pariani con “Milano è una selva oscura” (Einaudi) e Michela Murgia con “Accabadora” (Einaudi) .

La Giuria del Letterati, presieduta quest’anno dal regista Giuseppe Tornatore e composta dal linguista Gianluigi Beccaria, dallo scrittore Riccardo Calimani, dal critico d’arte Philippe Daverio, dal sociologo Domenico De Masi, dallo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri, dalla presidente dell’Accademia della Crusca Nicoletta Maraschio, dal critico letterario Lorenzo Mondo, dai linguisti Salvatore Silvano Nigro e Silvio Ramat, dalla Presidente della omonima fondazione d’arte Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, ha scelto i 5 finalisti su una rosa di 43 libri (erano 110 i romanzi pervenuti quest’anno alla segreteria del Premio). La stessa giuria ha assegnato all’unanimità al romanzo di esordio di Silvia Avallone, “Acciaio”, (Rizzoli) il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima.

Spetta ora alla Giuria dei Trecento lettori la scelta del vincitore. Nell’attesa, sarà possibile incontrare gli autori finalisti nei mesi di giugno e luglio, in numerosi incontri aperti al pubblico, promossi dalla Fondazione “Il Campiello”: l’8 giugno a Venezia, il 9 giugno a Castelfranco Veneto, il 15 luglio al Festival di Ravello, il 23 luglio a Punta Ala, il 29 luglio a Jesolo Lido, il 30 luglio ad Asiago e il 31
luglio a Cortina d’Ampezzo.

Conosciamo meglio le opere in finale.

Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi (Mondadori). Canale Mussolini è l’asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Tra le migliaia di coloni fatti insediare su queste terre, i Peruzzi, che combattono con glorioso accanimento contro le sferzate del destino che sembra non concedergli tregua.

Scintille. Una storia di anime vagabonde” di Gad Lerner (Feltrinelli): Gilgul, nella Qabbalah ebraica, è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione dal corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Gad Lerner si addentra nel suo gilgul familiare seguendone le tracce, fino al confine tra Libano e Israele dove si riuniscono le molteplici nazionalità dell’autore.

Le perfezioni provvisorie” di Gianrico Carofiglio (Sellerio): Un incarico insolito per l’avvocato Guido Guerrieri, un caso più adatto ad un detective che a un legale: Manuela, studentessa universitaria, è scomparsa in una stazione ferroviaria, dopo un fine settimana trascorso in campagna con amici. Scettico e curioso a un tempo, l’avvocato inizia a studiare le carte.

Milano è una selva oscura” di Laura Pariani (Einaudi): Il Dante ha settant’anni ed è uno specialista nell’arte della fuga. Cresciuto a pane e classici, ha anche gestito una libreria antiquaria prima di sbandare e diventare un barbone. Adesso vagabonda per la sua Milano, in esilio come il grande poeta da cui ha preso il soprannome.

Accabadora” di Michela Murgia (Einaudi): Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e ha pensato di prenderla con sé. E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l’aspettano, come imparare l’umiltà di accogliere sia la vita sia la morte.

Per info: http://www.premiocampiello.org/

/ 25 Articles

Francesca Zeroli

Comments Closed

Comments for this post are now closed.