“Il figlio più piccolo” (Garzanti, 2010) di Pupi Avati è un romanzo amaro e profondamente reale dei nostri giorni. Da pochi giorni è nelle sale il nuovo film del regista bolognese che trae spunto dall’omonimo libro.
Archiviofebbraio, 2010
Avati: “Il figlio più piccolo”. Ritratto dell’Italia attuale
La magia dell’estate irlandese di Trevor
La piccola comunità di Rathmoye, cittadina rurale nell’Irlanda degli anni Cinquanta è la protagonista di “L’amore, un’estate“ (Guanda, 2009) di William Trevor, traduzione di Laura Pignatti. Un centro cittadino dove non accade mai nulla, così almeno la pensano i suoi abitanti, ma l’esperienza insegna che nelle cittadine dove si dice che non accada mai nulla qualcosa cova sempre sotto la cenere. In una calda mattina di giugno viene celebrato il funerale di Eileen Connulty, pilastro della comunità e della chiesa del Santissimo Redentore.
“Il Linguaggio della Dea”, l’archeomitologia europea
“Il linguaggio della Dea” (Venexia, 2008) di Marija Gimbutas è stato recentemente ripubblicato con traduzione italiana di Selene Ballerini. Testo fondamentale, che ha reso famosa in tutto il mondo la grande archeologa di origini lituane, scomparsa nel 1994, costituisce un vero caposaldo non solo per gli studiosi di archeologia ma per tutti i lettori che aspirano a ritrovare le antiche radici culturali del vecchio continente.
Palermo tra curiosità e misteri
Nel suo nuovo libro, “Palermo da riscoprire” (Navarro Editore, 2009), la giornalista siciliana Melinda Zacco intraprende un viaggio curioso ed interessante tra le vie di una città antica tutta da raccontare. L’autrice mette così in risalto aspetti e luoghi poco noti di una Palermo spesso ignorata dagli stessi abitanti.
“Lo stagno delle Gambusie”: una parabola del nostro tempo
E’ veramente complesso scrivere di un’opera come “Lo stagno delle Gambusie” (Meridiano Zero, 2009) dell’esordiente padovano Enrico Hunterholzner. La difficoltà non sta tanto nella laboriosità della trama, nell’essere arduo dell’argomento, nel linguaggio ardito, bensì nella sua anomalia, nel suo essere essenzialmente e radicalmente altro. Il libro si distingue infatti in modo totale da ciò che siamo abituati a leggere, dalla quotidiana letteratura italiana.
La storia della corazzata Roma. “Una tragedia italiana” del 1943
L’8 settembre ‘43 Badoglio annuncia all’Italia l’armistizio con gli Alleati. Il giorno dopo inizia la storia della corazzata Roma e del suo equipaggio. Andrea Amici lo racconta in “Una tragedia italiana” (Longanesi, 2010).
Giorgione: artista e mito
Un uomo, un pittore avvolto dal mistero, poche le informazioni sulla sua vita. “Giorgione da Conegliano. L’uomo, l’artista, il mito” (Edizioni a Nordest, 2009) é il pittore veneto intorno al quale sono nate molte leggende. I pochissimi documenti storici nel quale appare il suo nome e le carenze delle notizie sulla sua vita fanno si che la personalitá del “maisto Zorzi da Chastelfranco” sia stata sempre ricostruita in maniera differente.
Il “Menù” di Sergio Sozi
Italia del 2050 circa, o meglio, in quel territorio che una volta fu l’Italia, ora non è altro che una provincia autonoma dipendente da Washington. Tutto comincia con l’abolizione della pizza. In Italia non si poteva più fare. Fuori la sapevano far meglio! Questa la scenografia di presentazione del libro di Sergio Sozi “Menù” (Castelvecchi, 2009). Il testo è una critica aperta al mondo attuale, agli usi e costumi, e tende ad evidenziare l’impoverimento culturale della stessa.
Gli anni ‘70 di Fabrizio Marchi
“Non ero il solo” (Mimesis, 2010), interessante romanzo di Fabrizio Marchi, è il racconto di una adolescenza vissuta in una Roma lontana anni luce da quella di oggi. Una Roma che, in pieni anni settanta, attraversò una “età dell’oro” ma perse anche la sua genuinità e in un certo senso, riprendendo Pasolini, la sua “purezza”.
“An education” di Nick Hornby. Una cenerentola a Parigi
“
An education” (Guanda, 2010) di Nick Hornby, traduzione di Elettra Caporello, è l’éducation sentimentale di una diciassettenne che si affaccia alla vita e la sua conseguente perdita dell’innocenza.
“Ho Magalli in testa e non riesco a dirlo”
“Ho Magalli in testa e non riesco a dirlo” (Noubs, 2009) è piccolo volume del giovane Marco Marsullo che cerca, con ironia, di osservare il mondo che lo circonda e riproporcelo in una visione personale, tagliente e volutamente anti-poetica. Storie e microstorie diverse e diversificate che a volte si avvicinano ma molto spesso si allontanano; storie che trovano il proprio centro nel tempo in cui sono ambientate.
L’India di Aravind Adiga. Troppa miseria e poca nobiltà
Se i saggi di Arundhaty Roy sono un’analisi lucida e impietosa dell’India moderna, il corrispettivo in forma di narrativa sono sicuramente i lavori di Aravind Adiga, da poco in libreria con “Tra due omicidi” (Einaudi, 2010).
“Roma senza fissa dimora”, viaggio nella città degli esclusi
Un libro straordinario, emozionante ed insolito quello del giovane Gabriele Del Grande, giornalista e viaggiatore per mestiere. Il viaggio, infatti, è per lui non solo un modo per scoprire e conoscere luoghi sempre diversi ma soprattutto un’opportunità per comprendere la vita nei suoi aspetti più duri e meno conosciuti. E’ questo l’obiettivo del suo ultimo lavoro “Roma senza fissa dimora” (Infinito Edizioni, 2009). MATERIALI/Leggi la prefazione del testo
“Il caro armato”
“Il caro armato” (Altraeconomia, 2009) è un interessantissimo volume di Massimo Paolicelli, presidente dell’Associazione Obiettori Nonviolenti, e Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Italiana per il Disarmo, che mostra, con precisione e senza faziosità, alcuni dati riguardanti le spese per la Difesa. Dopo la “casta” dei politici e quella dei giornalisti viene messa sotto accusa quella militare: affari strani, sprechi, privilegi intoccabili.
La Roma di Franco Buffoni
In “Roma” (Guanda, 2009), ultima raccolta poetica di Franco Buffoni, sicuramente uno dei maggiori poeti italiani contemporanei, la città è pensata come un qualcosa di magnetico, antico, a tratti ancestrale. Se tutto nasce da uno spaesamento che possiamo definire “geografico” e “antropologico”, lo sguardo su questa metropoli che si allarga, come una macchia d’olio, a confini sempre più lontani si stringe, per poi allentarsi, su piccoli particolari che contengono al loro interno significati nascosti e, spesso, universali.
“Gentilini: il sindaco sceriffo”
Balzato all’onore delle cronache per atti poco apprezzati, nel libro “Gentilini. Il sindaco sceriffo” si racconta la sua storia che ha segnato un’epoca nella cittá di Treviso. Era il 1994 quando uno sconosciuto cittadino trevigiano si candidò per la direzione del Comune: Giancarlo Gentilini, il sindaco piú conosciuto, amato, odiato e discusso del dopoguerra della marca trevigiana.
Dieci apocalissi di Alain Minc. Metafore del mondo futuro
Nell’era globale, una farfalla che sbatte le ali a Tokyo non provoca più solo un terremoto a New York, ma dissesti sull’intero Occidente. Ecco “I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo” (Chiarelettere 2010) di Alain Minc.
“Quando Istanbul dorme”. Intervista a Chiara Moroni
Romanzo di formazione, d’amore, di rivalità e d’amicizia, “Quando Istanbul dorme” (Il Filo, 2009), segna l’esordio letterario di Chiara Moroni. E’ la storia di un gruppo di studenti del liceo italiano di Istanbul, che alle tante difficoltà dell’adolescenza e dell’affermazione della propria personalità aggiungono anche la complessità dell’inserimento in un paese nuovo e diverso, in una città suggestiva, piena di colori e di culture, che nelle sue tante contraddizioni, diventa non solo lo sfondo, ma anche la vera protagonista dell’azione.
“Sud. Un sogno possibile”. L’idea di Renato Brunetta
Ci si dispone a leggere l’ultimo libro di Renato Brunetta, “Sud. Un sogno possibile” (Donzelli, 2009) con le migliori intenzioni. Merito anche dell’autore che evidenzia in apertura le mancanze dell’assetto politico.
“Carteggio 1934-1963″
“Carteggio 1934-1963″ (Garzanti, 2009) è una pubblicazione importante che va oltre la filologia o gli studi di settore perché mette in luce alcuni aspetti interessantissimi di uno scrittore, Gadda, che più di altri ha capito il novecento, e di un critico, Contini, che ha saputo spiegare, come nessun altro, la nostra letteratura.
Iconoclastia: storia intellettuale
Come fare ad esprimere la divinità se il divino è inesprimibile? Dalla tensione fra l’ineffabilità del divino e il bisogno, sempre frustrato ma sempre rinnovato di “dirlo”, in qualche modo, scaturisce il libro di Alain Besancon “L’immagine proibita“ recentemente edito in Italia da Marietti. Per gli ebrei il nome di Dio è impronunciabile; per i musulmani Allah non è visibile in alcuna immagine.














